Dal Capitolo I – Le due figlie gemelle di Talassotera Pico e Bona Saura -
Assunta e Desolata erano due gemelle, identiche nell’aspetto, come carattere non si somigliavano per nulla, e questo fatto rendeva meno gravoso ai parenti il riconoscerle negli atti quotidiani.
Assunta, fin da piccola era decisa, volenterosa e piena di giudizio, per contro, Desolata era incolore e in ritardo su tutto, persino nel reclamare i soldi della paghetta settimanale.
Erano nate in una famiglia della “media borghesia” (solo media, perché al loro paese ben poche famiglie avevano la disponibilità economica per consentire ai figli di raggiungere il conseguimento di un diploma superiore) da madre casalinga e padre titolare di una modesta libreria, che più volte aveva tentato di esportare Il Capitale all’estero, ma all’epoca, l’opera Marxiana era ormai considerata extraterrestre anche nell’ex-Unione Sovietica per cui ne vendette solo poche copie.
Provò successivamente a pubblicare un suo scritto, dove raccoglieva le più grandi fandonie dette dal più grande statista di tutti i tempi, intitolandolo La Sacra Bubbola, ma anche quello non conobbe sorti migliori.
Così, quando Assunta e Addolorata ebbero raggiunta la maggiore età, si trasferirono con i genitori da uno sperduto paesino del Sud, a uno sperduto paesino del Nord, per vedere di trovare un lavoro o un marito, in grado di dar loro una sicurezza per il futuro.
Ma una cosa che, purtroppo, spesso non sa chi parte da uno sperduto paesino del Sud, per raggiungere uno sperduto paesino del Nord, è quanto a Sud possa essere il Nord, quando due ragazze, di qualsivoglia origine, prive di ogni esperienza lavorativa, cercano di farsene una, rispondendo a qualcuno di quegli annunci dei giornali, (annunci che spesso vengono riproposti identici per mesi, tanto da far sorgere dubbi consistenti sulla loro autenticità) dove immancabilmente viene richiesta “esperienza lavorativa”. [Continua...]








































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