Fuori e… Dentro di Giulia Meloncelli

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Eppure -

Se c’è un posto
questo è quello giusto
Se c’è un tempo
adesso è proprio il momento
ma sono certa che
sono sempre stata qui
prima che fosse il mio tempo
prima che lo raggiungessi

***

Inverno

Ti sfuggo come un nemico
ma come un nemico
a volte sei attraente
In quei momenti
la nebbia che tutto nasconde
la brina che tutto ricama
mi attraggono come d’incanto
Nei suoi disegni
non sono persona sgomenta
Nel silenzio
che intorno s’allarga
un’intima gioia sconfina
l’alito mio diventa nebbia
che la brina cattura
ed anch’io divento natura

*** [Continua...]

Canti di mestizia di Sara Ciampi

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Notte di luna piena -

Che calda notte d’estate!
Affacciata al mio balcone
contemplo la natura
mentre odo nel più profondo silenzio
un dolce concerto di grilli.

Nelle tenebre
ogni creatura dorme tranquilla
baciata dalla carezza della luna.

Raggi argentei
imbiancano la nuda terra
dai monti fino al mare.

E’ là, in quella distesa d’acqua
così cupa, così impenetrabile,
la luna viene riflessa
in tutta la sua bellezza.

O luna, regina delle stelle,
imperatrice del firmamento,
perché adesso ti nascondi
in mezzo a quelle nuvole?

Forse, o magnifico astro,
ti celi tra nubi così scure
perché anche tu provi ribrezzo
nell’osservare la Terra
colma di ingiustizie e dolori.

E che raccapriccio alla vista della morte!
Pallida luna,
come ti comprendo! E in poco tempo
tutto il paesaggio piomba
nel tenebrore più assoluto.

*** [Continua...]

Come un cane… Con un cane di Luca Gamberini

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Crescendo -

Ci sei sempre tu nei miei pensieri
mentre cammino a passo lento per i soliti sentieri
ci sei tu, oggi
come c’eri ieri
non raccolgo mai quello che semino
mi perdo tra un sorriso e una poesia
fatico a ritrovarmi seguendo la tua scia.
Credo di sapere,
di percepire il tuo dispiacere
non ho nessuna forma di appartenenza
fuggo da te perché non posso vivere senza.
Contraddico il mio volere
fuggo da te perché è quello che mi riesce meglio fare.
Forse stai sola con me
perché non sai vivere sola con te,
lunga è la notte in attesa del tuo ritomo
poi ti stenderai accanto
e in un attimo sarà di nuovo giorno
chissà, se sarà quello in cui ti ritroverò
e, pur lontano che sia
non credo questa notte le stelle ti porteranno via.
Mentre mi avvicino
vorrei gridare al cielo che ti amo
ma non riesco neppure a stringerti la mano
un calicantus mi inebria di luce e profumata nostalgia
l’immenso dei tuoi occhi mi riempie di poesia.
Vorrei dedicarti ora le frasi più dolci e sincere
ma dai tuoi occhi e dal tuo viso stanco non posso che fuggire
cercando nella solitudine il mio equilibrio fragile e sottile.
Domani dovrò fare senza te
già me lo hai insegnato
e da una parte o da un’altra dovrò dimostrare che ho imparato.
Cercherò nei ricordi una cordata di serenità,
ora, so che non posso essere felice senza un velo di nostalgia
questo è quello che ho imparato
anche se forse non sei mai andata via.

*** [Continua...]

Nel sole e nel vento di Edda Ghilardi Vincenti

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Di fronte al firmamento -

Ammalianti fuochi ardenti
brillano lassù nel cielo infinito
in piena armonia di movimenti:
uno splendido grande miracolo
è il firmamento, nato da un’energia
sconfinata, misteriosa, divina.

Un senso d’eternità trattenuta, sospesa
dilaga in me, fragile stelo
nell’infinito abbraccio di Dio.

***

Tramonto di fine estate -

Come sei dolce,
tramonto di fine estate,
e come sei triste
con quel profumo d’autunno
che si avvicina
e quella sottile malinconia
vestita di bruma vespertina,
di sogni spenti,
di speranze sfiorite…

Come sei dolce,
tramonto di fine estate,
e come sei triste
con quel profumo d’autunno…

*** [Continua...]

Io, Madre Natura e la gente di Alba Venditti

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Amore è -

Amore è… un forte batticuore e brividi sulla pelle
quando incontri quell’uomo così fascinoso
che ti dedica uno sguardo particolare
e penetrante da spogliarti con gli occhi
lasciando tutto immaginare
sotto quel cielo pieno di stelle.
Chissà se quell’incontro più ravvicinato
tra i due cuori tempestosi succederà nella buia notte?

