Per te

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so lonely

Così tu soffri,
un dolore puro
agli occhi invisibile,
così lo senti,
intenso
quasi crudele
e comprendi
lo spasmo della neve
nell’istante in cui
riconosce il sole
che la dissolverà
.

Cammino

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Cammino e cammino…
sola e anonima come non mai
e non m’importa…cammino e dimentico…
una pausa, una parentesi, una fuga
nella notte senza testimoni…
solo i miei passi a tenermi compagnia
apro le mani serrate a pugni…
scivola via la polvere di stelle arrugginite
volano frammenti di rose secche imputridite
evaporano miasmi di dolore nauseante…
e cammino e dimentico le ore
e delle catene non m’importa più
le pietre le hanno spezzate…
cammino sola e dimentico…
mentre scorre il sangue a purificarmi
cammino sola e dimentico…
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I tuoi occhi blu lacrimano per me

 

Dietro i tuoi occhi blu come il mare,

si nascondono segreti infiniti,

in cui le apparenze mostrano

una personalità vacillante.

La sofferenza che fa capolino,

racchiude momenti tristi,

in cui l’anima necessita del calore

ed una passione non comune.

Seduto nella stanza buia,

con la testa chinata giù,

il lineamento impensierito

è bagnato da lacrime calde

che sanno di sale,

dove il dolore tutto trasforma.

Ti osservo sull’uscio,

ma non mi avvicino.

Il tempo sana tutte le ferite,

donando una crescita interiore

straordinaria.

La riflessione apre la strada

verso nuovi orizzonti.

L’istante è sofferto,

ma il domani sarà roseo.

 

© – "Nicoletta Perrone"

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Il viaggio per Roma

 

Immagini variopinte

scorrono veloci

attraverso il finestrino

del tumultuoso treno

che incombe sovrastante

sui lucenti binari.

Seduta con le gambe accavallate

avverto i diversi frastuoni

accostato da gioiose risate.

Nel frattempo lo sguardo

si poggia sulla bianca carta

insieme alla penna colorata,

che cattura l’attenzione,

richiamando quell’istinto

che conduce ad imprimere

l’attimo fuggente.

Il pensiero vola lontano

sfiorando affetti, amici, quotidianità,

impressi nella memoria.

Oggi un nuovo sole

ha illuminato l’azzurro cielo

con i suoi raggi dorati,

mentre mi accingo

a varcare una soglia,

che mi aprirà la strada

verso la gioia della vita.

 

© – "Nicoletta Perrone"

Attesa

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L’attesa è…

…tempo da assaporare a piccoli sorsi…
…tempo che brama desideri sospesi…
…tempo che dipinge nei pensieri i sogni…
…tempo che ascolta il battito della vita…

…tempo che chiede di essere vissuto…

L’Attesa

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La giovane donna lo aveva aspettato troppo a lungo. Lo ripeteva a se stessa in ogni momento. Chi vorrebbe sprecare la propria esistenza così inutilmente?  L’amore che sboccia reciproco non cerca altro nutrimento, se non la costanza, la dedizione, l’appagamento.  L’amore non ricambiato non ha altra scelta se non quella di svanire, morendo o trasformandosi in qualcosa d’altro.  Amicizia, affetto, parole vuote, ormai.  Non poteva più dargli nemmeno questo.  Non riusciva più a guardarlo senza provare altro che un cupo risentimento, una rabbia gelida, vergogna per se stessa.  Per non aver capito prima di non esistere, di essere insignificante, trasparente, nulla. 

Anni passati a sognare ad occhi aperti, immaginando scene di felicità di cui entrambi erano gli attori.  E percepire la sicurezza della perfezione, un legame senza incrinature, screzi, colpe.  In cui l’uno completava in modo pieno ed assoluto l’essenza stessa dell’altra.  In cui l’una donava l’anima intera all’altro.  Senza limiti, nella certezza dell’infinito e del per sempre.

Ricordi sbiaditi, ricordi inesistenti.  Il tutto circondato da una malinconia incomprensibile, spettatrice di memorie mai vissute realmente, ma così desiderate.  E la sorpresa di scoprirsi a ripercorrere qui sentieri lastricati di illusioni, accompagnata però dalla sfiducia; non fidarsi mai dei fantasmi, perché in questo tempo li hai troppo idealizzati e li hai privati dei difetti dell’originale.  E il tuo cuore continua a soffrire per chi non c’è, non c’è mai stato, mai ci sarà.  E i tuoi occhi continuano ad essere colmi di lui e di quello che lui non sarà mai. 

Voltare pagina sarà la risposta all’attesa insoddisfatta.  Il vero trasporto la soluzione unica.

EQUILIBRI

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E resto lì
abbarbicata a te
preda della paura di cadere
immersa in un equilibrio instabile.

La mia anima fluttua
nel cielo infinito
abbracciato dal sole.
Mille acrobazie nel cielo azzurro.

Sabbie mobili sotto di me.
Non resisto
non mi oppongo
non voglio
non posso.

Accanto a me
tu non ci sei.

La smania della solitudine

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Tornare in collina

dove ancora i vecchi in canottiera

sostano sulle verande d’estate

e non cercare nessuno

per le strade sterrate

dove nessuno ti cerca

ma tutti ti riconoscono

e la vecchia piegata sul grano

ti sussurra “T’ho tenuto a battesimo”

mentre gli occhi le accennano

una lacrima.

Percorrere le vie che portano

fino alla vigna

e non cercare nessuno

perché ogni uomo lo senti

nel grappolo che strappi alla vite

e tutte le parole non valgono

uno solo di quei chicchi

che ti si sciolgono in gola

come un bacio gentile.

Traversare le strade

che ti hanno cresciuto

e non cercare nessuno

perché come un segreto conservi

il silenzio contadino

che quei sassi, quella terra

e quel grano t’hanno insegnato,

ancora oggi che hai visto il mondo

e tutto il mondo non vale quel grano

e non vale quel silenzio.

Tornare in città

e traversare altre strade

per correre in casa

e non cercare nessuno

- nemmeno una donna;

chiudersi in casa piuttosto

e scrivere versi

e poi apparecchiare la tavola

senza preoccuparsi di essere soli

e mangiare quei chicchi

che ancora sanno di collina

e non cercare nessuno.

 

Perché

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perchéE ti penso
Anzi no
ho pensato così tanto
da non aver più nulla a cui pensare…
E ti vedo
bello, audace
E mi manchi
sempre
E ti vorrei
di più
Ed anche se tutto è finito
anche se non sei qui con me
anche se non stiamo insieme
A te rimango legata
forte
Rispondimi
perché?

Burning Puzzle

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firing_puzzleBrucio, le mie ossa avvampano
 
son tizzoni incandescenti
 
che dan fuoco ai miei dogmi
 
i frammenti ricomposti di me
 
si scompongono di nuovo
 
un puzzle spazzato via
 
dall’odiato vento delle passioni
 
non riuscirò mai ad arginarmi
 
non riuscirete mai a fermarmi