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Complice incoerenza



Perché temere la distanza ora che siamo uniti?
Abitiamo la medesima bolla di sapone
in cui i respiri si condensano in uno solo
sulla parete-membrana che ci contiene.
Perché questo sobbalzare del petto
ogni volta che le mani si sfiorano?
Ora che so di non poterti perdere.
Ora che sai di non potermi perdere.

Eppure mi manchi – e tu mi sei vicino.
Abbarbicati allo stesso tronco, edere tardive
che vestono cortecce svestite e brune,
condividiamo lo stesso freddo con il calore
di corpi asimmetrici eppure gemelli
che s’incastrano e s’uniscono e si lasciano
in un’antica danza conosciuta e sconosciuta,
e ogni piroetta scopre forme d’intensità disuguali.

È il bisogno dell’assenza che vibra in tua presenza.
È il bisogno della presenza che chiama senza il tuo tocco.
E la bocca è riarsa senza quell’acqua che disseta,
vano è il germoglio se la linfa necrotizza il tralcio.
Bramoso di sole eppur timoroso di appassire sotto il sole
è il cuore che si logora in quel che chiamiamo Amore,
mentre gioca a snodare e riannodare e snodare e riannodare
le nostre anime in un viluppo di complice incoerenza.

 

Etain

(pubblicata anche sul mio blog)

 

PAPA’ VINCENZO

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PAPA’ VINCENZO

Tu per me sei stato un grande eroe,

come quelli dei fumetti.

Sei stato soprattutto un grande amico,

che mi difendeva quando mamma mi sgridava.

Che mi aiutava nei compiti difficili

che mi raccontava le fiabe prima di addormentarmi

che mi confortava quando ero un po’ stanca

che ci portava sempre in giro con la nostra bella macchina rossa e la roulotte,

per tutta europa nei piu’ bei campeggi.

Sei stato come una foglia secca che ha visto tutte le altre cadere per terra come dimenticate da tutti.

Vorresti rimanere sull’albero ma non puoi.

Piano piano il tuo gambo si stacca e cadi in terra, portato dal vento, cadi in cima al cumolo delle prime foglie.

Resti li’ immobile aspettando che ti portino via.

Passa il tempo e tu diventi sempre piu’ scura, quasi sparire nella terra per sempre come concime per il tuo albero

per produrre altre foglie alle quali succedera’ la stessa cosa.

Passati i mesi non ci sei piu’, sei diventato cibo per il tuo albero.

In ricordo di mio padre a cui ho voluto molto bene,

con amore   Meme

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Il pagliaccio dalla pelle di vetro balla e danza tutta la notte. Salta in lungo, salta in largo e vive intensamente il bello ed il brutto. Gioca col mondo, vive di esso, respira sincero, per niente sommesso. La notte è lunga e piena di cose, di donne, di gente, di cani e di gatti, di canzoni lontane, di emozioni sincere, bambini che ridono, luci che infiammano, fuochi lontani ma vicine fiammelle, che gli riempiono gli occhi, che gli entrano dentro. Il tenue pagliaccio cade e poi ride, e in sé, in primo luogo, costruisce il suo gioco. La notte è cattiva, oppure è un po’ buona, ma ogni sua piega è armonia disumana che il cristallo pagliaccio vuole prendere tutta. Non c’è spazio al rimpianto, non c’è spazio al non fatto, al non detto, al non vivo tremore di una mano vicina, che tesa e protesa lo sfiora anche appena. Ma il giorno è vicino e la luce lo uccide, la sua trasparenza diventa ora chiara. Non può, non deve, tremare al cospetto, ma il giorno è nemico perché gli passa attraverso. Allora dormi pagliaccio, nascondi il tuo raggio, cosicché questa notte tu possa ballare, cosicché questa notte tu possa cantare, cosicché questa notte tu possa, ancora, una volta, sognare.

Concorso di poesia…

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Scegli le poesie che parteciperanno a un concorso… Prima o poi.



Alla fine ho deciso di non partecipare al concorso, intento che avevo annunciato qui in questo stesso post, per una promessa fatta ad una mia amica di penna. Ma l’idea che il lettore indichi la sua preferenza, senza limitarsi a commentare l’ultimo post, mi piace.

La scelta è tra tutte le poesie pubblicate nella varie categorie presenti nel mio nuovo Blog. Puoi indicare la tua preferenza inserendo un commento nel primo post presente nella home page del Blog, raggiungibile cliccando su questo link:



http://www.manualedimari.it/blog

Grazie di cuore e buon fortuna a quanti mi aiuteranno… :)

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Avviso per il navigatore…

Ti prego non lasciare commenti qui ma nel nuovo Blog. Se vuoi inviarmi un commento leggi il mio ultimo post.

Mi trasferisco…

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Questo post solo per avvisare amici e visitatori improbabili di questo Blog che mi trasferisco, armi e bagagli, in un altro sito. Chi volesse seguirmi ancora mi può leggere qui…



www.manualedimari.it/blog

Sto preparando anche un nuovo Blog, aperto ad altri autori… Si chiamerà "Petali rossi" e conserverà la grafica del vecchio Blog di Manuale di Mari, quella che si vede qui in Splinder. Solo poesie e storie d’amore. Una stanza piena di petali rossi.

Buon Blog a tutti…