L’insalata di riso

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Sono nel mio studio, seduta davanti al computer sulla scrivania accanto alla finestra sul mare, circondata da cartelle e libri ammucchiati anche sulle poltrone. Con il mio gatto. È già agosto ed è una giornata particolarmente afosa, ma non sopporto l’aria condizionata, preferisco asciugarmi la fronte con un fazzoletto di carta. Perché non mi chiami? Sto aspettando da un tempo interminabile questa telefonata che non arriva. A momenti è mezzogiorno e io sono ancora qui, a lavorare. Bella estate sto trascorrendo. Mi farà male alla salute. Ho deciso di attendere ancora un’ora, poi, forse, ti chiamerò io. In questo tempo, si possono definire le nostre esistenze. Devo farmi coraggio, devo seguire i sentimenti. Come vorrei essere capace di aprire completamente questo mio cuore e mostrare la fiamma che vi arde. È proprio vero che i grandi amori nascono all’improvviso, ma non posso farmi travolgere dalla passione. C’è come un cono d’ombra in te che mi sfugge, qualcosa che non vuoi, o non puoi dirmi. Sembra che tu voglia indurmi a distaccarmi. Devo sapere cosa provi davvero, insomma. Ecco, finalmente. No, non sei tu, è Lucia, la coordinatrice della mia associazione di volontariato. Mi chiede, se posso, di recarmi al più presto in ospedale perché c’è una situazione di vera emergenza per eccesso di ricoveri nel reparto di geriatria. Purtroppo, nel mese delle vacanze per antonomasia, sembra che per alcuni il problema sia l’anziano di famiglia, difficile da portare nei luoghi di villeggiatura e, quindi, la soluzione è ricoverarlo nelle strutture di un nosocomio. Certo che vado, non abito nemmeno lontano, tra una mezz’ora al massimo sarò lì. Prima di uscire, però, controllo ancora la posta, potresti avermi inviato una mail. No, niente. Nel corridoio che immette alla stanza grande, quella dove in genere sistemano le degenti in età più avanzata e più sole, c’è un odore acre di medicinali. Mi fermo un istante vicino all’ampia vetrata di fronte alla porta, come per annunciarmi. Vedo un tratto di cielo limpido e percepisco maggiormente il contrasto con quella che appare già una necropoli, abitata da mute, immobili presenze, pallide quasi quanto le bianche lenzuola, tra vassoi del pranzo intatti poggiati su comodini disadorni. Eppure, sono state giovani, forse madri esemplari, avranno avuto figli, probabilmente lontani. E, a volte, non ricordano i  loro nomi, non ricordano nemmeno di averli avuti. Mi accosto alla ricoverata che si mostra più sveglia e le chiedo, con delicatezza: – Signora, hanno servito il pasto. Posso aiutarla? – No, non ho voglia di cibo.  Provo a insistere, ma quasi con accento di sfida, mi chiede: – Lei, cosa mangia, oggi?  – Signora, fa caldo, ho preparato solo un’insalata di riso. – E… come la prepara? – Dopo aver bollito il riso… Mentre spiego la mia semplice ricetta, all’improvviso, un’altra malata ritrova sommessamente voce e così, a seguire, le altre, ognuna tentando di fornire particolari, pur se confusi, ma io scopro, comunque, quante sconosciute varianti può avere una semplice insalata di riso, in un inatteso dibattito gastronomico che prende vita, tra brandelli d’identità ritrovata nel baule delle memorie e delle emozioni di un’intera esistenza.  Anche l’inferma nel letto più lontano, quella completamente assente, si anima chiedendo di assaggiare perfino l’ignorato pasto. Mi avvicino a lei e stento a crederci. Così ordinata non l’avevo riconosciuta. È la barbona che sosta sempre sulle scale della Cattedrale. Ecco perché non la vedevo da un paio di giorni. Ma avevo pensato che, con questa afa, si fosse rifugiata all’interno della stazione. Mi fa cenno di avvicinarmi, la capisco a fatica, intuisco che invoca notizie della sua bambola, la sua inseparabile figlia. Sono sicura che gliel’hanno tolta perché troppo sudicia, condizione incompatibile con il luogo. La rassicuro, le rispondo che andrò subito a dirle che la mamma tornerà presto, che la nutrirò. Mentre già so che, domani, quella mia piccola bambola, amata reminiscenza di bambina chiusa da troppo tempo in un cassetto, ormai, troverà certamente un posto migliore. Sto tornando verso casa con una speranza nel cuore. Chissà, potresti subire anche tu l’irresistibile seduzione occulta della mia insalata di riso…

Da “Poesia e narrativa contemporanee” Edizioni Tracce, 2010



		

Questo è Natale

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Natale non è tavole imbandite,
alberi, presepi,
panettoni, spumanti.

