
E’ molto facile dire addio
Difficile affrontar l’oblìo
Pronunciato dall’amor mio
Lento e greve quel logorìo
Dei ricordi che sono d’acciaio
Indistruttibili nel nostro diario
Dove giace quel nostro infùrio
Di quei caratteri nell’ostinario
Ciò che si recita di quel breviario
E’ come se fossimo n’accessorio
Farsi e disfarsi nell’incontrario
Disincastrandoci dall’illusorio
Allor s’invoca quel buon Dio
Ma non ascolta il nostro calvario
Futili versi di ogni bestiario
Restando chiuso il nostro sipario







Io e te insieme


… “il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”! Laura lo sapeva bene ma era convinta che la razionalità questa volta non l’avrebbe abbandonata. Con lucidità avrebbe affrontato tutto. Sarebbe stato veramente molto stupido gettare via inutilmente la stabilità e l’equilibrio tanto faticosamente riconquistati fino a quel momento per lanciarsi ad occhi chiusi contro un muro, di cui avvertiva la presenza ma che nel buio non riusciva a scorgere!


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