Alba e tramonto -
Tu sei l’alba,
i vestiti
ancora aspersi di rugiada
nel cuore i misteri della notte
e negli occhi luccichii di stelle.
Io sono il tramonto,
foglie secche nell’anima
e negli occhi
rossastri bagliori
di un sole cadente.
Ma dentro sento
tanta voglia d’amare
come se io e te
non fossimo poi
così diversi
in fondo,
soltanto il giorno ci divide.
***
Alba di pace -
Ormai lontana
è l’eco dei tramonti,
lingue di fuoco
di cavalli impazziti.
Muore lenta la notte
coronata di stelle
e d’oblio.
Adesso
sui campi la rugiada
non ha mine da brillare,
né steccati
di filo spinato
a imprigionare pensieri.
Finalmente
respiriamo quest’aria
che sa di abbracci
freschi di fiori,
di baci sbocciati
ai raggi del sole.
Bimbi giocano
liberi
come farfalle dai mille colori
e corrono felici
in questa nuova alba
di pace.
***
Altalene
Ricordi ancora
le altalene di Perm?
E il cielo azzurro?
E il vento, che accarezzava
i tuoi capelli,
rossi papaveri
tra le spighe gelide
di un bianco mare?
La mia mano ti spingeva
lenta
mentre tu gridavi parole
di una lingua sconosciuta.
Ci sono ancora sai
quelle altalene,
e bimbi appesi
a dondolare al vento.
Nessuna mano, però
li spinge via
dal loro triste
destino d’abbandono. 
Dal libro Alba e tramonto di Lenio Vallati, recensito da Nicla Morletti nel Portale Manuale di Mari.
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Grazie, Katia, le tue parole mi infonderanno una grande forza.
i miei più vivi complimenti Lenio, sei veramente grande.
k
Ciao Lenio!Che bello questo blog pieno di palloncini colorati che volano!e molto belle anche le poesie che ho qui letto!La poesia è poco apprezzata, ma tu non arrenderti e continua a credere nel tuo sogno che ti porterà lontano
un abbraccio
Grazie Marcello, anch’io ti apprezzo molto e vado spesso a leggere i tuoi racconti e le tue poesie. Ricordo sempre baracca 120, che mi é rimasta impressa per la sua drammaticità. Anch’io cerco di descrivere la vita nella sua realtà, cercando per quanto possibile di concludere nel segno di una speranza che non deve mai morire. Ti invito a leggere anche qualche mio racconto, a risentirci, Lenio.
caro lenio, lessi il tuo libro appena tornato a casa da madonna dell’arco, e devoi dire che l’ho trovato molto interssante. Poi ci sono ritornato spora qualche giorno dopo, con più calma, e con tutta la mia attenzione. Il tuo modo di affrontare la vita in versi mi ha molto colpito, e le immagini che fanno pensare, e le incursioni nei vari argomenti tra guerra e pace, tra albe e tramonti tra primavere mai sopite e ricordi accantonati per poi riprenderli e trasformarli in versi sofferti. Ti faccio gli auguri per altre pubblicazioni, unitamente ai miei più vivi complimenti,marcello
Caro Lenio,
mi piace come scrivi: poesia essenziale che raggiunge immediatamente la persona che la legge. Senza sbavature e autocompiacimento. Spero di potere leggere altro. Bravo.
Olga Karasso
Cara Olga, secondo me la poesia si deve capire bene e deve essere essenziale, nel senso che, con poche parole, deve comunicare al lettore un messaggio. Non mi piacciono quelle lunghe poesie descrittive che considero più prossime alla prosa. Senti pure la Redazione se possono inviarti qualcosa di mio, come i miei libri di racconti, io intanto ti ringrazio per il tuo bel commento e ti aspetto per altri nuovi. Permettimi un abbraccio, a risentirci, Lenio.
Dove il confine tra alba e tramonto, tra cielo e terra si fonde con la speranza, ecco che si leggono incanti per l’anima.Queste liriche trasmettono un senso profondo di serenità.belle davvero.