Natale non è
luci, addobbi, festoni,
palline colorate,
luci intermittenti.

Al mattino
mi recherò fuori,
nel paesaggio di neve,
tra le case
ancora addormentate,
nelle strade
dure di ghiaccio
dove tu dimori
da sempre
e ti dirò
vieni amico mio,
dai, vieni con me,
non temere.
Oggi
mangeremo insieme,
staremo insieme
io e te,
parleremo insieme,
non m’importa
il colore della tua pelle,
so che sei
mio fratello
e questo mi basta.

Ecco, questo è Natale.

Pronto Alzheimer, fai la tua donazione!

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Per i malati di Alzheimer la demenza corre più del tempo.
Con un SMS al 48544 corri al loro fianco
Dall’11 al 31 gennaio 2010
invia un SMS al 48544 per sostenere “Pronto Alzheimer”
il primo servizio di aiuto telefonico dedicato ai malati di Alzheimer
e ai loro familiari, della Federazione Alzheimer Italia

Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Per chi arriva la Befana?

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Amatissima dai piccoli, la Befana, da  epifania, cioè manifestazione, è una favolosa vecchietta che distribuisce doni ai bambini buoni, ma cenere e carbone a quelli disubbidienti, nella notte fra il cinque e il sei gennaio. L’iconografia la rappresenta in ciabatte, lunga gonna scura e rattoppata, grembiulone, scialle e ampio cappello. E, soprattutto, mentre vola sui tetti a cavallo di una scopa.  
La nascita di questa tradizione popolare, antichissima, magica e pagana ha, come tante feste, un’origine agricola, come allegoria di una natura consunta che, immolandosi a una nuova primavera, vuole lasciare un bel ricordo ai più meritevoli, augurando un prossimo ciclo di prosperità.  Il folclore si fuse poi con elementi cristiani e la Befana portò doni come i Magi a Gesù Bambino. La leggenda narra che i tre Re, essendosi smarriti sulla strada per Betlemme, chiesero a una vecchia di accompagnarli. Ma questa non poté. In seguito, se ne rammaricò così tanto da mettersi a cercare il piccolo Gesù in ogni casa, recando strenne a tutti i bimbi nella speranza di trovare il Redentore. A Gesù i Magi portarono oro, incenso e mirra, simboliche offerte del mondo reale per adorare il neonato Salvatore dell’umanità. Essi consegnano regali, regali materiali. Ma, in questi giorni dell’apparizione di Gesù, quanto di più può essere regalato ai tanti bisognosi della terra, specie ai bambini malati, a quelli poveri, a quelli senza genitori o senza patria, senza casa, senza ospedali, senza medicine. Se solo l’Epifania servirà a diminuire, non certo a sconfiggere – sarebbe un’utopia – le tante piaghe del mondo, avremo celebrato nel modo più giusto e generoso lo spirito dell’evento natalizio, quello di tendere una mano a chi soffre. E, come non ricordare i versi di Giovanni Pascoli che, nella sua poesia “La Befana”, rivolge un pensiero alle diversità sociali e alle miserie umane, attenuate solo dalla fede e dalla speranza: ”…La Befana vede e sente;/ fugge al monte, ch’è l’aurora./ Quella mamma piange ancora/ su quei bimbi senza niente./ La Befana vede e sente./ La Befana sta sul monte./ Ciò che vede è ciò che vide:/ c’è chi piange, c’è chi ride:/ essa ha nuvoli alla fronte,/ mentre sta sul bianco monte.”

