<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog degli Autori</title>
	<atom:link href="http://www.blogdegliautori.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.blogdegliautori.it</link>
	<description>Scrittori nella Blogosfera</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 16:22:22 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il Blog di Dorella Dignola Mascherpa</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/redazione/il-blog-di-dorella-dignola-mascherpa/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/redazione/il-blog-di-dorella-dignola-mascherpa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Manuale di Mari]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/redazione/il-blog-di-dorella-dignola-mascherpa/</guid>
		<description><![CDATA[
Premio Manuale di Mari &#8211; Primo Premio Assoluto 2009 per Dorella Dignola Mascherpa

Visita il Blog di Dorella Dignola e commenta le sue opere.
Un profilo della scrittrice, poetessa e pittrice nella Galleria degli Autori del Portale Manuale di Mari.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-5001" href="http://www.blogdegliautori.it/redazione/il-blog-di-dorella-dignola-mascherpa/vincitore-primo-premio588/"><img class="alignnone size-full wp-image-5001" title="Premio Manuale di Mari Primo Premio Assoluto 2009 a Dorella Dignola" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/03/vincitore-primo-premio588.jpg" alt="" width="588" height="315" /></a></strong></p>
<p><strong>Premio Manuale di Mari &#8211; Primo Premio Assoluto 2009 per Dorella Dignola Mascherpa<br />
</strong><br />
<a href="http://www.blogdegliautori.it/autori/dorelladignola/"><strong>Visita il Blog di Dorella Dignola</strong></a> e commenta le sue opere.</p>
<p>Un <a href="http://www.manualedimari.it/portal/dorella-dignola/" target="_blank"><strong>profilo</strong></a> della scrittrice, poetessa e pittrice nella <strong>Galleria degli Autori</strong> del Portale Manuale di Mari.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/redazione/il-blog-di-dorella-dignola-mascherpa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Premio Manuale di Mari 2009, vince Dorella Dignola Mascherpa</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/redazione/mdm-2009-vincitori/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/redazione/mdm-2009-vincitori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Premi letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Manuale di Mari]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/redazione/premio-manuale-di-mari-2009-vince-dorella-dignola-mascherpa/</guid>
		<description><![CDATA[
Ci fa molto piacere  annunciare, proprio in questa speciale data dell&#8217;8 marzo, che è una  donna, Dorella Dignola Mascherpa, a vincere il Premio  Manuale di Mari 2009. Auguri a tutte le donne!
Nel Portale Manuale di Mari il Comunicato ufficiale  della Giuria con la motivazione del Premio e tutti i  nomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4999" href="http://www.blogdegliautori.it/redazione/mdm-2009-vincitori/navealata588/"><img class="alignnone size-full wp-image-4999" title="Stagione letteraria 2009" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/03/navealata588.jpg" alt="" width="588" height="315" /></a></p>
<p>Ci fa molto piacere  annunciare, proprio in questa speciale data dell&#8217;<strong>8 marzo</strong>, che è una  donna, <a href="http://www.blogdegliautori.it/autori/dorelladignola/" target="_blank"><strong>Dorella Dignola Mascherpa</strong></a>, a vincere il <strong>Premio  Manuale di Mari 2009</strong>. Auguri a tutte le donne!</p>
<p>Nel <strong>Portale Manuale di Mari</strong> il <a href="http://www.manualedimari.it/portal/letteratura/concorsi-letterari/premio-manuale-di-mari-2009-vincitori" target="_blank"><strong>Comunicato ufficiale  della Giuria</strong></a> con la motivazione del Premio e tutti i  nomi dei vincitori degli altri titoli della Stagione letteraria del  Portale Manuale di Mari, assegnati per il Libro, l&#8217;Autore e il Lettore  dell&#8217;Anno.</p>
<p>Nei commenti a questo post complimentiamoci con i vincitori.</p>
<p>Robert</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/redazione/mdm-2009-vincitori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>24</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il giornalino di Tito di Timur Lenk</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/timur-lenk/il-giornalino-di-tito-di-timur-lenk/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/timur-lenk/il-giornalino-di-tito-di-timur-lenk/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Timur Lenk</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/timur-lenk/il-giornalino-di-tito-di-timur-lenk/</guid>
		<description><![CDATA[
- Dal Primo quaderno -
Mi chiamo Tito. Tito Barozzo. E scusate il disturbo.
Forse ho disturbato, venendo al mondo.