Io penso, Marisan, che il compito maggiore di un poeta e di una poesia sia quello di infondere all’animo del lettore serenità e speranza, e colorare così un mondo che non sempre si riesce ad accettare. Se pensi che, almeno con te, io ci sia riuscito, questo costituisce per me un gran complimento. Grazie per questo tuo commento, e spero di farti leggere ancora tante e tante belle poesie, a risentirci, Lenio.
queste parole sono musica fatta parole!
complimenti,
ilaria
Grazie, Ilaria, in effetti io penso che la musicalità sia una cosa molto importante per la poesia, nel senso che le parole debbono essere come tante note che si susseguono a formare il discorso poetico. Ma io non cerco, sai, di dare musicalità alle mie poesie, no, esse appaiono alla mia mente già composte di una loro aria particolare, di una loro particolare cadenza musicale ed io cambio ben poco della naturale ispirazione. Penso che la mia poesia più musicale sia Non dirmi, ed in effetti mi piacerebbe molto tradurla in canzone, ma non sapendo niente di musica sto aspettando qualcuno, o qualcuna che mi aiuti. Grazie dei tuoi complimenti, permettimi un abbraccio e a risentirci, Lenio.
Caro Lenio,
hai aperto la mia anima a un mondo fatto di sentimenti col racconto del tuo cricetino e ora riscaldi il cuore e mi inebri di colori con queste tue poesie.
Grazie
Non c’é cosa più bella che riscaldare il cuore o inebriare di colori l’anima di una gentile lettrice. Vedi Stefania, quando ho cominciato a scrivere non avrei mai pensato di ricevere commenti come i tuoi. Sono questi che, dopo una dura giornata di lavoro, mi danno la forza di continuare a scrivere per dare il meglio di me stesso. Permettimi un abbraccio, Lenio.
C’e’ anche la notte : la quale troneggia fra il tramonto e l’ alba. Metafora delle tenebre della vita.
Eh, si, quando il buio si fa’ piu’ denso, da metter paura (quella che incide sil cuore), allora l’alba e’ piu’ vicina.
Di piu’ : anche nella notte piu’ tetra balugina una luce. Possibile ? Si, e’ quella dell’amore, il cui raggio nulla puo’ oscurare.
Gaetano
Forse, Gaetano, é la notte che mi fa più paura, e che assimilo alla morte. L’alba é la vita, il tramonto l’età matura nella quale non si é più giovani ma si capisce il senso della vita, e la notte? E’ il momento che precede la vita, certo, ma anche quello che la segue, la fine di tutto, delle nostre ansie, dei nostri sogni. E’ vero che anche nel buio più fitto balugina una sottile luce di speranza, purché si sia vivi. Comunque concordo con te che niente può oscurare il raggio dell’amore, neppure la notte, o, come preferisci, la morte. Sei d’accordo con quanto dico? Rispondimi. Grazie per questo tuo interessante intervento, a risentirci, Lenio.
I valori, l’anima che canta e versi che emozionano come sempre. Grazie Lenio per quello che tu sei e per questi splendidi versi che alimentano come linfa il cuore di chi ha il piacere di leggerli.
La tua semplicità. la tua schiettezza fanno sì che ogni tuo verso giunga fin nelle radici del”sentire” .
Sono orgogliosa di essere tua amica.Un abbraccio Marisa
Anch’io, Marisa, sono orgoglioso di essere tuo amico, perché anche tu, come me, sei una persona sincera e semplice. Penso che un pò ci assomigliamo anche nelle nostre opere, e questo ci porta a incontrarci e a condividere le nostre idee. Grazie per queste tue bellissime parole, a riincontrarci di nuovo, un abbraccio, Lenio.
Grazie, carissima Marisa, delle bellissime foto che testimoniano una giornata meravigliosa trascorsa insieme a Castel Morrone. Cento di queste giornate e di questi premi, ancora un abbraccio, Lenio.
Lenio, le tue poesie mi affascinano molto: cariche di immagini e dense di significati. Tra le tre, quella che mi colpisce di più è “alba e tramonto”. E’ stupenda. Non trovo altre parole per descriverla. Sono quasi convinta non sia autobiografica, perchè chi scrive così, di certo non può essere paragonato al tramonto, nè avere un letto di foglie secche nell’anima. Ma l’immagie è bellissima, e la contrapposizione tra l’alba e il tramonto, la giovinezza e la vecchiaia, il prima e il dopo si dissolve nella scoperta dell’amore che accumuna tutti. Complimenti. Spero tanto di poter leggere anche tutte le altre che hai scritto.