Libri e solidarietà, Manuale di Mari per ANT

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In occasione della Fiera del libro per l’estate, abbiamo creato un collegamento tra il Portale Manuale di Mari e il sito ufficiale della Fondazione ANT ITALIA ONLUS, che eroga da molti anni un prezioso nobile servizio per l’assistenza medica domiciliare gratuita ai Sofferenti di tumore.
Lo slogan della Fondazione: “Il nostro molto sarebbe niente senza il poco di tanti“. Basta un PICCOLO contributo di tutti, infatti, per fornire un GRANDE servizio a chi ha bisogno di aiuto e sostegno.
Per un’estate all’insegna della solidarietà fate la vostra donazione: vi basta cliccare sul banner che vedete esposto già da alcuni giorni, nelle pagine del Blog degli Autori (e che riportiamo qui di seguito) e nel Portale Manuale di Mari per informarvi sulle modalità con cui potete offrire il vostro aiuto per la Fondazione ANT.

Potete vedere qui alcuni video sulle attività della Fondazione ANT ITALIA ONLUS.

- Carlo Conti per ANT

- ANT su Rai Uno – Uno mattina

La sintonia dei cuori

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Da tempo ormai
la macchinetta del caffè
sono tre pezzi
che non trovano incastro,
e ieri, per la prima volta,
la strada del ritorno
non ti ha condotto a casa.

Ogni cosa
perderà
pian piano
il suo posto,
e altra gente,
chissà per quali viaggi,
giungerà a mescolarsi
e a confondere
i tuoi ricordi.

Un giorno
forse neppure la mia voce
e il mio volto
sapranno parlarti di me,
dirti quello che sono stato,
quello che sarò.

Magari potessi
diventare io stesso nord, stella polare,
essere bussola, àncora o faro.

Per te
sarò piuttosto tappeto e spugna,
stupido spigolo di gomma,
sarò bastone e cane.

Chissà se tu lo sai
se esiste da qualche parte,
lontano da ogni rumore,
un luogo in cui
la sintonia dei cuori
riesca a non sbagliarsi mai
e a farci riconoscere ancora.

Immagine: Le corde del cuore II di Lisa Linch

Pronto Alzheimer, rete di solidarietà

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Il Blog di Nicla Morlettiwww.niclamorletti.net – in collaborazione con il Portale Manuale di Mari – Poesia e letteratura nei mari del web – www.manualedimari.it – ti invita a partecipare all’Iniziativa lanciata dalla Federazione Alzheimer Italia, grazie alla concessione del Segretariato Sociale RAI, per la raccolta fondi tramite SMS dal 19 al 25 gennaio prossimo.

AIUTACI AD AIUTARE CHI CHIAMA PRONTO ALZHEIMER
Dal 19 al 25 gennaio 2009 partecipa alla raccolta fondi “Pronto Alzheimer”.
Invia un SMS al 48586
da cellulare TIM, Vodafone, Wind, 3 e da telefono abilitato Telecom Italia per donare 1 euro o chiama da rete fissa Telecom Italia per donare 2 euro. Per maggiori dettagli: http://www.alzheimer.it/solidale.html

Siccome bisogna raggiungere il maggior numero di persone in un breve arco di tempo chiediamo agli amici Blogger e Responsabili di siti web di aiutarci concretamente a diffondere questo annuncio pubblicandolo in modo integrale nella loro home page. Invitiamo tutti i siti web e i blog che aderiranno a segnalare l’avvenuta pubblicazione nel Blog di Nicla Morletti, lasciando un commento nel post dell’Iniziativa e segnalando il link del sito in cui è stato pubblicato l’annuncio.
Il Portale Manuale di Mari pubblicherà l’elenco di tutti i siti con cui supporteremo ogni volta le Associazioni e le Organizzazioni che operano nel settore della solidarietà e dell’assistenza. La Redazione selezionerà tra tutti i partecipanti alcuni siti e blog da recensire nel Portale Manuale di Mari.
Chi non ha un sito web o un blog può partecipare inviando poesie, brevi racconti, pensieri e riflessioni nei commenti al post dell’Iniziativa nel Blog di Nicla Morletti. Tra tutti i partecipanti sceglieremo un autore a cui donare un fiore offerto da Punto Florawww.puntoflora.com