Ieri sera sono fuggito dal collegio Pierpaoli. Fa tanto freddo e il mio mantellino di collegiale non riesce a coprirmi, meno male che ho trovato un fienile con il chiavistello della porta rotto, così sono riuscito ad entrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4996" href="http://www.blogdegliautori.it/timur-lenk/il-giornalino-di-tito-di-timur-lenk/giornalino-di-tito/"><img class="alignnone size-full wp-image-4996" title="giornalino-di-tito" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/03/giornalino-di-tito.jpg" alt="" width="263" height="380" /></a></p>
<p>- <strong>Dal Primo quaderno</strong> -</p>
<p>Mi chiamo Tito. Tito Barozzo. E scusate il disturbo.<br />
Forse ho disturbato, venendo al mondo.</p>
<p>Ieri sera sono fuggito dal collegio Pierpaoli. Fa tanto freddo e il mio mantellino di collegiale non riesce a coprirmi, meno male che ho trovato un fienile con il chiavistello della porta rotto, così sono riuscito ad entrare e ora almeno sto all’asciutto.<br />
Penso al mio amico Giannino. Quando mi ha salutato ci siamo abbracciati forte forte poi&#8230; non ce l’ho fatta più a trattenere le lacrime e sono scappato. Giannino, spero che non ti puniscano.<br />
Nel mio sacco ho una camicia ed una maglia, e indosso dei pantaloni che ormai mi stanno corti: li portavo il giorno che sono entrato in collegio tre anni fa. Le sole scarpe che ho le porto ai piedi, e a parte il mio mantellino non ho nulla della mia divisa di collegiale: sarebbe troppo ingrato per me continuare ad indossarla, e poi i pantaloni grigi con la banda rossa mi farebbero subito riconoscere. Sarei preso e riportato in collegio, forse in prigione. Non voglio.<br />
Ora smetto di scrivere perché devo risparmiare le poche matite che ho portato con me, ma tenere questo quaderno mi aiuterà a sentirmi meno solo. Anche Giannino aveva un giornalino su cui annotava tutti i suoi pensieri e i fatti di ogni giorno, farò anch’io così.<br />
Scrivo quindi sulla copertina il suo nome: “Il Giornalino di Tito” e lo inizio con la data di oggi. È già passata mezzanotte, credo, quindi oggi è:</p>
<p style="text-align: center;">VENERDÌ 14 FEBBRAIO 1913</p>
<p style="text-align: left;">Faccio solenne proposito di non subire più nella vita le ingiustizie che ho patito dal mio tutore e dai direttori del collegio, il signor Stanislao e la signora Geltrude. Mi batterò sempre per la giustizia.</p>
<p style="text-align: center;">MORTE AGLI OPPRESSORI!</p>
<p style="text-align: left;">È mattina, e durante la notte ha piovuto. Ora la pioggia è cessata ma fuori fa tanto freddo e c’è una nebbia che si taglia col coltello. L’inverno qui in Toscana è così, ma io ricordo che a Napoli, quando ero bambino, faceva bel tempo anche a febbraio. Mamma e papà erano ancora vivi e mi portavano a passeggiare lungo il mare. Ricordo un castello circondato dalle onde, e anche una grande porta di fronte al mare, un grande arco di pietra o forse di marmo, che io sognavo di attraversare come se fosse un ingresso magico a tutti i mari del mondo.<br />
Ora ho fame, meno male che ho portato con me un tozzo di pane dalla cucina del collegio.<br />
Ho trovato anche una mela in un angolo del fienile, è marcia a metà ma l’altra metà è ancora buona, e non posso certo fare lo schizzinoso: quando si è mangiata la minestra del collegio Pierpaoli, preparata con la risciacquatura dei piatti della mensa di una settimana intera, si è pronti a mangiare di tutto!<br />
Il fienile è vuoto ma almeno ho trovato un po’ di paglia per farmi un giaciglio, anche se non potrò restare a lungo: il collegio avrà certamente denunciato la mia fuga e mi staranno già cercando.<br />
Oggi ho sentito un paio di volte il fischio di un treno, domani raggiungerò la stazione e cercherò di prenderne uno. Per dove, non importa.</p>
<p>***</p>
<p>Dal libro <em>Il giornalino di Tito</em> di <strong>Timur Lenk</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/timur-lenk/il-giornalino-di-tito-di-timur-lenk/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Introspezione di Giusi Rollo</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/giusi-rollo/introspezione-di-giusi-rollo/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/giusi-rollo/introspezione-di-giusi-rollo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 18:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Rollo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/giusi-rollo/introspezione-di-giusi-rollo/</guid>
		<description><![CDATA[
M.: C’era una forza che mi sollevava da terra ogniqualvolta lui stendeva le braccia in avanti per catturarmi.
Il mio inconscio era in grado di generare un fatto simile?
