Il libro che verrà

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Ricordo che si diceva che con l’avvento dell’internet e del web i libri di carta, così come li conosciamo fino ad oggi, sarebbero scomparsi. È successo proprio il contrario perché non esiste un luogo come il web in cui i libri cartacei possono sempre di più diffondersi, farsi conoscere e leggere. E la cosa non è affatto strana perché il web è il regno delle parole e i libri sono il supporto, ancora oggi il migliore in termini di affidabilità e portatilità, con cui le parole, quelle ancora non presenti o archiviate nel web, sono pubblicate. Un libro cartaceo non ha bisogno di energia o potenti batterie per essere letto, non si rompe quando cade a terra o rischia d’essere schiacciato quando scivola tra le nostre coperte. Per distruggere un libro devi gettarlo in fondo a un lago o bruciarlo. Tra libri e web esiste una straordinaria complementarietà. Si può dire, infatti, che non tutto quello che si può leggere nei libri è presente nel web. E parimenti non tutto quello che si può leggere nel web è presente nei libri. Se vuoi leggere integralmente il testo dell’ultimo libro di Eco devi acquistarne una copia. E anche quando questo ultimo libro sarà interamente disponibile in formato digitale ci sarà sempre un nuovo libro non disponibile integralmente nel web. Come sarà allora il libro del futuro? Finché non inventeranno un supporto digitale più affidabile e portatile di quello cartaceo si può dire che il libro che verrà sarà ancora principalmente e inevitabilmente di carta.

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Immagine: Il saluto di Quint Buchholz, particolare

La febbre dell’oro

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Il web è un immenso oceano, uno sconfinato mare di opportunità per informarsi, conoscere, scrivere, leggere. E paradossalmente il suo limite maggiore sta proprio in queste sue smisurate dimensioni. Così vasto è il ventaglio di possibilità, il numero di cognizioni, il contesto delle informazioni da rendere ardua se non impossibile una vera sintesi ed offrire alla tecnologia un approdo certo piuttosto che una continua deriva nella inesauribile esplorazione di sé stessa.
Così succede che nella ricerca ed esperienza delle infinite possibilità della conoscenza si perda la conoscenza possibile.
La continua evoluzione ed espansione dei nuovi media digitali crea popolose schiere di appassionati proseliti dei fondatori di Google, Facebook, Apple ovvero degli illuminati arricchiti produttori e mercanti di badili ed altri arnesi utili in questa febbrile corsa all’oro del ventunesimo secolo.
Si spera che lo strumento non si tramuti in fine e che qualcuno trovi l’oro.

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Immagine: fotogramma dal film “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin (1925)

Per chi scrive dentro e fuori dal web

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Diario di bordo

Diario di bordo del Blog degli Autori
Note più o meno leggere, più o meno utili, per la navigazione nei mari del web, nell’anno del Signore 2010

“Per chi scrive dentro e fuori dal web” è il titolo dell’articolo “manifesto” del Portale Manuale di Mari che vi invito a rileggere. Quando l’abbiamo concepito io e Nicla Morletti, più di due anni fa, era appunto solo un manifesto, una dichiarazione di intenti. Oggi è un programma attuato e in stato di continua evoluzione.

Abbiamo presentato centinaia di libri e autori e lanciato Iniziative come il Concorso di Emozioni, che hanno coinvolto, nel corso di ogni Stagione letteraria, migliaia di persone che amano scrivere e leggere.

Abbiamo ideato un Premio, un evento innovativo che si svolge interamente nel web e non è un momento unico ed isolato ma rappresenta, invece, il punto culminante di ogni Stagione letteraria, coinvolgendo per un anno intero scrittori, poeti, giornalisti, blogger, amanti della scrittura e della lettura in genere. [Continua...]