Linee e confini di Mario De Rosa

Linee e confini

Attimi.
Quella sedia, quel bozzetto, quel cucchiaio.
Stanze, spigoli e questo letto.

Il davanzale e quelle crepe
giù dal muro,
il marmo rotto e la piastrella,
tutta fuori posto.

Linee e confini, omaggio
di una mente troppo abituata:
è questo il ribrezzo,
la noia dell’estate.

***

Maremoto di sensi

E tu e io, taciturni.
Maremoto di sensi e di passioni.
Sono impreparato, sono lento,
sono… come vuole il destino
e il tormento.
All’angolo cerco colori
mentre riluce di riflesso dal vetro
il viso tuo definito.
Incontro l’affilata tentazione
e non ti assorbo pienamente
ché la brama aggiunge al mio petto
un sussulto, e sento tutto dentro
che smuove, e quasi cado
le braccia alzando al cielo.
Un’attesa mi ferma e riflette:
spunto lo sguardo,
ma oramai la bocca decide…
e son già tuo,
e tu sei già mia.

***

Un giorno la notte

Fresco il mattino e l’alba è lì che viene.
Tu sopra la banchina, sullo scoglio
sabbioso mentre aspetti le stelle;
io desolato in riva al mare a veder
buchi neri nell’acqua, tra perlacee
meduse tonanti alla luce diafana..
Pezzi di vetro nella sabbia. Un giorno,
un giorno la notte ci dirà chi siamo.

***

Dal libro Linee e confini di Mario De Rosa

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