Eppure quando lui compiva quel gesto sicuramente rapido e improvviso, io non vedevo né l’inizio né lo svolgimento della sua azione poiché di rado mi voltavo indietro e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4994" href="http://www.blogdegliautori.it/giusi-rollo/introspezione-di-giusi-rollo/introspezione/"><img class="alignnone size-full wp-image-4994" title="introspezione" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/03/introspezione.jpg" alt="" width="250" height="380" /></a></p>
<p>M.: C’era una forza che mi sollevava da terra ogniqualvolta lui stendeva le braccia in avanti per catturarmi.<br />
Il mio inconscio era in grado di generare un fatto simile?<br />
Eppure quando lui compiva quel gesto sicuramente rapido e improvviso, io non vedevo né l’inizio né lo svolgimento della sua azione poiché di rado mi voltavo indietro e mai quando si trovava a pochissimi metri di distanza dalla mia ombra. Avvertivo invece la presenza delle sue mani: sentivo la pulsazione del cuore che fluiva velocemente attraverso l’arteria radiale e si propagava all’esterno sottoforma di onde meccaniche longitudinali, e percepivo, oltremodo, come fosse una preziosa fonte energetica, il fortissimo calore, quasi ustionante, che le avvolgeva  e quando questo si propagava con un formicolio crescente dalle mie spalle via via in tutto il corpo, mi sol-levavo in aria con un balzo violento e spaventoso che mi faceva nuovamente oltrepassare le infrangibili nuvole, le quali continuavano inesorabili a dilatarsi ed infittirsi nel sottostrato dell’atmosfera, e nel mio continuo e genuino stupore volavo per pochissimi istanti sopra di esse, ma non riuscivo ancora a domare quell’immane energia che nasceva probabilmente dal nulla e che successivamente invadeva ogni centimetro della mia materia. Tale energia era completamente fuori del mio controllo e tutte le volte che involontariamente ne usufruivo o che essa intenzionalmente beneficiava del mio corpo, mi sentivo debilitato e tramortito.<br />
Da dove proveniva questa energia? Perché mi aiutava?<br />
Ancora una volta vivevo delle situazioni di assoluta irrazionalità occultamente ornate da principi e concetti per me completamente astrusi che andavano anche oltre lo scibile umano.<span id="more-4995"></span></p>
<p>B.: Era il male! Quella potenza insita in lui di cui avevo tanta paura era il male che lui rappresentava: era quel male che dovevo sconfiggere, era quel male che momentaneamente lo dominava.<br />
Non erano per niente assurde e fallaci le parole di quell’ammaliante oratrice! La sua nefasta profezia &#8211; ormai da me totalmente appurata &#8211; si stava sorprendentemente avverando; un anticipo poco gradito, stimolato, probabilmente, dall’incombere di un pericolo reale ed esistente.<br />
La mia carica goliardica, baldanzosa e imprudente, dopo l’ascesa delle mie innumerevoli elaborazioni, scemava inesorabilmente fino a stemperarsi e come un vecchio saggio, coscienzioso e solerte, prendevo atto del pericolo a cui andavo incontro, valutandone, per quanto possibile, i probabili effetti e mi veniva da rabbrividire al pensiero che tutto ciò che avevo visto di irreale e inspiegabile in quelle ore fosse soltanto una primitiva e innocua evoluzione della sua sconfinata potenza, poiché non era ancora a conoscenza della reale essenza del suo essere, e io proprio durante questa sua inconsapevolezza dovevo agire. Era l’unico modo possibile! Dovevo intervenire prima che tale potenza riuscisse totalmente a sprigionarsi; dovevo intervenire prima che fosse lui a domarla.</p>
<p>M.: Non riuscivo a seminarlo solo correndo e non riuscivo nemmeno a volare. Quell’energia forte e avvolgente venuta dal nulla mi aveva ingiustamente abbandonato e senza più artifici e senza più risorse affrontavo la furia cieca e irrefrenabile di un esaltato, che rigettava su di me tutte le sue innumerevoli frustrazioni.<br />
Sentivo il bisogno impellente di una tregua; desideravo fermarmi anche solo per un istante per riprendere possesso in qualche modo della totalità della mia materia, riaffermando la legittima supremazia della mia volontà sull’innaturale autonomia dei miei arti inferiori, e come un vecchio nostalgico incallito rievocavo ossessivamente quell’introvabile pertugio, il quale &#8211; eletto da me custode temporaneo di tutti i miei beni: la mia vita, il mio corpo e la mia mente &#8211; avrebbe vegliato per più di sette giorni e sette notti sul mio sonno profondo e rigeneratore.<br />
Volutamente m’inoltrai nel centro storico della città con l’unico intento di approfittare dei vicoli ingarbugliati e semioscuri per far perdere le mie tracce e durante il mio scompigliato e tortuoso percorso, interponevo fra me e il mio zelante persecutore qualsiasi forma d’ostacolo urbano che mi si presentava davanti, ma lui vanificava continuamente ogni mia iniziativa: era sempre lì, a pochissimi passi da me; superava qualunque oggetto di qualsiasi dimensione e sostanza con una facilità da abile circense e avevo anche l’impressione &#8211; se pur a tratti &#8211; che riuscisse a oltrepassare la materia.<br />
Come potevo dipanarmi da una situazione surreale e incomprensibile?<br />
Mi sentivo intrappolato in un incubo!</p>
<p>***</p>
<p>Dal libro <em><strong>Introspezione</strong></em> di <strong>Giusi Rollo</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/giusi-rollo/introspezione-di-giusi-rollo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Io cerco Jolanda di Adriana Maria Martino</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/adriana-maria-martino/io-cerco-iolanda-di-adriana-maria-martino/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/adriana-maria-martino/io-cerco-iolanda-di-adriana-maria-martino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 17:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriana Maria Martino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/redazione/io-cerco-iolanda-di-adriana-maria-martino/</guid>
		<description><![CDATA[
Amanda, come le confessò in seguito, aveva sempre covato il desiderio di incontrare i suoi fratelli e ammirava Mathilda per essere riuscita a realizzarlo. Ma nonostante questo, averli rivisti era stato emotivamente impegnativo anche per lei. Tuttavia, ora che le barriere erano state abbattute, Amanda ritenne opportuno calare un carico da undici.