Cara Silvia, la poesia Alba e tramonto ho inteso dedicarla a mia figlia. Io sono il tramonto dunque,e forse ho esagerato un pò con quelle foglie secche nell’anima, ma con questo verso ho inteso parlare delle delusioni che abbiamo dentro di noi dopo una vita pienamente vissuta. Mia figlia é l’alba, ancora acerba nelle sue esperienze, eppure, e qui secondo me sta la forza e il significato di questa poesia, non siamo tanto diversi. Abbiamo dentro di noi una grande forza di amare, e questo ci accomuna in un mondo dove si tende sempre ad erigere steccati, a rimarcare le differenze tra le persone, tra bianchi e neri, tra giovani e vecchi. Parlando di me e di mia figlia ho voluto comunque parlare di tutti i giovani e di tutti i vecchi affinché ci si senta più vicini, affinché si possa trovare sempre quel comun denominatore che ci unisce. Ti ringrazio delle tue belle parole e ti invito a comunicare alla Redazione, esclusivamente via mail, il tuo indirizzo postale per poterti spedire una copia omaggio. Spero davvero tu possa avere il mio libro così mi farai sapere la tua impressione anche sulle altre poesie. Un abbraccio, Lenio.
Lenio, la tua Alba e il tuo Tramonto ricongiungono tutti gli elementi belli della Vita, appena sfiorandosi tra loro. Si rincorrono in un ciclo di perenne fascino senza mai potersi toccare, ma proprio per questo, generando continua luce sulle nostre vite.
Difficile dire quale tra le poesie sia la più bella perché lo sono tutte.
Tutte evocano quanto di meglio vorremmo conoscere lasciandoci dietro il male che appartiene comunque alla storia dell’uomo e aprendo la porta alla speranza per un vivere più giusto per tutti.
Liriche musicali impregnate di forti emozioni che non possono lasciare spazio ad alcuna forma di indifferenza. Stimolano un coinvolgimento interiore che muove da sentimenti profondi ed incoraggia a coniugare l’empatia che nasce delle emozioni condivise:
…
”
Oltre il colle il buio ancora avvolge l’alba
Ma lentamente ne schiuderà i profumi
Nel delicato incanto del giorno atteso.
L’istante è teso al nuovo attimo:
L’aria avvolge l’essere, la luce annuncia storie.
Silenzio!
Entra il ritmo dell’alba che lento, incalzante,
Rivela il nuovo giorno.
”
Sperando che sia un “nuovo giorno” per tutti ti ringrazio per i tuoi bellissimi versi che danno l’ooportunità di condividere il meglio che la Vita riesce ad offrire
Luigi Catzola
Caro Luigi, io credo che il compito della poesia sia proprio questo, suscitare in chi le legge messaggi positivi. Ognuno di noi deve sentire dentro di sé che niente é perduto, e che la speranza di poter vivere in un mondo migliore esiste davvero. Ti ringrazio per i tuoi bellissimi versi che si uniscono ai miei in un messaggio vibrante di pura poesia e mi auguro di risentirti spesso, Lenio Vallati.
Ciao Alba, come alba e tramonto, come alba di pace, tu sei l’alba, quante belle frasi mi ispirano il tuo bellissimo nome! Tutto si può costruire attorno all’alba e al tramonto, in continua alternanza di emozioni. E sopra tutto l’amore, che splende sulle nostre vite come il sole che dà vita all’alba e al tramonto. L’alba di pace che io descrivo é quella che tutti ci auguriamo, un giorno, ma che ci appare ancora lontana.Forse qualcuno di noi un giorno la potrà vivere, e sarà emozionante, meraviglioso abbandonarsi agli abbracci freschi di fiori dei nostri cuori. Un abbraccio sincero e fresco come il tuo nome, a risentirci, Lenio.
