Cosa sarai

Esaminare il compiuto e l’incompiuto, il confidato, e scriverne, quasi a voler alimentare la durata delle nostre illusioni.
Riflettere sulle cose.
La vita ci divide, ci impedisce di concretizzare un sogno.
E il tempo vuole rendere ingannevole la luce che ha illuminato le nostre anime.
Affrontiamo quotidianamente le tempeste che vogliono travolgerci, e la spiaggia quieta è sempre più lontana.
Il cuore lotta, non vuole morire.
Ma tutto sembra deciso.
Il nostro amore è sogno, rivelato dal buio e nascosto alla luce.
“Alza la testa, amore mio, in modo che io possa vedere i tuoi occhi.
Apri le labbra, così che possa udire la tua voce; parlami, raccontami e dimmi se ti ricorderai di me, dopo che la tempesta avrà affondato le navi dei nostri giorni.
Sentirai il mio lieve batter d’ali nel silenzio della notte?
Ascolterai i miei sospiri volare sul tuo volto e sul tuo collo?
Udrai i miei amari sospiri e il mio silenzioso dolore?
Vedrai la mia ombra che verrà insieme ai fantasmi trasparenti dell’oscurità nella nebbia del mattino?
Dimmi, amore mio, cosa sarai per me dopo essere stato la luce dei miei occhi, la musica delle mie orecchie e le ali della mia anima?
Cosa sarai?”

[Haiga]

Penso al passato 

- sembran diversi i sogni -

Perduti amori

La tua voce

Non lasciarmi ad attendere un cenno
della felicità che potremmo vivere assieme;
perché ne morirei, come il fiore
assetato perisce nel deserto.
Ma ancora lo spirito manterrò vivace,
se per un solo istante udrò la tua voce;
e nei pensieri eterni scolpirò quel suono,
come il canto delle sirene e come
l’ovvietà del tuono nel temporale.
La vita degli uomini è fatta di attese;
rendile brevi e fugaci come battiti d’ali,
morbide e sinuose come farfalle,
dolci e succose come frutti maturi.

Un filo… tanti colori

Un filo
tanti colori
avvolti intorno all’anima
volano e si sciolgono
dentro un cielo che diventa
mare
e un mare che è tutto il Mio cielo…

[Renga]

Donna con gatto - Anita Peko

Pupille strette
Nel sole novembrino
Fusa di gatto
 

Morbido il pelo
Tra segrete intimità
Spira il grecale
 

Risveglio lento
Brividi sulla pelle
“Aishiteru yo”*
 

*In giapponese… “Io ti amo”

Quando magari

Quando magari fuori piove
dentro al cuore fitti pensieri cascano 
e tu premi gli occhi palpebra palpebra 
a cercar di indovinare nei ricordi raggi di sole
quando magari a fianco senti
una possibile felicità la mattina 
e sul cuscino la trovi la sera 
quando magari chiudi la portiera
e ti dici parto
ma sai già che tornerai

Eco profondo dell’anima

Echeggia la tua voce sensuale,
che vacilla pensieri.
Un’energia eterea
mi sfiora dolcemente.
Sento vibrare le corde del cuore,
nell’ascoltarti.
Mi raccontano di te.
La magia dell’energia
è calore che si espande.
Le nostre anime si ascoltano
nella loro fragilità, sensibilità, carisma.
La notte è eterna.
Sento forte la bramosia di te.
Un brivido scende lungo il mio corpo,
risvegliando qualcosa che tengo segreto
nell’oceano dell’anima.
Percepisco le tue mani
che palpeggiano
i miei fianchi, seno, bocca.
Sento i respiri, le tue emozioni.
Sono parte di me.
Gocce preziose,
elisir dei sensi,
oblio sublime.
Nei silenzi ci scrutiamo,
assaporando una verità
che ci rende fragili e consapevoli
di grandi emozioni.
Incombe maestoso un fato speciale,
fatto di misteri, alchimia, eros.
Nei momenti sereni
il mio pensiero giunge a te,
cospargendoti di un calore
che non possiede confine.
Ti senti sfiorare dalle mie mani,
come zefiro nel deserto.
Attendiamo di conoscere
l’enigma coinvolgente,
e come un eco profondo dell’anima
tu vivi in me

Il respiro della notte

Amami -

nel silenzio della notte che ci accoglie con il suo respiro.
Asciuga la rugiada che bagna la mia pelle
con il rumore delle tue carezze

Illusioni d’amore

 

Avrei scalato la notte
fino a raggiungere il giorno
tendendo a te le braccia

Avverto ancora le tue fra le mie
 avvolgenti

Avrei scavato a mani nude
schiudendo spiragli di luce
ove proiettare il mio sguardo

Menzogna negli occhi tuoi e lacrime nei miei
 incontenibili

Avrei calpestato mari
guadagnando l’orizzonte
nel tramonto di te affrescato

Notturni silenzi sulle illusioni d’amore
senza risveglio

 

Pensiero affettuoso e confuso

 

La trepidazione di rivederti,

mi rende fragile ed imbarazzata.

Le ore sembrano giorni,

che trasformano il tempo

nell’infinito, quasi etereo.

L’anima vacilla in una clessidra

di piacere e confusione,

mentre la mente percorre

pensieri ansiosi.

Ti osservo da lontano,

prima di salire in macchina.

Un respiro profondo mi da coraggio,

non so cosa mi aspetta.

Cerco di pensare ad altro,

non osservo le tue mani,

arma di seduzione che m’invade.

La forza del piacere

mi trascina ugualmente

lasciandomi nell’attesa

di un attimo sublime.

Mi chiedo cosa pensi

nei tuoi grandi silenzi,

nello sguardo perso nel vuoto,

se io sono causa di tutto ciò.

Sfiorandoti ti sento vicino,

avverto il calore della tua anima,

che attende di compenetrare

i segreti più profondi della mia.

Essere fragile,

ti vedo piccolo davanti a me,

come un bambino abbracciato alla madre,

che cerca di emanargli

l’affetto che non possiede confini.

All’improvviso la ragione,

ferma la passione,

lasciandola sospesa,

trepidante, incorporea…,

regalando misteri immaginari,

dando vigore ad un domani

che non conosciamo,

ma che ci travolge con pensieri erotici,

nell’attesa di essere esplorati.

Il tempo, l’attimo,

tutto è determinato

da un destino sconosciuto

che ci appartiene.

  

© - "Nicoletta Perrone"