Non più vocio di fronde

 Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

Solitude di David Lorenz Winston

Oltre occidente sei,
fuggita come rondine nella notte
scomparsa per sempre
all’orizzonte.
Ricordi di primavera evanescente
ora che l’albero spoglio
è divenuto
custode del candido specchio
del passato.

***
Immagine: Solitude di David Lorenz Winston

Non copiare! Per diffondere questo post usa i normali servizi per la condivisione:
  • Facebook
  • Twitter
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • Tumblr
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • MySpace
  • Add to favorites
  • Google Buzz
  • Yahoo! Buzz
  • del.icio.us
  • Digg
  • SphereIt
  • email
  • PDF
  • Print

Commenti

  1. edvige dice:

    questa bellissima poesia,come altre di Nicola Costantino che ho letto, è un”sogno ad occhi aperti”, sprazzo di memoria che riaffiora alleggerita dalla lontananza di un tempo trascorso, ma allo stesso momento, nostalgia pungente e ancora viva di quello stesso tempo introvabile e incancellabile.

  2. dolcissima descrizione della disillusione provocata da una separazione d’amore…

  3. LadySoul LadySoul dice:

    Versi teneri, velati da una coltre di melanconia…

  4. Cusdode dello specchio del passato…splendido spaccato di una realtà destinata a non perire mai

  5. Laura Tonti Parravicini dice:

    Quale cuore stanco! Con un amore che torna e si ripete nella mente.

  6. Annaluna Annaluna dice:

    Dolce malinconia di una primavera nel cuore ,che si trasforma in autunno quando l’amore non ha più voli, nè canti…

    Bellissima…

    Un saluto
    Annaluna

  7. clara dice:

    La nostalgia la fa da padrona in questa struggente melodia, nostalgia per una primavera della vita che ha lasciato indelebili ricordi.

  8. Daniela Quieti Daniela dice:

    Frammenti del passato tornano in questi incisivi versi che restano nella memoria.E’una poesia molto bella.Complimenti
    Daniela Quieti

  9. Margherita Bassi Marghy dice:

    Noi, eterni custodi del nostro stesso passato… perdiamo una foglia ad ogni ricordo accumulato, e quando cadono non abbiamo più potere su di esse. Possiamo solo osservarle tristemente, come l’albero si piega nella solitudine d’autunno.

  10. Nicla Morletti nicla dice:

    Gran bella poesia, una ballata d’amore velata di avvolgente nostalgia.

    Nicla Morletti

  11. Un’altra bellissima perfetta lirica del poeta Nicola Costantino.
    Speciale inconfondibile misura e intensità della parola.

Lascia il tuo commento

*