Ciao Lenio, complimenti per il tuo libro che secondo me ha un bellissimo titolo ma non solo. Anche il contenuto del libro è ricco di significati e credo ne siano emblematiche le tue poesie che ho potuto leggere. La vita è fatta di alba e tramonto per tutti infatti, iniziamo e terminiamo delle fasi per cominciarne altre insomma, è un ciclo continuo. Mi piace molto la descrizione dell’alba di pace in un momento triste, che fa rivivere la voglia di abbracci e fa ritornare la voglia di gioco a quei bambini dapprima spenti nei loro entusiasmi. Saluti Alba
Ciao Lenio,
torno con vivo piacere a rileggerti, consapevole come sempre di quanto le tue “creature” sappiano cullare tra note di speranza i nostri sogni.
Ci sono però momenti in cui la solitudine esistenziale ci svilisce nel profondo…
ALBA E TRAMONTO è verissimo… sono divisi solo dal giorno, ma come tutte le cose, c’è l’altra faccia della medaglia….TRAMONTO ED ALBA sono divisi dalla lunga notte, devastata a volte da violente tempeste dell’anima che lascino rami spezzati a morire ovunque….
Oltre all’ammirazione e alla stima per te, ho postato anche una piccola mia considerazione, sicura che questo spazio d’incontro, debba sempre anche favorire il confronto di idee che nascono dalla molteplicità degli stati d’animo che si soprono scavando nel profondo di ogni uomo.
Con grande ammirazione Alifarfalla
Ciao Alifarfalla, ciò che voglio dire nella mia poesia Alba e tramonto é che tutti, proprio tutti, giovani e vecchi, facciamo parte di questa vita e non siamo poi molto diversi gli uni dagli altri, come l’alba e il tramonto ci divide solo il giorno ma identica é la nostra realtà di uomini. Non so se questa considerazione, l’appartenere cioé ad una stessa schiera, possa servire in alcun modo ad attenuare la nostra solitudine e il nostro svilimento, comunque penso che condividere con gli altri gioie e dolori possa essere un modo giusto per sentirsi meno soli e meno tristi. Le tempeste dell’anima possono, cara Alifarfalla, sconvolgerci, ma non abbatterci, se le nostre ali sono forti dell’amore per noi stessi e per gli altri. D’altronde abbiamo altre scelte? Lottare, resistere, o lasciarsi andare alle sconfitte? Tu che preferisci? Per quanto riguarda la tua ammirazione non so come ringraziarti, io spero davvero, con le mie poesie, di poterti regalare qualche nota di speranza in più. A questo in fondo, sai, serve la poesia, dare colore e speranza al buio più nero. Permettimi un grande abbraccio, a risentirci, Lenio.
ALBA e TRAMONTO, l’inizo e la fine di qualunque cosa abbia un’anima.
Ho avuto la fortuna di leggere questo testo poetico e per chi cerca la semplicità e la genuinità della vita è un messaggio che non può mancare.
Vive, in ogni lirica, la speranza di potercela fare sempre e in qualsiasi caso, la felicità per la vita che vuole a tutti i costi sconfiggere la noia e una smisurata quanto contagiosa voglia di amare, che ci avvicina il più possibile all’autore. Un autore dagli ideali forti.
Un vero e proprio Poeta.
Grazie Lenio.
Grazie a te, Giancarlo, quello che dici é veramente ciò che io mi propongo di fare con le mie poesie, naturalmente in tutta semplicità senza pormi grandi traguardi. La vita, secondo me, di per se stessa é orribile, ed é difficile per l’uomo comprendere il perché delle malattie e soprattutto il perché della morte, e accettare serenamente quello che ci accade ogni giorno. Soltanto grazie all’amore per se stessi e per il prossimo possiamo vivere una vita meravigliosa, finalmente resa interessante dai nostri sogni grazie ai quali non smettiamo nai di credere in qualcosa. Io e te di sogni ne abbiamo realizzati parecchi, e ancora ne realizzeremo perché crediamo sinceramente nei grandi valori dell’amore e dell’amicizia. Amare le cose di ogni giorno e le persone che ci stanno accanto, questo secondo me é il segreto, caro Giancarlo, che ci consente di andare oltre questo nostro cammino terreno. Grazie delle tue bellissime parole, sai che anch’io ti stimo molto, un abbraccio, Lenio.
