Windtour la motonave

Dovete sapere che giorni prima, per esattezza sabato, zia e nipote si erano già recati al porto-canale per partecipare alla stessa gita in barca con destinazione Comacchio e pranzo a base di pesce a bordo.
Quando arrivarono la gente stava scendendo sconsolata dalla imbarcazione e il capitano dietro diceva: «Signori, sono dispiaciuto ma il mare è mosso, tira aria di burrasca, la gita è rinviata a dopodomani, tempo permettendo … »
Carlo incredulo era salito sul pontile della Windtour, una bella barchetta a due piani. Lui aveva già programmato di sedersi al piano superiore, voleva godersi il paesaggio e scrutare il mare nei minimi particolari. Car stava pensando che non potevano rimandare il viaggio in mare, lui era prontissimo per partire.
Il bambino fu distratto da un cane nocciola con due occhietti neri, dolci che faceva finta di dormicchiare ma in realtà controllava tutti i passeggeri. Era il segugio del capitano, suo fedelissimo collaboratore e considerato un esperto lupo di mare da tutti gli abitanti del porto.
Car lo guardò, poi disse:
«Buono, sono un amico, devo entrare dentro la barca.»
Il cane chiuse gli occhi e nipote e zia entrarono in coperta.
Era tutto molto in ordine e spiccavano cartelli con scritto “Sorbetto, panino… ecc ecc…”
Car aveva già l’acquolina in bocca. Una signora dai capelli neri con modi gentilissimi li accolse e comunicò che sarebbero usciti in mare solo due giorni dopo. Zia prenotò e rassicurò il nipotino che era solo una questione di ore, ma sarebbero partiti.
E adesso era il giorno fatidico, erano arrivati tardi e la barca affollatissima di turisti era salpata senza di loro.
Car era nero dalla rabbia, le sue guance erano gonfie e lo sguardo truce era coperto dai suoi occhiali da sole firmati Batman.
La zia lo abbracciò, poi disse: «Coraggio, non ti arrabbiare, torneremo un altro giorno. Vieni, andiamo a vedere quei pescatori che vendono pesce azzurro.»
«Uhmm, zia sulla Windtour c’è il pesce, vero?»
«Sì, caro, a pranzo preparano dell’ottimo pesce. Un anno per ferragosto cenai sulla barca ottimamente, poi da Ravenna lungo il canale venimmo a Marina di Ravenna a vedere i fuochi d’artificio.»
«Bello, però io il pesce non lo mangio! Accipicchia! Noi le barche le perdiamo, non ci salirò mai …»
«Beh, quando andremo ti prepareranno un bel panino al prosciutto crudo, andremo un giovedì pomeriggio quando è in programma una gita lungo la costa fino al porto-canale leonardesco di Cesenatico con visita al Museo della Marineria e ai monumenti.»
«Questo sì che mi va» disse Carletto mostrando i suoi denti di latte.
«Zia, non so se salirò giovedì sulla barca. Forse sulle barche non ci salgo più, tanto le perdiamo!»
«Non dire così, tra poco andiamo a berci un bel bicchiere di latte.»
«Montato?»
«Sì, con schiuma e spruzzata di cioccolato!»
«Fantastico!»
I due si avvicinarono a un peschereccio, stavano scaricando casse di pesce fresco: erano sgomberi.
L’odore di pesce unito alla salsedine riempiva l’aria e la brezza marina muoveva i capelli lunghi di zia come fossero una corrente marina.
La zia prese la manina di Carletto, poi iniziarono a camminare verso il molo Dalmazia, superarono il distributore di benzina lasciandosi alle spalle la tenda blu del negozio di piadina con scritto a carattere stampatello: ANGOLO DELLA PIADINA. Stavano recandosi al Baretto.
Carlo teneva lo sguardo fisso verso il mare e scorse una grossissima nave.
«Zia, quella nave è la Windtour? L’altro giorno l’ho vista in fretta e non la ricordo.»
«Ma no, polpetta, è un mercantile!»
«Un che? M-E-R-C-A-N-T-I-L-E?»
«Il mercantile è una nave che trasporta merce varia se ci sono container, o combustibili se vedi tubi; su quella che in questo momento sta transitando deve esserci del metano.»
«Interessanti queste navi mercantili» disse il piccolo soddisfatto della risposta.
Zia e nipote stavano camminando lentamente sotto un sole accecante, avevano modificato il programma della giornata ma si sarebbero divertiti ugualmente.