Chiamò Mathilda al telefono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4992" href="http://www.blogdegliautori.it/adriana-maria-martino/io-cerco-iolanda-di-adriana-maria-martino/io-cerco-jolanda/"><img class="alignnone size-full wp-image-4992" title="io-cerco-jolanda" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/03/io-cerco-jolanda.jpg" alt="" width="233" height="380" /></a></p>
<p>Amanda, come le confessò in seguito, aveva sempre covato il desiderio di incontrare i suoi fratelli e ammirava Mathilda per essere riuscita a realizzarlo. Ma nonostante questo, averli rivisti era stato emotivamente impegnativo anche per lei. Tuttavia, ora che le barriere erano state abbattute, Amanda ritenne opportuno calare un carico da undici.<br />
Chiamò Mathilda al telefono e senza troppi preamboli le propose: «Visto che hai avuto il coraggio e la tenacia per riunire tutta la famiglia, perché non cerchi anche Jolanda?»<br />
Mathilda, la cui testa in quel momento era a mille miglia, sul fondo dell’oceano Atlantico, stentò a comprendere che cosa le stesse dicendo la sorella. Un segnale di allarme, tuttavia, suonò dentro di lei prospettando guai in vista, perché Amanda amava moltissimo comandare e dare ordini.<br />
«Scusa, Amanda, ma che cosa stai dicendo?»<br />
Come se parlasse a Salvatore, la sorella spiegò: «Ti ricordi di Jolanda, quella bambina della tua età che stava sempre a casa nostra, quella con i capelli rossi e gli occhi verdi? Quella molto timida che giocava sempre insieme con te?»<br />
«Sì, certo che me la ricordo. Era la mia migliore amica. E allora?»<br />
«Pure quella era figlia di nostro padre».<br />
Mathilda rimase in silenzio, pensando che se Amanda intendeva farle uno scherzo aveva scelto un modo davvero crudele.<br />
«Ma che stai dicendo? E perché me lo dici solo adesso?»<span id="more-4993"></span><br />
«Mati’, stavi tanto male appresso alla storia di nostro padre che non mi sembrava il caso di darti pure quest’altro colpo.»<br />
«E allora te lo dovevi tenere per te. Che vuoi da me adesso?» gridò, sfogando su Amanda la rabbia che sentiva montare dentro nei confronti di quell’uomo che non sapeva tenersi addosso i pantaloni.<br />
I suoi ricordi erano offuscati, come avvolti in una fitta nebbia. In quel periodo erano tanti i bambini per le strade intorno a casa. Era come nelle favelas in Brasile. Ma Jolanda era la sola che entrasse in casa loro. Ripensandoci ora, le sembrò che passasse più tempo con loro che non a casa propria.<br />
In un attimo, si accavallarono il desiderio di rivederla, la fatica di cercarla, la paura di non riuscire a trovarla o la delusione di scoprirla sconosciuta e diversa da quel ricordo solare della loro infanzia.<br />
Non poteva ricominciare tutto daccapo, e ad Amanda rispose di no, che non se la sentiva, che tutto sarebbe stato troppo complicato. Non sapeva neppure da dove iniziare la ricerca. E poi rivangare di nuovo il passato sarebbe stato tormentoso e difficile.<br />
Amanda non insistette, ma conosceva Mathilda troppo bene. Infatti le parole della sorella, dalla telefonata in poi, avevano finito per occupare tutti i pensieri di Mathilda.<br />
La curiosità le aveva di nuovo creato inquietudine, quando si conosce il vero dolore si è più percettivi e più disponibili ad alleviare il tormento degli altri.<br />
Chi era lei per privare Jolanda delle sue radici? Per decidere che non dovesse condividere con loro un senso di appartenenza che certamente le mancava?<br />
Così, spinta da quei pensieri, si mise di nuovo a scavare nel suo passato di bambina, così bene occultato per tutta la vita. Ma questa volta lo scandagliava con una nuova consapevolezza, più razionale, meno coinvolta.<br />
[…]<br />
Ricordò all’improvviso, come per lo squarcio in una tenda, che la madre di Jolanda era entrata un giorno a casa loro, trascinando la bimba per mano, e aveva urlato in faccia a Teresa: «Datele qualcosa da mangiare, è ora che ci pensi pure suo padre a sfamare questa creatura». Mathilda, piccola anch’essa, non aveva capito, ma il ricordo le era rimasto dentro come una pena della quale non comprendeva la ragione. Neppure quando le donne dicevano che pure Jolanda “somigliava a ‘o professore”.<br />
Dunque, se anche Jolanda era sua sorella, le donne di suo padre erano state quattro e i figli quindici. Ma cercava di pensarci il meno possibile per non ricominciare a provare la stessa rabbia nei suoi confronti.<br />
Preferiva cercare tra i ricordi le immagini di Jolanda. Nessuna delle due parlava molto. &#8220;Quelle due sono chiuse&#8221;, puntualizzava sempre sua madre con tono critico.<br />
Forse, quando tra due persone s&#8217;instaura un rapporto speciale come quello che c’era tra loro, non servono tante parole. Anche nel silenzio ci si intende e ci si tiene compagnia. Loro erano così. Jolanda pareva un gattino randagio, era sempre in un angolo da qualche parte, sia fuori che dentro casa. Se Mathilda riusciva a prendere del cibo, lo divideva con lei. Glielo offriva in silenzio e lei in silenzio lo consumava.<br />