Ma questo Lenio è una continua sorpresa! Non scrivi d’impeto ma scavi, scavi nel profondo portando in superfice tutto : gioia, dolore, sensibilità, belle scansioni, metafore, musicalità: questo è il segreto della poesia, ed io mi abbandono…… BRAVISSIMO! Mariarosa, la tigre.
Mamma mia che commento! In realtà io scrivo anche d’impeto, nel senso che le mie poesie sgorgano spontanee dal mio animo come acqua di sorgente, ed io le modifico solo in piccola parte, ma credo anche che siano riflessioni profonde sulla vita e i suoi problemi, come in Altalene, per es. Grazie tante per i tuoi apprezzamenti, io penso che la musicalità sia un elemento essenziale della poesia, così come la sensibilità e la bellezza delle metafore. Dopo un commento così non vorrei montarmi la testa, soprattutto se a farmelo é stata Mariarosa la tigre…che dirti? Grazie di non avermi sbranato, e di avermi invece detto bravissimo. Ma me lo merito davvero? Un abbraccio, e tante, tante grazie, a risentirci, Lenio.
piccoli racconti sotto forma di poesia.
come sempre, complimenti all’autore,
ilaria
Grazie Ilaria, penso ti riferisca a Desiderio di volare dove i miei racconti sono scritti in una forma poetica. Grazie per i tuoiu complimenti, a risentirci, Lenio.
L’attitudine spontanea a tradurre in liricità la realtà descritta sgorga spontanea, come fresca acqua di sorgente. Balzano evidenti immagini incisive che fanno germinare nell’animo del lettore sensazioni e riflessioni profonde.
Complimenti! Giuseppina
Grazie Giuseppina, io penso che la vera poesia non si possa costruire a tavolino in quanto sgorga dal nostro animo come pura acqua di sorgente. E si riconosce, sai, quando é vera poesia da quando invece é solo sfoggio di cultura.Io spero, anche da quanto mi dici, di aver scritto delle buone cose, quello che so per certo é che le ho scritte col cuore. Ancora grazie e a risentirci, Lenio Vallati.
Grazie Marzia, il tuo commento mi é particolarmente gradito in quanto elogia la musicalità della mia poesia, e questo secondo me, oltre naturalmente al suo significato, é un aspetto molto importante. Io ho sempre ricercato la scorrevolezza e la musicalità dei miei versi, che rendono piacevole la lettura e trasformano una poesia qualunque in ‘vera’ poesia. Ti invito a leggere anche le altre mie poesie, in particolare ‘Non dirmi’, e a regalarmi il tuo prezioso e attento giudizio. Grazie ancora, a risentirci, Lenio.
LA MUSICALTA’ FATTA PAROLA, BELLE IMMAGINI CHE ACCAREZZANO IL CUORE E CHE FANNO PENSARE.
GRAZIE DELL’EMOZIONE. MARZIA CAROCCI
Grazie, Sergio, ti ringrazio della notizia. Leggerò senz’altro e commenterò la poesia ‘Al fiore del partigiano’ e naturalmente anche le altre nel tuo blog. E’ da poco trascorso il venticinque Aprile ma questa festa, come tutte le altre, va celebrata più che nelle piazze nel nostro cuore affinché certi valori di libertà e di amore della patria rimangano indelebili dentro di noi, e costituiscano valori da trasmettere ai nostri figli e ai nostri nipoti. Ciao, e a risentirci, Lenio.
Per lelio,
con riferimento a quanto mi hai detto, in risposta al mio commento, ti volevo comunicare una bella notizia ed è quanto mi chiedevi circa il periodo della guerra da me trascorso: fui richiamato come militare di leva nel 1943 però noi si andò alla macchia, ma purtroppo ci si dovete presentare perché i genitori di tutti i ragazzi della zona furono arrestati come ostaggio.
Poi si riuscì a fuggire e collaborare anche con la resistenza.
Voglio ora comunicarti una notizia della redazione che mi ha fatto piacere:
la presente per informarla che abbiamo pubblicato la poesia “Al fiore del partigiano: la memoria sempre vivrà” nel suo Blog personale nel Blog degli Autori.
Può mettere in evidenza la sua poesia scrivendo ad amici e lettori segnalando questo link:
http://www.blogdegliautori.it/author/sergio-doretti/
Saluti affettuosi e grazie
Sergio Doretti.
Mi piaci quando dici che non sei mai cresciuta, e come le bambine aspetti
una risposta. Vedi, l’importante nella vita é questo continuo sentirsi in
cammino, il mettersi in discussione, l’avere sempre, come dico in una mia
poesia in ‘Alba e tramonto’, “il desiderio di scoprire cose nuove e la
voglia sconfinata di una carezza”. Sei sicura di aver raggiunto il tuo
traguardo? O magari nuovi voli ti attendono? Per questo tu sei una regina e
i sei gioielli dei tuoi nipoti sono la tua corona della felicità. Ti
ringrazio per il tuo commento che mi fa oltremodo piacere, a risentirci, Lenio.
Per la prima volta e dopo tanto cercare di inviare commenti falliti, anche per altre opere, spero di riuscire a comunicare a Lenio la mia emozione. Ho letto le tue poesie. Stanno vibrando, in questo istante, le corde stonate del mio cuore, sono una vita fragile, sono un tramonto! Amo la vita ad ogni costo, nel bene e nel male. Nella gioia e nel dolore. Ho sorvolato montagne rocciose, ho solcato il vasto oceano smeraldo, alla fine ho raggiunto il mio traguardo. Attingo linfa dai miei sei gioielli, che a turno adornano il mio capo, incoronandomi regina. Lenio, non ti conosco, ma le tue liriche mi fannno da specchio. Complimenti vivissimi da una nonna che fondalmentalmente non è mai cresciuta. E come le bambine,aspetto… forse una risposta?
Caro Sergio, io spero davvero che ci possa un giorno essere una nuova Alba di pace come quella auspicata nella mia poesia, un’Alba in cui crollerà ogni barriera e ogni filo spinato e l’amore risplenderà sul nuovo cammino. Ti ringrazio tantissimo del tuo commento che assume maggior valore in quanto mi dici di aver vissuto momenti tragici. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più su questo, in quale guerra sei stato coinvolto. Fammelo sapere, un abbraccio Lenio.
ALBA DI PACE
Per Lenio.
È un’alba di pace, di euforia, che ti coinvolge, quando le campane si sciolsero e suonarono a stormo.
Quando fu festa e riapparve il suo viso illuminato dal suo sorriso e fece ritornare il giorno da quella notte buia e tragica.
Quando si volava fra i colori del vento, in un mondo di pace e senza frontiere, con amore e pace senza barriere.
Quando dal bosco riapparve un coniglio. Quando sui cannoni mettevamo i fiori.
Complimenti Lenio, mi hai fatto sognare perché personalmente ho vissuto quella notte e quel giorno di pace.
Sergio Doretti.
Caro Mario, grazie per le tue parole e complimenti vivissimi per la targa del ‘Molinello’. Ci sarò anch’io a Rapolano il 15 marzo per festeggiare il premio del ‘Manuale di Mari’ e ti farò i miei complimenti di persona. A presto, Lenio.
Caro Vallati,
ti sono grato delle belle parole per la mia poesia.
Ho letto con piacere partecipazione i tuoi versi e con paricolare interesse il brano del tuo colloquio con tua figlia, sul mare.
E’ veramente nel profondo che dobbiamo guardare. E’ nel nido dell’io bambino, il nostos di ogni verità, che dobbiamo ritrovare la memoria del tempo e il coraggio innocente dell’Amore. Il resto, come scriveva Qoèlet, è vento e fame di vento.
Grazie ancora e a risentirci.
Mario
Penso che lo scoraggiamento faccia parte del gioco, ma uno come te non può permettersi di non trasmettere più emozioni. Ti conosco poco ma penso che il tuo valore di artista sia indiscutibile, lo dimostrano i numerosi apprezzamenti avuti dalle migliori giurie italiane e le crtiche positive di chi ti legge…e poi dietro un grande artista si cela un grande uomo. Grazie di tutto mitico Lenio. A presto.
Tuo accanitissimo fan GIANCARLO NAPOLITANO
Non sai quanto mi rendi felice con le tue parole, Giancarlo, proprio in un momento in cui mi sento un pò scoraggiato nei miei impegni di poeta e di scrittore. Ci sono sempre nella nostra vita questi momenti dove avresti voglia di lasciare tutto, dove senti che le difficoltà di andare avanti sono troppo forti per le tue forze. Grazie della tua stima e della tua ammirazione che mi spingono a continuare a scrivere nuove poesie e nuovi racconti con l’entusiasmo di sempre, senza mollare mai, Lenio.
CAro Lenio ,
ci ho pensato per un pò di giorni e mi sono convinto che un libro del genere non può mancare nella mia piccola biblioteca. Sono molto curioso e orgoglioso di leggere le altre tue opere contenute nella raccolta, per cui aspetto tue notizie sull’acquisto dell’opera in oggetto.
Intanto ti saluto caramente a te e famiglia con la speranza di poterti incontrare presto.
CIao Giancarlo Napolitano
Anche tu caro Antonio con la penna ci sai fare…e mi hai regalato il più bel commento che abbia mai ricevuto! Come vedi poesia é condivisione, é ritrovare nelle parole di altri quello che sentiamo anche noi nel nostro intimo. Ma stai tranquillo, tu non sei una stella cadente, sei ancora un cucciolo…mentre per me é già iniziata la fatidica ‘ via del tramonto ‘, spero costellata di tante soddisfazioni. Tra queste certamente ce n’é una di particolare intensità, quella di averti come amico fedele e sincero. Grazie, un abbraccione Lenio.
E’ un piacere leggere le tue poesie caratterizzate da un linguaggio fluido e stimolante. Le tue poesie suscitano emozioni struggenti in molte delle quali trapela l’amore che provi per le persone a te più care: tua figlia e tua moglie. Bella e coinvolgente è STELLA CADENTE che,come padre, sento a me molto vicina. Molto efficace è il verso:…. e non posso che guidarti per un breve tratto di strada,oltre dovrai continuare da sola figlia mia. Grazie Lenio per le tue poesie che mi fanno sentire fiero di essere tuo amico.
Antonio.
Confermo ancora, Alberto, il mio pieno gradimento alla tua bellissima poesia ‘Portonovo’ e sono molto lusingato dal tuo apprezzamento. L’obiettivo di noi poeti e scrittori é quello di condividere le nostre emozioni con gli altri, e sentire che queste non appartengono solo a noi stessi che le abbiamo vissute ma sono sentimento di tutti. Quelle ‘Altalene’ vorrei che fossero per tutti come lo sono per te sentimento di amore condiviso, e di sdegno per cambiare un’amara realtà che ancora resta appesa a dondolare al vento della nostra coscienza. A rileggerti, un abbraccio Lenio.
Grazie Lenio per il tuo pronto e gradito commento a Portonovo. Leggendo le tue poesie mi sento pienamente partecipe. Come non si può non condividere quel sentimento d’amore che percorre i tuoi versi e quella tua sensibilità verso i bambini “appesi- a dondolare al vento?
Ancora grazie e complimenti.
Alberto
Grazie, Elisabetta, delle tue ‘magiche’ parole. Altalene ha un sapore amaro, perché é una storia vera e sofferta sulla mia pelle. Rivedo ancora sai quelle altalene, anche se quella bimba che vi era aggrappata é adesso una donna ed é qui accanto a me. Ma quante sono ancora là, e vi rimarranno! Grazie ancora, Lenio.
Grazie, Robert, del tuo bellissimo intervento. Sì, é proprio questa la luce che anima il ‘nostro blog’, fatto di poesia e di amicizia e di intensa partecipazione. E spero che tantissime persone lo possano conoscere e condividere con noi attimi di intense emozioni.
Sono parole delicate e dedicate, come una carezza.
“Altalene” ha qualcosa di magico. Amaro, ma pur sempre magico.
Complimenti.
Bravissimo Lenio! Ottima presentazione del Blog degli Autori e dei temi del nostro Blog.
Quest’anno, poi, con l’intensa Stagione letteraria del Portale Manuale di Mari (www.manualedimari.it) ci saranno tanti altri argomenti e stimoli per scrivere, creare, comporre.
E in ogni Iniziativa letteraria spero proprio di poter incontrare questo stesso entusiasmo e questo luminoso spirito di poesia che illuminano il tuo Blog caro Lenio.
A presto leggervi tutti!
Robert
Come vedi, Lidia, ti avevo consigliato bene. Nel ‘Manuale di Mari’ ci sono davvero opere interessantissime di poesia e narrativa e ci sentiamo tutti amici. Tu sarai la benvenuta. Certamente sono tutte poesie d’amore, per lo più dedicate alla persona amata, ma non mancano quelle dedicate alla propria terra o alla libertà, perché l’amore é vita, é speranza indipendentemente dall’oggetto del nostro amore. Ti consiglio vivamente di leggere queste poesie meravigliose di autori ed autrici che anch’io ho imparato ad amare. La poesia non é morta, Lidia, lo rivela la nostra voglia di esprimerci con continui palpiti di vere emozioni che vogliamo trasmettere anche agli altri.Buona lettura e un abbraccio, Lenio. abbraccio, Lenio.
Grazie Lenio per questo tuo secondo parere, per me gratificante.
Ho visitato il blog e ho letto le tue poesie. Sono delicate come ali di
farfalla, sono Poesie. E poi dicono che la poesia è morta!
Ci sono molti bei versi di tanti giovani (presumo giovani, di amore e in
versi si scrive molto quando si è giovani), non pensavo che esistessero
ancora tante persone che amano questo genere di composizione. Una curiosità:
sono tutte poesie d’amore? Devo ancora approfondire la conoscenza del blog,
comunque mi sono iscritta e appena ci saprò girare dentro con più scioltezza
lascerò il mio commento per i tuoi versi.
Ciao Lidia
Certamente, Arsomnia, e sarà un piacere per me conoscerti di persona, perché io penso che il bello della poesia sta proprio in questo, nell’amicizia che lega persone differenti, unite però da un’identica grande passione. E sarà una bellissima giornata quella del 15 marzo perché testimonierà di una vittoria ottenuta tutti insieme da questo fantastico gruppo nel quale da poco ho la fortuna di partecipare. Ciao, a presto e grazie del tuo bellissimo commento e della tua stima, Lenio.
Caro Lenio,
ti seguo da quando sei apparso sul Blog degli Autori con le tue poesie e, avendo letto della tua raccolta, sono a chiederti se è possibile averne una copia.
Poichè sarò in quel di Rapolano Terme il 15 marzo, se sarai presente anche tu potrebbe essere una occasione per averla direttamente dalle tue mani con tanto di
autografo!
Un abbraccio
Ars
Sempre forte Lenio, avanti così!
E forse é proprio nel sogno, alifarfalla, la nostra vera vita, perché i sogni a volte diventano realtà e illuminano strade senza nome. E non c’é paura di vivere quando l’amore ci riscopre fanciulli e guida i nostri passi verso nuove aurore, quando crediamo veramente in quello che facciamo. Basta crederci, alifarfalla, e il tuo nome sembra nato apposta per i sogni. Grazie per le tue poetiche parole, sei davvero brava, Lenio.
In questa vita, spesso il destino ci porta a percorrere strade senza nome, ove le tenere emozioni smarrendosi nella comune indifferenza umana, lasciano il posto alla paura di vivere. Leggere le tue poesie è come ascoltare la voce del risveglio del proprio cuore……che inconsapevole di vivere ancora, si riscopre fanciullo a sognare nuove aurore.
Complimenti!
Grazie Alessandro, mi fa molto piacere sentirtelo dire. Sono soprattutto gli amici e i colleghi come te, sai, che mi danno lo slancio per continuare a fare quello in cui credo fermamente. A presto, Lenio.
Bravo Lenio, sei diventato proprio bravo.
Alessandro