Guerra

Camminammo stretti
gli uni agli altri
un umido uragano
d’orrore.
Sfilarono
sotto cieli d’acciaio
le mandrie dei deportati.
Fummo profondi occhi
d’autunno
dietro persiane chiuse.
Fummo rami librati
d’inquietudine
tra fili spinati.
Un turbine di spari
di pianti.
Sussulti di vita
poi silenzio.
L’Europa pianse.
E la ripresa.
Ognuno contò i suoi morti.
Passammo anni a fare
funerali.

GUERRA

Camminammo stretti

gli uni agli altri

un umido uragano

d’orrore.

Sfilarono

sotto cieli d’acciaio

le mandrie dei deportati.

Fummo profondi occhi

d’autunno

dietro persiane chiuse.

Fummo rami librati

d’inquietudine

tra fili spinati.

Un turbine di spari

di pianti.

Sussulti di vita

poi silenzio.

L’Europa pianse.

E la ripresa.

Ognuno contò i suoi morti.

Passammo anni a fare

funerali.

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    Olga Karasso Profilo di Olga Karasso
    Olga Karasso, scrittrice e poetessa premiata in importanti concorsi, ha pubblicato le raccolte di poesie "Verdi Malinconie" e "Un gradino dopo l'altro", i romanzi psicologici "Ibis", "Esperanza" e "I treni di Alina". Insieme a Franco De Poli ha tradotto per l'editore Guanda poesie di Léopold Sédar Senghor e alcuni poeti bulgari. Redattrice della rivista di letteratura internazionale "II Canguro", ha collaborato con un noto quotidiano con articoli di critica letteraria su scrittori e poeti stranieri.

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