
Quando finalmente riaprì gli occhi, la prima cosa che vide fu il volto di Matteo che la fissava con aria dubbiosa a una distanza di pochi centimetri. Il suo viso, di solito perfetto e curato, da così vicino lasciava intravedere alcune imperfezioni della pelle e alcune piccole rughe al lato degli occhi che lo facevano apparire più “umano”.
Non riusciva a capire: il suo atteggiamento era provocato da paura per il suo stato, da preoccupazione per lei o dal timore che qualcosa mettesse a repentaglio la sua organizzazione dell’evento tanto atteso?
“Francy, finalmente! Che spavento hai fatto prendere a tutti! Come ti senti?”
Che fosse veramente preoccupato?
“Non so, non so proprio cosa mi sia successo, all’improvviso mi sono sentita come presa in un vortice e sono svenuta. Forse uno sbalzo di pressione o chissà ché.”
“Ma adesso come stai?”
[Continua...]







































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