Sola lux

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E’ innominata
nova luce
che spande le ceneri
e ti dà volto
come grazia
che ultima giunge
in translucida muta
e sorrisi riverbera,
i tuoi oggi
quali i miei sempre.
E’ battito d’elitre
fermato
alle porte delle stagioni
che narrandosi
svaniscono in veglia
ed in orme rinascono
anche quando
più non voltano
l’assolo del mio passo…

Sera d’estate

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Dolce è il caldo silenzio della sera,

mentre sussurra il mormorio dell’onda che borbotta sulla riva,

il mare sembra dire calme parole,

il sole trafigge con un ultimo raggio

quell’acqua infinita in bonaccia,

e sembra ninnare il suo moto leggero,

ed in questo adagio cullare ti senti  acquietare il subbuglio del cuore.

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Silenzi…

 

Il silenzio avvolge gli echi profondi dell’anima.

Ascolto il suono effimero nello sfiorarmi.

Rifletto e comprendo.

La mia anima non ha confine.

Dubiti dei silenzi lunghi che ti avvolgono.

Verità non compresa.

Sono quì, e ci sarò per sempre, amore mio,

fino a, quando avrò vita,

gli occhi luminosità per guardarti,

l’anima calore per amarti.

 

© - "Nicoletta Perrone"

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Ricordi d’amore

 

Forte  e certo come un cielo limpido d’estate,

mentre il cammino innamorato sostava ogni dove,

in quella gita romana di una lontana primavera,

mi specchiavo nell’azzurro dei suoi occhi;

in un Attimo d’Amore.

Ogni peso diveniva lievità,

ed una nuova dolcezza invadeva il silenzio del cuore.  

Avrei spostato montagne

per essere senza una sosta in quel sorriso;

Ma persi per strada un essenza, qualcosa,

ed ancora a quel cielo di maggio,

domando che cosa.
 

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Alba radiosa
Incombe la notte
sulle umane venture
si stende l’oscurità 
sui fogli di memoria 
come organza nera sul cuore
Dimentica quel che è stato 
esistenza consunta 
tra gli inutili istanti 
di futili giorni
avvolti nelle caliginose nebbie
d’un eremo senza età e senza storia
Dimentica
stracciando il passato 
di cartacce ingiallite 
che il tempo assottiglia 
rendendole fragili come un respiro
Un giorno nuovo già attende
alba radiosa
ammantata di luce e speranza 
per chi è capace di credere
senza dimenticare mai. 
-Maya-

Un cuore che ama

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CuoreUn cuore che ama
accelera il respiro e riempie la vita
profuma giardini e annulla distanze
Non conosce ragione
un cuore che ama
che non sia la sua
follia di vivere e sognare
Oh! Un cuore che ama è sempre un mistero…
la brevità di due mesi per scordare anni di palpiti
eternità d’esistenza per ricordare due mesi di vita…

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Il Sogno

 

Il sogno corre dietro quell’angolo smussato,

come quelle parole in lingua straniera perdute nella mia sordità,

che camminavano sicure, veloci in bellezza su una lirica di Byron,

e vorrei afferrare quelle voci rimaste mute,

ma e tardi, forse, non le troverò mai più.

 

The Dream

 

The dream runs behind that blunt-ended corner

like those words in stranger language lost in my deafness,

that walked secure, rapid in beauty on a lyric of Byron,

And I would want to realize those voice remained mute,

But is late, maybe, I will find them nevermore.

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briciole ..

briciole di vita richiamano il mio tempo
son gesti d’amore dispersi nel vento ..
colte con dolcezza le stringo al mio cuore ..

è l’alba
è un nuovo giorno
un giorno d’amore ..

vocedelsilenzio

( immagine tratta da k43.pbase )

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Buffo, come la verità possa balenarti davanti agli occhi nel momento più assurdo.
Nel momento in cui non vi pensi nemmeno lontanamente.
Nel momento in cui riordini le cartelle del tuo HD e scompatti quelle compresse.
Basta poco.
Una foto, su cui l’occhio ti cade assolutamente per caso.
Raffigura due visi, il tuo ed un altro.
Due visi vicini, felici e sereni. Ti guardi in silenzio, per qualche istante. Guardi il tuo viso e poi il sorriso che vi campeggia. Guardi la data: gennaio, 31 gennaio 2005. Ventitre è cinquantacinque.
Come presa da una febbre, riduco a icona la cartella e corro col mouse verso un’altra. Documenti. Dov’è? Eccola lì, la mia cartella. Foto. Viaggi. Ed eccola, l’altra. Luglio 2006. Un’altra me, sempre sorridente.
Ma più guardo quel sorriso, più vedo quanto sia più spento a fronte dell’altro. Gioioso, ma non al contempo sereno. O Felice. Vuoto. Incompleto.

Poi sorrido tra me.
E penso che ho ancora tempo per essere non solo serena, ma anche Felice.
Vent’anni sono pochi per angustiarsi sulle ceneri dei fuochi passati.
Chiudo le cartelle, spengo il PC.
E vado a dormire col cuore più leggero.

Chi sei?

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uomo
www.disegnioriginali.net

Su ridenti sentieri

fiori recisi presto appassiti

su strade d’acciaio lastricate

in aura torbida perso

tra fiamme fumose

che sbocciano rose dall’uso corrose

il tuo errare

ben lontano dal pianoro ferace

che aratro e sudore richiede

e possente la mano

a radicare quercia e melograno.



La vita t’avanza

non frutti non dolci memorie

ad accendere il cuore

come onda di mare

tue orme dispiana alla sponda

su friabile sabbia sottile

con cui prosegui a giocare.



Chi sei?

Un uomo incapace ancora d’amare.