Quando Mathilda aveva voglia di giocare bastava che le andava vicino e sfiorasse il lembo del suo vestito, Jolanda si alzava e la seguiva. Andavano nella discarica, in cerca di piatti rotti, poi alla fontana nel cortile li lavavano, e quei cocci si trasformavano per magia nei piatti del banchetto domenicale per i loro ospiti immaginari. Se riuscivano a trovare degli stracci vecchi, ne facevamo delle bambole, i loro figli. Prima facevano la testa, e poi con un pezzo di carbone preso dal focolare davano loro un&#8217;anima e la facevano sempre sorridente.<br />
Con la fantasia inventavano di tutto, avevano il loro universo privato.<br />
Ma il gioco nel quale erano insuperabili era la trasmissione del pensiero. Una delle due pensava a qualcosa e l’altra doveva indovinare di che si trattasse. Il premio in caso di vittoria era una delle bambole appena confezionate. Spesso Mathilda, quando era sola, si concentrava e pensava a Jolanda intensamente, e lei arrivava sorridendo.<br />
Con quell&#8217;atavico istinto materno che le femmine hanno fin dalla nascita, nei loro giochi imitavano le donne della comune in cui vivevano. Il solo ammesso a prenderne parte era Franco, che a differenza degli altri ragazzini non si sarebbe mai sognato di prenderle in giro. Tutti i loro divertimenti avvenivano quasi in silenzio e tutto era molto semplice e sereno.</p>
<p>***</p>
<p>Dal libro <em><strong>Io cerco Jolanda</strong></em> di <strong>Adriana Maria Martino</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/adriana-maria-martino/io-cerco-iolanda-di-adriana-maria-martino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Donna</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/rosanna/donna/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/rosanna/donna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 08:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosanna Affronte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4989</guid>
		<description><![CDATA[Ti hanno chiesto la sottomissione e l’obbedienza
il silenzio, il dolore e la vita
ti hanno strattonata in un mare di illusioni
ti hanno rinchiusa in squallidi pregiudizi
ti hanno usata e gettata
ti hanno regalato diamanti
facendoti regina per squallidi minuti
ti hanno osannata per occhi affamati
ti hanno vestita e spogliata con squallide tinte
ti hanno messa ai margini della strada
ti hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti hanno chiesto la sottomissione e l’obbedienza<br />
il silenzio, il dolore e la vita<br />
ti hanno strattonata in un mare di illusioni<br />
ti hanno rinchiusa in squallidi pregiudizi<br />
ti hanno usata e gettata<br />
ti hanno regalato diamanti<br />
facendoti regina per squallidi minuti<br />
ti hanno osannata per occhi affamati<br />
ti hanno vestita e spogliata con squallide tinte<br />
ti hanno messa ai margini della strada<br />
ti hanno bendata e legata<br />
sfruttata e picchiata<br />
ma non hanno capito<br />
che si sono sempre illusi<br />
non eri tu ad essere legata e violentata<br />
ma il sogno di un maschio fallito.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/rosanna/donna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Di me, col sorriso sulle labbra</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/di-me-col-sorriso-sulle-labbra-2/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/di-me-col-sorriso-sulle-labbra-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 08:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Prontera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Madre]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4988</guid>
		<description><![CDATA[Quasi come un poeta,
un lirico piuttosto,
poligamo, impunito, impenitente,
17 volte almeno,
o 17 volte 17;
ma una sola era
la &#8216;dea ex machina&#8217;:
mia madre,
&#8216;dea ex anima&#8217;.
Era il 28 febbraio 2010 alle ore 04, o2
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi come un poeta,<br />
un lirico piuttosto,<br />
poligamo, impunito, impenitente,<br />
17 volte almeno,<br />
o 17 volte 17;<br />
ma una sola era<br />
la &#8216;dea ex machina&#8217;:<br />
mia madre,<br />
&#8216;dea ex anima&#8217;.</p>
<p>Era il 28 febbraio 2010 alle ore 04, o2</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/di-me-col-sorriso-sulle-labbra-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Concorso di Emozioni, le novità dell&#8217;edizione 2010</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/redazione/concorso-di-emozioni-2010/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/redazione/concorso-di-emozioni-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 17:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso di Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso di Emozioni, 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative letterarie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4984</guid>
		<description><![CDATA[
Con una bellissima immagine, tratta da “Una storia italiana”, lo spot televisivo della Banca Monte dei Paschi di Siena e dolcissimi versi d’amore, il Blog Manuale di Mari annuncia la sesta edizione del popolare Concorso di Emozioni.
“Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d&#8217;amore nel Blog Manuale di Mari!”. Questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4983" href="http://www.blogdegliautori.it/redazione/concorso-di-emozioni-2010/cde-2010-588/"><img class="alignnone size-full wp-image-4983" title="Concorso di Emozioni 2010" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/03/cde-2010-588.jpg" alt="" width="588" height="315" /></a></p>
<p>Con una bellissima immagine, tratta da <a href="http://www.youtube.it/bancamps" target="_blank"><strong>“Una storia italiana”</strong></a>, lo spot televisivo della <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena </strong>e dolcissimi versi d’amore, il <a href="http://www.manualedimari.it/blog" target="_blank"><strong>Blog Manuale di Mari</strong></a> annuncia la sesta edizione del popolare <strong>Concorso di Emozioni</strong>.</p>
<p><em><strong>“Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d&#8217;amore nel Blog Manuale di Mari!”</strong></em>. Questo è l’invito che si legge nell’annuncio pubblicato nel Blog ideatore dell’Iniziativa dove s’incontrano dal 2005, all’inizio di primavera, moltissimi poeti, scrittori, blogger e amanti della scrittura per pubblicare le loro opere e commentare quelle di altri autori.</p>
<p>Quest&#8217;anno grandi novità! Con la sezione <strong>&#8220;Poesia e Musica&#8221;</strong> i versi di una poesia potrebbero diventare le parole di una canzone d&#8217;autore!</p>
<p>Gli autori di <strong>opere edite</strong> potranno partecipare anche con poesie e brani estratti dai loro libri.</p>
<p>Tutte le informazioni per partecipare e le novità di questa nuova edizione nel post di presentazione dell&#8217;Iniziativa nel Blog Manuale di Mari:<br />
<a href="http://www.manualedimari.it/blog/2010/03/01/concorso-di-emozioni" target="_blank">http://www.manualedimari.it/blog/2010/03/01/concorso-di-emozioni</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/redazione/concorso-di-emozioni-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mi manchi</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/mi-manchi-2/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/mi-manchi-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 06:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Quieti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Dolore]]></category>
		<category><![CDATA[Sogno]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4981</guid>
		<description><![CDATA[Caro, qui dove
il sogno s’incaglia
in un giorno d’autunno
e profumo in frana
è petalo d&#8217;amore  
su prato falciato
da pugnale
epitaffio a graffiare
terra esiliata
il ritmo è instabile.
Ma è ancora vero
sai, mi manchi.
Quando il cuore
smette di soffiare
e la mia abrasione
si obliqua su te
il tuo cielo percorro
diventa arsenico
il tempo
e tace nel brivido
il grido invocato
d’una riconsacrazione.
Dalla silloge &#8220;Graffi obliqui&#8221; Premio Scriveredonna 2009
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro, qui dove<br />
il sogno s’incaglia<br />
in un giorno d’autunno<br />
e profumo in frana<br />
è petalo d&#8217;amore  <br />
su prato falciato<br />
da pugnale<br />
epitaffio a graffiare<br />
terra esiliata<br />
il ritmo è instabile.<br />
Ma è ancora vero<br />
sai, mi manchi.<br />
Quando il cuore<br />
smette di soffiare<br />
e la mia abrasione<br />
si obliqua su te<br />
il tuo cielo percorro<br />
diventa arsenico<br />
il tempo<br />
e tace nel brivido<br />
il grido invocato<br />
d’una riconsacrazione.</p>
<p>Dalla silloge &#8220;<em>Graffi obliqui</em>&#8221; Premio Scriveredonna 2009</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/mi-manchi-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alle Muse, le mie almeno, numerose e straordinarie</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/alle-musele-mie-almenonumerose-e-straordinarie/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/alle-musele-mie-almenonumerose-e-straordinarie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Prontera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Muse]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4980</guid>
		<description><![CDATA[Diciamoci ADESSO tutto,
perché niente vada ad imbrattare,
DOPO, il diario di bordo;
e lasciami sul bordo di una foto
o di una notte ubriaca di stelle,
gli appunti che non ho saputo prendere.
E con fili di biada, intinti nel calamaio della sera,
traccio di getto, su lavagne a a perdere,
arabeschi di umori e monili di fantasie;
e ti lascio pagine sparse,&#8230;
tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamoci ADESSO tutto,<br />
perché niente vada ad imbrattare,<br />
DOPO, il diario di bordo;<br />
e lasciami sul bordo di una foto<br />
o di una notte ubriaca di stelle,<br />
gli appunti che non ho saputo prendere.<br />
E con fili di biada, intinti nel calamaio della sera,<br />
traccio di getto, su lavagne a a perdere,<br />
arabeschi di umori e monili di fantasie;<br />
e ti lascio pagine sparse,&#8230;<br />
tra un fuso orario e il mio telaio di vetro.</p>
<p>Era il 20 febbraio 2010.﻿</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/alle-musele-mie-almenonumerose-e-straordinarie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ragazzo audace</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/ragazzo-audace/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/ragazzo-audace/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Quieti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Solitudine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4979</guid>
		<description><![CDATA[Ragazzo
audace
la tua parola
impertinente
esplode
come
una bolla
di sapone
il tuo bacio
bambino
ha già
il sapore
di una memoria
amara
dilaniata
dalla guerra
degli idoli
il tuo jeans
lacerato
attraversa
l’eccesso
della tua porta
per condurti
dove sei
inascoltato
nelle strade
della tua città.