***
Dal libro Domande tra porto e mare di Alessandra Maltoni

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131 thoughts on “Domande tra porto e mare di Alessandra Maltoni

  1. i complimenti per un bellissimo racconto ,ambientato nel mio paese natale,che ricorda proprio la mia infanzia e quella di Marina……,di allegra lettura…..!!!

  2. Gentile Alessandra,

    questa mattina, con mia grande sorpresa e felicità, è arrivato il postino con il Suo libro!!!
    Grazie mille, per il momento. Ci riscriviamo a fine lettura!!
    Un saluto,
    Maria Grazia P.

  3. complimenti all’autore…quando si parla di mare e del suo inconfondibile ed unico profumo vengono catturati tutti i sensi!è una trama che suscita molta curiosità nel lettore con tutti questi particolari descritti…ancora tantissimi complimenti!

    1. Gentile Maria,
      Il mare è una musa speciale, la ringrazio tanto per il gradito commento.
      un caro saluto
      Alessandra Maltoni

  4. Un libro davvero trascinante e che cattura l’attenzione di grandi e piccoli… mi piacerebbe molto poterlo leggere per intero assieme ai miei figli!!

  5. Gentile Alessandra,
    speravo di poter ricevere il Suo libro durante l’estate, così da poterlo leggere avvolta dall'”atmosfera marina” della mia città. Però, mai disperare, colgo l’occasione della fiera d’autunno per rinnovarle i miei più sinceri complimenti!
    A presto con un commento sull’intero romanzo!!!
    Un caro saluto,
    M.Grazia P.

    1. Invii e chieda alla redazione di girarmi il suo indirizzo, le invierò subito il libro da leggere.
      Cordialmente
      Alessandra Maltoni

  6. Gentile Alessandra,
    Speravo di poter leggere il Suo libro durante il periodo estivo, circondata dall’atmosfera “marina” della mia città; ciò non è stato possibile e allora, perché non trasportare la magica atmosfera del racconto nell’autunno che pian piano sta arrivando?
    Le rinnovo i miei complimenti!
    Un caro saluto,
    M.Grazia P.

  7. sentire leggere un brano dalla viva voce della scrittrice è stato un onore….molto suggestivi sia i dialoghi che l’atmosfera…..in bocca al lupo!!!!!

  8. Ho avuto il piacere di presentare il libro di Alessandra in una serata dell’inverno scorso, ma soprattutto il piacere di leggere questo racconto di vita reale, dove non ci sono sparatorie o inseguimenti, delitti o devastanti storie d’amore, ma dove regna la quotidianità, il rapporto fra una giovane donna e suo nipote, dove si respira l’aria del mare e dei luoghi che Alessandra ci fa “vedere” rendendoci, per il periodo della lettura, anche noi come dei nipoti immaginari, a seguire con gli occhi parole che hanno il sapore dei sentimenti più veri, quelli che non hanno bisogno di essere descritti, ma vengono fuori da sè; come solo la realtà sa fare. E lo sa fare anche meglio se la realtà è raccontata con gusto. Come Alessandra sa raccontarla.

  9. A me ricorda la mia infanzia. Primi anni sessanta. Uno spaccato di vita famigliare nella societa’ romagnola che cresceva con ottimismo e speranza, ma anche con solidarieta’, rispetto e dignita’. La gita in barca e la mangiata di pesce. Due conquiste per significare un nuovo benessere e la liberta’ del fare.

  10. E’ un libro senz’altro originale, di una tipologia mai letta…Un consiglio a tutti : leggetelo perché é sorprendente la forza che sprigiona…
    Buona fortuna Alessandra !!!

  11. Il tuo scritto è incoraggiante. Cerca di scrivere sempre con il cuore. Non mollare mai. Segui la tua passione, scrivere è un grande atto di libertà.

  12. Certamente che ci hai fatto tornare indietro con la memoria a tempi sicuramente più allegri; difficili ma con la prospettiva di un futuro….anche se poi il risultato non sarebbe stato quello sperato!!!

    Bravaaa! Continua così!
    Buon lavoro

  13. carissima alessandra il tuo libro mi fa tornare indietro di 25 anni quando avevo i miei figli piccoli oltre alla windtur anche la guidarello utilizzavamo per escursioni in mare bellissimo il tuo libbro complimenti sicuramente avra’ successo in bocca al lupo sei un ottima scrittrice

    1. Alessandra Maltoni scrive con uno stile che fa venire in mente la tecnica dell’acquarello: pennelate leggere e colori chiari, figure sfumate,paesaggi evanescenti.Così il suo modo di raccontare si fa strada nella nostra sentimentalità e si ritaglia uno spazio emotivo;pochi tratti: essenziali,morbidi,lucenti lasciano la loro scia e si raccolgono intorno alla nostra idea di infanzia e natura. Raggomitolati intorno ai nostri ricordi di come eravamo e di come erano i luoghi dove andavamo in vacanza, di come era il mare, il sole, le barche,mentre sfogliamo una ad una le pagine di Alessandra Maltoni, ci raggiunge il piacere di sorridere perchè un tempo era tutto più bello ed eravamo anche più contenti perchè più semplici. In fondo la scrittrice ci ricorda che le cose belle spesso sono più vicine di quello che pensiamo, e che in fondo spesso non vale la pena di andare lontano a cercarle.Maria Peruzzini

    2. il tuo libro mi ha fatto rivivere episodi remoti della mia infanzia. Un libro molto dolce e ricco di avventure, leggerlo è stato molto piacevole. Complimenti!!!

    3. Il tuo libro mi è piaciuto molto, mi hai fatto rivevere emozioni del passato. Leggerò molto volentieri anche le tue prossime pubblicazioni!!

  14. complimenti per il tuo libro sicuramente avra’ successo quindi tante vendite a me mi fa ritornare indietro di 25 anni quando avevo i miei figli piccoli li ho portati fuori sia con la windtur che con la guidarello era una giornata felice per tutta la famiglia adesso ci vado ancora con la principessa nel delta del po ma sto invecchiando . auguro a te una grande carriera da scrittrice in bocca al lupo

  15. Come altri che han commentato,anch’io c’ero ad una presentazione del libro di Alessandra.
    In quell’occasione,ho avuto un’immagine del libro diversa da quella che supponevo,diversa in senso positivo.
    Molto interessante è il rapporto fra zia e nipote,che sfruttando la curiosità del bambino,offre alla zia la possibilità di assumere il ruolo di affettuoso e simpatico cicerone,ma anche di storico ed educatore.
    Questo è ottimo per il lettore,che ha la possibilità di vedere le cose descritte sotto diversi aspetti,e coglierne più precisamente il significato.
    La precisione con cui sono descritti luoghi,dettagli e situazioni,unita ad un linguaggio adatto al rapporto fra zia e nipote,ne fa un libro che si legge con vero piacere,adatto a lettori di ogni fascia d’età.

  16. Direi decisamente niente male. Lo slogan potrebbe essere “smantellare l’egoismo rende liberi” ma, ciò che hai scritto non è facilmente limitabile, anzi, esorta ad imparare a conoscersi, rispettarsi per ciò che siamo e contemporaneamente invita ad esaltare le proprie qualità celate da un copione che, quotidianamente, provoca una costante mutazione di personalità in ciascuno di noi costringendoci ad una recita di personaggi che non ci appartengono. Solo un forte legame può funzionare da destabilizzatore di atteggiamenti prestabiliti con i quali, gli esserei umani spesso si fanno scudo. Zia e nipote con salda devozione fortificano il loro rapporto e sulle basi di un intenso legame, imparano a conoscersi a rispettarsi fondendo ed esaltando il più puro dei sentimenti nel reciproco rispetto.

  17. Ciao, ho letto proprio qualche giorno fa il tuo libro, mi è piaciuto molto, semplice e discorsivo… e rivedere con la mente i luoghi di un tempo, ancora di più.
    Ti auguro successo per il tuo libro e per quelli che verranno.

  18. Non sono un assiduo lettore di libri, ma questo racconto stimola molto per la semplicità di lettura e la piacevolezza dello scorrimento…poi, non che sia campanilista, ma un’impronta Ravennate è molto gradita e famigliare come non accade tanto spesso nella lettura e ti fà sentire più a tuo agio. Ottimo !

  19. bellissimo, nel racconto si vede la naturalezza della storia, anche un po’ commovente , per questo bambino che tanto contento di salire sulla motonave, poi per alcune circostanze non riesce, poi vede delle grandi navi e li si sbizzarrisce…. complimenti continua cosi…. buona fortuna…… Ciao.

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