Primule sotto il fogliame

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Primule gialle spuntano
tra il fogliame secco.

E innocenti sorridono
al tepore del sol levante.
Eccolo, il bosco si risveglia:
colori, profumi, primi passi…

Intanto io,
proprio io, amore…
..muovendo gli ultimi passi
m’assopisco sotto il fogliame.

Mentre tu,
proprio tu, amore…
…calpestando primule gialle
noncurante ti scordi di me.

emozioni primaverili

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Volevo chiamarla luna,

ma i suoi occhi non eran splendenti come quel nitido baigliore, 

che ci avvolge, che ci abbraccia, che ci strazia dolcemente.

Calda come la pace ha trafitto le nuvole durante il temporale,

le ha solcate giungendo alle fredde distese di fiori.


Ha girato il capo verso gli alti fusti,


ha donato vita al vecchio salice che giaceva solitario nel nostro giardino.

Per noi le foglie non erano altro che respiri di polvere,

per lei eran vita, per lei eran l’essenza, per lei eran poesia.


Il vento soffiava leggero come una danza,


piacevole  sfiorava i fragili rami,

sfumando lontano il freddo,

dando vita a quel folle tempore.

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Spighe che s’increspano al vento

sono i tuoi capelli

sudati di sole.

Seduci lo spazio

coi fianchi di loto.

Le tue gambe sono acacie fiorite.

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Primavera

Amare.

Condividere respiri.
Confondere membra.
Accordare pentagrammi interiori.
Soffrire della stessa gioia.
Sorridere dello stesso dolore.

Amare.

E nient’altro conta.


Etain

 

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Profumi d’estate…

 

Seduta sulla staccionata

posta in un paradiso dai mille colori,

con gli occhi pieni di gioia,

osservo la grandezza del creato.

Rifletto sui grandi misteri

che accompagnano la vita.

L’oasi ospita profumi inebrianti,

i quali si sfumano

con il tepore del sole

che accarezza la pelle

luccicante e rosea.

L’immensità del monte,

è padre di un corso d’acqua,

che scende lento

lasciando un fruscio

con la pietra ferma.

Cattura lo sguardo

l’azzurro del cielo,

tracciato da qualche tonalità

di nuvola bianca.

Intanto lo scorrere delle ore,

fa arrossire tutto quello

che circonda la persona,

dipingendo la visione

di rosso scarlatto,

prima che il sole va a dormire.

Gli occhi stanchi

di guardare all’orizzonte,

si chiudono insieme

al calare della notte.

Viene il corpo raffreddato

da un venticello piacevole,

che coccola pensieri profondi

di un’anima sola.

© – "Nicoletta Perrone"

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SENZA TITOLO

[pienezza]

Posare la testa su una spalla e vivere attimi di serenità assoluta.

Il sole, presagio di primavera, che urta la schiena. E il mondo sotto i tuoi piedi.

Gioia.

- 9 marzo 2006 -

FIENO

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Poesia

dedicata a chi danza

con la propria mente,

sdraiata o sdraiato su un campo di grano falciato,

mentre guarda su verso il cielo

pieno di nuvole bianche ed ondeggianti,

assaporando l’odore della Primavera….

 

FIENO (1988)

 

La storia del tempo immemore fu tanta gioia

poiché la vecchia portava all’accampamento un mazzo di fiori erbacei

e coglieva la mente al tempo che la seguiva

Essa fu vecchia

ma l’amore, tornado di sogni, balenava fiori ad ogni dove

e la speranza di un nuovo cuore mandava l’estasi nell’oblio di un tempo che fu

Non stancarti di tanta stanca gioia:

afflosciati a Lei

abbandonandoti la vento;

non avere paura:

Ella esiste,

anche tu