Dalla silloge &#8220;Graffi obliqui&#8221; Premio Scriveredonna 2009
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzo<br />
audace<br />
la tua parola<br />
impertinente<br />
esplode<br />
come<br />
una bolla<br />
di sapone<br />
il tuo bacio<br />
bambino<br />
ha già<br />
il sapore<br />
di una memoria<br />
amara<br />
dilaniata<br />
dalla guerra<br />
degli idoli<br />
il tuo jeans<br />
lacerato<br />
attraversa<br />
l’eccesso<br />
della tua porta<br />
per condurti<br />
dove sei<br />
inascoltato<br />
nelle strade<br />
della tua città.</p>
<p>Dalla silloge &#8220;<em>Graffi obliqui</em>&#8221; Premio Scriveredonna 2009</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/ragazzo-audace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quasi come un poeta</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/quasi-come-un-poeta/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/quasi-come-un-poeta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Prontera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Cantautori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Poeti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4977</guid>
		<description><![CDATA[Io sono un venditore di parole,
anche usate, che dico : abusate!
Nella bottega della mia fantasia,
le passo rapidamente al setaccio
e poi, d&#8217;istinto, giù a comporre
come bouquet di viole del pensiero,
o ghirlande di fresie e tulipani,
o fasci di rose gialle e appassionate,
o piccoli mazzi di ciclamini di bosco,
o corone ieratiche di garofani piangenti;
e mescolando pochi tipi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono un venditore di parole,<br />
anche usate, che dico : abusate!<br />
Nella bottega della mia fantasia,<br />
le passo rapidamente al setaccio<br />
e poi, d&#8217;istinto, giù a comporre<br />
come bouquet di viole del pensiero,<br />
o ghirlande di fresie e tulipani,<br />
o fasci di rose gialle e appassionate,<br />
o piccoli mazzi di ciclamini di bosco,<br />
o corone ieratiche di garofani piangenti;<br />
e mescolando pochi tipi di fiore,<br />
doso daltonicamente i colori<br />
e ogni tanto l&#8217;effetto non è male;<br />
male semmai é che i fiori sfioriscono<br />
e le parole più belle non hanno un corpo.<br />
&#8220;I poéti,  che strane creature,<br />
ogni volta che parlano é una truffa!&#8221;</p>
<p>(a Francesco De Gregori)</p>
<p>da &#8220;ESTATE 2005  e dintorni&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/quasi-come-un-poeta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Primum movens</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/primum-movens/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/primum-movens/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Prontera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Poeti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4976</guid>
		<description><![CDATA[PRIMUM MOVENS (ovverosia come é iniziata questa mia disavventura letteraria).
L&#8217;occasione fa l&#8217;uomo ladro
e, certe volte, &#8230;poeta;
e come un ladro alquanto sprovveduto,
mi son messo a rubare parole alle parole,
così, sull&#8217;onda misteriosa del tempo breve
e degli spazi lunghi, quelli che avvicinano le cose;
e come un ladro meno sprovveduto, ho rubato
infinitesimi fotoni alla luce
e li ho incastonati sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRIMUM MOVENS (ovverosia come é iniziata questa mia disavventura letteraria).</p>
<p>L&#8217;occasione fa l&#8217;uomo ladro<br />
e, certe volte, &#8230;poeta;<br />
e come un ladro alquanto sprovveduto,<br />
mi son messo a rubare parole alle parole,<br />
così, sull&#8217;onda misteriosa del tempo breve<br />
e degli spazi lunghi, quelli che avvicinano le cose;<br />
e come un ladro meno sprovveduto, ho rubato<br />
infinitesimi fotoni alla luce<br />
e li ho incastonati sulla carta magica,<br />
a trattenere il tempo fuggitivo;<br />
poi, un caso necessario ha fatto il resto,<br />
ma un poco anch&#8217;io.</p>
<p>(a Jaques Monod e, per l&#8217;occasione, a Eugenio Montale).</p>
<p>da &#8220;ESTATE 2005 e dintorni: sproloqui notturni in cerca di audizione e, comunque, fatalmente alle stelle&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/primum-movens/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le foglie d&#8217;autunno</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/lerri-baldo/le-foglie-dautunno/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/lerri-baldo/le-foglie-dautunno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lerri Baldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4975</guid>
		<description><![CDATA[Non è voglia di non parlare,
non è un sentimento nuovo
fra i cassetti dell’arredo.
Lascia che la nostra storia si sospenda
nell’aria densa della sera di aprile.
Nessun uomo è finito
finché il sole fa le sue continue giravolte
sopra alla strada bagnata.
Preferirei non averti deluso,
preferirei ci fosse ancora tabacco buono da offrirti.
