L’amore

Dove sono andati gli anni
che non so più trovare
perduti nel vento
nelle nuvole
nel sole
nella pioggia
nella sabbia
sconosciuta dal mare

anni dimenticati
vissuti
oltre la vita
ancora dentro lunghi capelli di pioggia.

Dov’è andato l’amore
che non so più trovare
perduto tra tante donne,
lo sento arrivare
ma non lo conosco:
lo sento quando va via.

***

Visione

Un fantasma è passato
vestito di chiffon a righe,
senza volto
a ricordare una vita
e una morte

un fantasma sconosciuto amico
a ricordare che l’attimo
è un sogno
e la verità annega
nella notte;
un dolore acuto
un grido
di affogato gorgogliante
acqua e sangue.

L’anima corre vagabonda
senza una ragione:
un dolore
spacca il cuore
in arcobaleni di vittoria.

***

Turbamento

Una musica dolcissima
un amore violento
un amore finito
un futuro diverso
una speranza smarrita.

Nel pensiero vuoto
gabbiani traditi, dalle ali di cielo
gridano
su zolle di terra
trinate di ragnatele lucenti
che vibrano rapide

al sole dell’alba
nascosto e violento.

***

Il perdono

Si può perdonare tutto
ma il perdono
è una farfalla magica senza ali
ritornata bruco
senza la seta
del bozzolo,

le ali variopinte perdute
nel vento
di una notte senza fine.

Il perdono
straccia l’amore
come un vecchio gambero rosa

che non può risalire
la corrente forte
di un’acqua
chiara e infinita.

***

Poesie tratte dal libro “Introspezioni” di Alfredo Lufcifero.

© 2009, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

11 thoughts on “Introspezioni di Alfredo Lucifero

  1. Versi semplici che toccano così profondamente l’anima! e la mia sussulta nel rileggere le sue emozioni rivestite di parole! Sarà un piacere continuare a leggerla,
    Complimenti,
    Manuela

  2. Alfredo fra i tuoi versi poetici si può intravedere la tua vita in particolar modo mi sono soffermata a rileggere “L’amore” e “Il perdono”
    L’amore a volte si comprende quando lo si ha perduto per sempre e ciò rattrista molto è come perdere una parte di se stessi, ma a volte l’amore vero per fortuna ritorna…le favole d’amore a volte esistono allora crediamoci e sogniamo ancora!
    Il perdono è facile a dirsi ma difficile a farsi infatti è semplice dire “Io ti perdono” ma ormai si ha perso la fiducia in quella persona e anche in questo caso si prova sofferenza nel vedersi tradire nel bellissimo sentimento dell’amicizia.
    Le tue poesie esprimono straordinariamente le tue emozioni e i tuoi sentimenti e trovo molto importante per il lettore riflettere su ogni verso che legge e immaginarsi lui stesso in ogni singola situazione.

  3. sei bravo a raccontare quello che provi!
    sento un po’ troppo il dolore e la mancanza di fiducia per il futuro…
    Coraggio, il MEGLIO deve ancora venire!
    ti auguro tante bele cose
    maria

  4. Racconti quella ricerca dell’amore che appartiene a tutti. A volte non lo troviamo e spesso, quando arriva, non lo sappiamo riconoscere. Tu lo dici chiaramente, ma non ti perdi d’animo.
    Il tuo dono è la sensibilità.

  5. Alfredo, in questa mattina triste ho aperto la sua sezione del Blog e così, per caso, mi sono trovata davanti la sua poesia “Il Perdono”: credo molto nei disegni premeditati del caso e le sue parole ne sono l’ennesima prova per me.
    Lei ha messo in parole bellissime una condizione dell’anima che , forse, nessuno si è soffermato ad analizzare meglio di lei: si può, si deve perdonare, ma niente sarà più come prima.
    Le farfalle perderanno, comunque, le loro ali variopine e il gambero rosa, ormai vecchio, non ce la farà a risalire la corrente. Sarà un vivere superficiale, da quel momento in poi…appunto, un “quieto vivere”; proprio quello su cui avevo meditato per buona parte della notte appena trascorsa. GRAZIE, per aver trovato per me le parole giuste, che mi hanno convinto della dimensione universale del mio stato d’animo attuale e liberata da qualche inutile senso di colpa.. Un caro saluto. PAOLA PICA

  6. Introspezione e’ leggersi dentro. In modo da decifrare chiaramente il mondo
    circostante. Gli occhi dell’anima, infatti, colgono ogni sfumatura esterna.
    E la sanno, pian piano, catalogare.
    Alfredo, nelle sue liriche, ricorda per progettare. Il suo passato ha in se’ il germe del futuro. Non solo la Storia, ma anche il vissuto di ognuno dovrebb’ esser maestro di vita. E, metabolizzato, manuale di comportamento.

    Gaetano

  7. Sono versi bellissimi i tuoi, versi limpidi e puri che contengono il sapore della vita vissuta, dell’esperienza acquisita. I miei più vivi complimenti ad un grande artista, Lenio Vallati.

  8. Poesie che si sente essere frutto di sofferta introspezione in una ricerca che macera l’anima nella vana illusione di conservare intatta la purezza delle cose perdute e del creato.
    Sottilmente persuadono le parole e le immagini per il loro equilibrio lirico e la loro specificità. Complimenti!
    🙂 Gianna

  9. Sono frammenti di vita in queste righe. Chiunque potrebbe dire di averle scritte e vissute e chiunque leggendolr rivive quegli attimi.
    E’ bello parlare tra sè e sè e comunicare a tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine