La rosa

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Il ragazzo del villaggio
vide la rosa
nell’angolo del giardino
rosa canina
semplice
selvatica

rosa tra le rose
simile
e diversa
nella mente
rimase impressa

Sognò di lei
dei suoi petali
ancor chiusi
ne immaginò colore
e profumo
e poi non dormì più

Al giardino ritornò
che l’alba era lontana

e volle esser ape
per trovare
nettare sì dolce
e trasformarlo in miele

e volle esser farfalla
per posarsi  leggero
sul bocciolo delicato

ma

la sfiorò con un bacio
e si sentì
uomo.

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E’ finita

 

E’ stata una folata

di vento furtivo

a spegnere la fiamma

 

o la cera

di quella che

pareva eterna

candela

si è esaurita

lasciandoci al buio

 

eppure quella stessa

candela

ardeva decisa

al centro del tavolo

 

chi l’ha spostata

vicino alla finestra

esposta al vento?

 

e poi ancora in

quell’angolo nascosto

dimenticato

della stanza?

 

Ci siamo ritrovati

al buio

senza sapere

cosa dire

 

l’antica magia

dei nostri corpi

è svanita

con l’esile fumo

della candela

spenta.

 

E’ finita.

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Sia!

se è fuoco

quest’ amore

…..

brucerò

con un sorriso.

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Amo
 
i verdi laghi
dei tuoi occhi
che
perdonano
i miei difetti.

flik/anita

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Metamorfosi d’amore


Caddi
senza peso
tra le tue braccia

da crisalide
mi risvegliai
farfalla.

                                                                                         flik/anita

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Luna greca

 

Notte, dolce signora,

vesti il mio  corpo

con un raggio di luna

stanotte

non voglio dormire da sola.

 

Apro la finestra

in cerca di luce

ma un’aria greca,

sottile e dispettosa

s’insinua arrogante

e m’invita a danzare

negarmi non posso

è dolce, sensuale

è calda ed è forte

ma io non voglio danzare!

 

Non vuoi?

o si che lo vuoi

Anche se neghi,

sei già che ti muovi

ora puoi fermarti,

ma non lo farai

ti piace essser presa

e questo lo sai

è il ritmo che incalza

il padrone che hai.

Sei solo una schiava

ma sorridi ed incanti

ti senti nell’aria

una dama sottile

tempesta di neve

poi brezza sui campi.

Dolce sospiro

tra i fiori mai colti

poi ancora bufera

tra i giovani giunchi

ti pieghi, li pieghi

e poi ti trasformi

in scirocco e maestrale

sui prati tagliati

Non porti più nome,

età o nazione

sei musica e danza

notte e poesia

 

Quando finisce

cadi in silenzio

esausta sul fieno

lasciandoti andare,

senza respiro

lasciandoti amare

come una donna

per sentirti una dea

come se fosse

la prima volta.


flik/anita

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A te

 

Vivrò cent’anni

o solo cento giorni

ma ti stupirò

ogni volta che mi avrai.

 

Ti porterò a Venezia

in mezzo al Carnevale

metterò le gonne

se è questo che tu vuoi.

 

Scioglierò i capelli

e leverò gli occhiali

ma cambierò

quando mi conoscerai.

 

Sfuggirò dalle tue mani

inventando qualche scusa

e lasciando qualche traccia

sarò di nuovo preda

 tu di nuovo a caccia.

flik/anita

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Improbabile non impossibile…

 

Passioni

sentimenti

premono

dietro dighe

apparentemente solide

 

attendono

pazienti

 

crepe  improbabili

non impossibili

 

pronti a liberarsi

da costrizioni e muri

 

riversarsi

con furia

piroclastica

su ogni

certezza

etica

e morale

 

quello che resta

sarà tabula rasa

 

terra fertile

su cui ricostruire.

 flik/anita

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6/05/76

 

 La terra

decise di parlare

una calda sera

di maggio

e  lo fece

con voce

tonante

 

poi cominciò….

 

…..cominciò a tremare

 

non era una cane

che scuoteva le pulci

 

ma un brivido mortale

che violentava la notte

 

le case vomitarono

uomini e armadi

soffocando

grida di donne

e  pianto di bimbi

 

minuto d’eterno

minuto d’inferno

infine

la stessa terra

diventò mare

e onde maligne

morirono nel fragore

 

luna impietosa

cosa illuminavi quella sera!

 

non baci di amanti

o giochi di bambini

ma

fantasmi di polvere

abbarbicati

tra  rovine

di ciò

che solo un minuto prima

era

un  paese.

flik/anita

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Fortuna

 

Non esiste la fortuna

nei feticci e nei tarocchi

sarebbe credere a Pinocchio

e al paese dei Balocchi.

 

Fortuna è

incontrarti

in fondo a una salita

sentire il tuo coraggio

riprendere la partita.

 

Fortuna è

un mestiere che ti piace

è arrivare a sera

e sentirsi in pace

 

Fortuna è

darti un figlio

con i tuoi occhi

e il mio sorriso.

flik/anita