Amore è… turbamento e disperazione
nella tua mente quando non sei ricambiata
da colui che pensa ed ama un’altra veramente;
a quel punto ti senti ormai su una strada a senso unico
anche se in cuor tuo vuoi trovare, prima o poi,
una strada parallela su cui ci sia un cuore viaggiatore
che si affianchi nella medesima direzione.

Amore è… sperare in un incontro principesco
con l’uomo dei nostri sogni ma ahimè
bisogna svegliarsi i tempi sono cambiati
e gli uomini non vogliono più essere seriamente impegnati
a meno che non scatti in loro quella molla
che li faccia diventare tutto d’un tratto
dolci come la pastafrolla.

*** [Continua...]

Mirto di Dorella Dignola Mascherpa

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Seduta nella grande poltrona del salotto, con l’abito scuro che le lasciava scoperte le ginocchia e con il colletto di pizzo intorno al collo, l’esile ragazza poteva sembrare un’adolescente; il piccolo volto leggermente appuntito dalla magrezza, era incorniciato da capelli folti e rosati; la pelle era bianca e trasparente così come erano chiari e trasparenti i suoi occhi, da far ricordare l’acqua del mare sulla sabbia bianca.
Tenendo le mani in grembo, si toccava le unghie, non lunghe e pennellate di smalto rosa. In realtà Mirto aveva ventuno anni.
Se ne stava seduta con le gambe incrociate e guardava intorno a sè la stanza tappezzata di stoffa lucida, con la mobilia di legno scuro che dava all’ambiente una austerità che la intimidiva.
Alla grande finestra che si affacciava sulla città, era appesa una tenda bianca tanto fitta che impediva del tutto di poter guardare all’esterno.
Scendeva dal soffitto, a perpendicolo sul salotto, un lampadario grande, con coppe di opale bianco a forma di fiore ed otto  bracci diritti color  bronzo brunito che giravano intorno ad una coppa centrale formando una raggiera.
La giovane indossava scarpe color coloniale, basse ed uguali alla cintura che aveva in vita, stranamente dello stesso colore del rivestimento del salotto su cui era seduta.
Il tavolo le arrivava all’altezza delle braccia, a mò di vassoio ed ella vi si appoggiò per alzarsi.
C’era un armadio grande e scuro, che riempiva la parete ed era pieno di libri richiusi da antine di vetro. Libri di ogni genere: narrativa, saggistica, libri d’arte, enciclopedie ed anche una raccolta di libri molto antichi e preziosi le cui copertine dalle raffinatre rilegature, davano un effetto cromatico vivace ed austero ad un tempo..
La ragazza guardava con interesse  i titoli ed i nomi degli autori, molti dei quali ella conosceva, per averli letti e studiati e le venne il desiderio di prendere un volume tra quelli che non aveva  letto. Pensò però che quello era il momento meno adatto, aveva il cuore in subbuglio e preferì starsene tranquilla ad aspettare.
Il cigolio di una porta che si apriva la fece sobbalzare e la distolse dalla sua riflessione sulle letture. [Continua...]

Il Doponauta di Giovanni Minio

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A TARDA ORA -

Dispiegamento di forze…
Da tutte le parti:
dai continenti
dalle regioni del piacere
dalle regioni del cuore
incomputabile
ineffabile, inafferrabile
incongruente mistero.
Con o senza
Con o pertinenza.
Distratta, attenta,
indomabile questione…
santi numi vengano a galla
santi dalle finestre,
santi che gridano…
gettati, presto
a tarda ora
è la morte.

***

MOMENTI TERRENI -

Messi fluviali…
in antiche, ascetiche promesse,
chine.
Da inusitate consorti disgiunte,
s’immergono nel mio inchiostro
mentre guerre
circospette
esplodono, d’intorno.

***

Dal libro Il Doponauta di Giovanni Minio

Intrigo sulla Moskova di Andrea Masotti

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Russia, luglio 2008 -
Svetlana e Victor -

Il sole basso del pomeriggio accende di verde brillante il susseguirsi monotono di abeti e betulle dalle foglie d’argento. Sopra il saliscendi delle chiazze di bosco, tra i rari declivi delle alture e delle sterrate tra le izbe, un cielo grande come l’Asia copre il mio animo di nebulose grigie riflesse dalle pozze pantanose. Non dormo. Sono tormentata dalle ultime parole. Dal mio stesso nome Svetlana pronunciato da lui. E immobile, rimango immobile mentre rumoreggia il vagone, bevo la linfa del bosco e di un vapore azzurro e lontano per non cedere sul pavimento del corridoio.

Svetlana mi ha mollato, alla chetichella. Cosa pensate, che non l’avevo previsto? Le avevo già sfilato 1600 rubli e un bel gruzzoletto di euro e dollari dalla tasca ieri sera, voglio vedere dove arriva. Anche se dovessi prenderla per il collo e staccargliela con le mie mani, quella testa di gallina. Buono, buono! Devo stare buono. Lo sapete che lo sono, non c’è bisogno di dirmelo. Darò un altro pugno al muro… ecco! Mi esce ancora sangue, non voglio che soffra solo lei, sanguino anch’io. È giusto, ora lo sapete anche voi, vedete che ho le nocche rosse!
Stasera mi faccio questa roba tutta io. Ho i suoi rubli e i dollari. Poi la trovo, so dove e faremo i conti per l’ultima volta. È lei che mi ha portato a vivere nella strada, cosa credete? Tre anni fa avevo anche un lavoro, poi è venuta Svetlana con le sue moine e la noia dei villaggi radicata dentro di lei, e una madre senza pensione. Tutte le sere fuori, fuori per la noia, una fuga continua. Adesso so di che pasta è fatta. Lo capisco quando vomita di cosa è fatta perché vedo cosa le esce dalla bocca. Anche ieri sera l’ho tenuta mentre lordava la strada. Dicono che sono sporco, che anche l’asfalto a causa mia e di quelli come me è sporco… ma non sanno chi davvero vomita negli angoli. Io lo so bene.

*** [Continua...]

Fiera del Libro per l’Estate 2010, libri omaggio per i lettori

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FIERA DEL LIBRO PER L’ESTATE
Blog degli Autori – 21 giugno 2010 – 21 luglio 2010
Mostra dei libri presentati nel Portale letterario diretto da Nicla Morletti
MANUALE DI MARI
Poesia e letteratura nei mari del web
www.manualedimari.it

La Fiera del Libro per l’Estate su Radio 24 – Ascolta l’intervista a Nicla Morletti

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Dopo il grande successo dello scorso anno ritorna la FIERA DEL LIBRO PER L’ESTATE! Leggi e commenta, dal 21 giugno al 21 luglio, nel Blog degli Autori, le anteprime dei libri presentati nel Portale Manuale di Mari e potrai ricevere direttamente dagli autori una copia omaggio!

DALL’AUTORE AI LETTORI: COPIE OMAGGIO DEI LIBRI ESPOSTI!
Gli autori dei libri esposti doneranno copie omaggio ai lettori che commenteranno nel Blog degli Autori le anteprime delle loro opere. I libri saranno spediti direttamente dagli autori ai lettori.

GALLERIA DEI LIBRI ESPOSTI
Scegli nella Galleria dei libri esposti le anteprime da leggere e commentare:
http://www.manualedimari.it/portal/fiera-del-libro-per-lestate-2010

Fino alla conclusione della Fiera troverai sempre nuovi libri da leggere e commentare!

Leggi i commenti degli Autori e dei Lettori che hanno partecipato alla scorsa edizione!

Buona estate e buona lettura con i libri presentati da Manuale di Mari!

***
Se sei un autore e desideri presentare il tuo libro nella FIERA DEL LIBRO PER L’ESTATE, impegnandoti a donare almeno una copia omaggio (*) a un lettore scelto tra quelli che commenteranno il tuo libro, contatta la Redazione. Termine entro cui occorre comunicare l’adesione e trasmettere quanto richiesto per esporre i libri: 15 luglio 2010.

(*) E’ possibile donare fine a 5 copie omaggio, inviandole direttamente all’indirizzo dei lettori fornito dalla Redazione.

***
Nell’immagine: dipinto di Vladimir Volegov, particolare

Questa piaga nel petto di Antonietta Pastorelli

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COME SOPRAVVISSUTA -

Come sopravvissuta
mi aggiro guardinga
e scruto all’orizzonte
possibili attacchi di navi nemiche
o tempeste improvvise
del mare
che quieto
ora invia
onde ambasciatrici
sulla riva
a cancellare le orme mie
lente
nell’arena ruvida

Come sopravvissuta
scampata alla furia dei venti
su una zattera di fortuna
so di dover presto riprendere
il viaggio
confidando nella bonaccia mutevole
pronta anche a colare
a picco
nella placenta del mondo

E fare ritorno…

***

DOVE POSSO RITROVARTI

Dove posso ritrovarti
se rovistando l’anima mia
non c’è traccia di te

disperatamente
alla ricerca
di palpiti irrazionali
entusiasmi appassionati
innocenza di vivere
follia di vivere,
forse
l’unica possibile

Zavorra ne ho
da lanciare
dalla mongolfiera
leggera
che sale verso
il cielo

sale e si beffa
della gravità

ali grandi
da sogno
ancora ne ho
se pesante avverto
la massa di cellule
che aspettano di farsi
nuvole.

***

Dal libro Questa piaga nel petto di Antonietta Pastorelli