Vedrai,
lascia che l’arte cada assieme alle parole,
ci sarà un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è voglia di non parlare,<br />
non è un sentimento nuovo<br />
fra i cassetti dell’arredo.<br />
Lascia che la nostra storia si sospenda<br />
nell’aria densa della sera di aprile.<br />
Nessun uomo è finito<br />
finché il sole fa le sue continue giravolte<br />
sopra alla strada bagnata.<br />
Preferirei non averti deluso,<br />
preferirei ci fosse ancora tabacco buono da offrirti.<br />
Vedrai,<br />
lascia che l’arte cada assieme alle parole,<br />
ci sarà un niente d’eterno<br />
scritto nelle gocce della pioggia.<br />
Qualcosa come labbra disegnate, rosse,<br />
delicate come faville nel tempo.<br />
E’ immobile la pace che rappresenti,<br />
la confusione di un addio,  vedrai,<br />
hanno traiettorie –<br />
anche le foglie d’autunno.﻿</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/lerri-baldo/le-foglie-dautunno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla penultima delle mie 17 Muse ispiratrici&#8230;</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/alla-penultima-delle-mie-17-muse-ispiratrici/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/alla-penultima-delle-mie-17-muse-ispiratrici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 09:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Prontera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Muse]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4974</guid>
		<description><![CDATA[Alla penultima delle mie 17 Muse ispiratrici (nel giorno in cui la prima, Martina, compie gli anni)
Io, &#8220;allevatore di bambini&#8221;,
ormai abbastanza vecchio di muscoli e di idee,
bevo ancòra &#8220;acqua del fiume della notte&#8221;
e s&#8217;allarga, fino a tracimare, l&#8217;onda della fantasia,
ma poi, ritorna, e &#8220;pitta&#8221; di sapori antichi più di me
l&#8217;attesa dell&#8217;alba e di un altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla penultima delle mie 17 Muse ispiratrici (nel giorno in cui la prima, Martina, compie gli anni)</p>
<p>Io, &#8220;allevatore di bambini&#8221;,<br />
ormai abbastanza vecchio di muscoli e di idee,<br />
bevo ancòra &#8220;acqua del fiume della notte&#8221;<br />
e s&#8217;allarga, fino a tracimare, l&#8217;onda della fantasia,<br />
ma poi, ritorna, e &#8220;pitta&#8221; di sapori antichi più di me<br />
l&#8217;attesa dell&#8217;alba e di un altro tramonto;<br />
e in questo mare di stupide impressioni,<br />
vagano boe dal volto di donna<br />
e coralli infinitesimi di stelle!</p>
<p>Era il 14 dicembre 2008 alle ore 05,11</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/alla-penultima-delle-mie-17-muse-ispiratrici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mia isola</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/rosanna/la-mia-isola/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/rosanna/la-mia-isola/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 08:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosanna Affronte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Introspezione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sogno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4960</guid>
		<description><![CDATA[Refrattaria a questo mondo di alienanti discorsi, di menti ristrette, di  corse inutili, di convenzioni e pregiudizi, di squallide maschere, vado  a rifugiarmi nell’incantata isola che porta il nome del mio animo, lì  dove pochi riescono ad approdare. Oggi il mare è calmo, l’acqua  cristallina riflette le assenze di quel mondo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Refrattaria a questo mondo di alienanti discorsi, di menti ristrette, di  corse inutili, di convenzioni e pregiudizi, di squallide maschere, vado  a rifugiarmi nell’incantata isola che porta il nome del mio animo, lì  dove pochi riescono ad approdare. Oggi il mare è calmo, l’acqua  cristallina riflette le assenze di quel mondo, butto l’ancora, mi cingo  con tintinnii di monili, mi svesto dei rimasugli di squallide impronte,  mentre la mia pelle si fa accarezzare da rivoli di vento intrisi di  magici suoni e  inizio la mia danza sulle note di arcani ricordi, quando  bimba disegnavo castelli fatati, e quando il solitario passo della mia  malinconia, mi trascinava negli anfratti di quella grotta, costruita con  quei massi di vibranti emozioni, che la pioggia incontrata non  è  riuscita mai a scalfire. La musica antica si unisce alle nuove melodie,  composte con l’estro degli insegnamenti della vita, felice oggi di avere  intorno solo il rumore della risacca, il lieve sibilo del vento, me  stessa con i tesori del mio animo, e qualche naufrago, dallo sguardo  profondo, attratto nelle reti della magia del mio mondo, a scrutare  attraverso i cristalli che recingono la mia dimora. Non saremo molti  qui, solo chi è giunto al disincanto di quel mondo effimero, chi ha  corso tanto per fermarsi poi a traguardi di carta, chi ha confuso  l’Amore con l’innamoramento, chi ha il cuore affaticato per aver  camminato sempre in salita, chi sa guardare nel silenzio di quest’isola  per ascoltare e capire l’invisibile e oltrepassare i confini  dell’orizzonte.﻿</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/rosanna/la-mia-isola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A mia madre, che mi insegnò&#8230;</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/a-mia-madre-2/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/a-mia-madre-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 02:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Prontera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Madre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4972</guid>
		<description><![CDATA[A mia madre, che mi insegnò a scrivere con la mano destra
Mancino, daltonico, del Capo di Lèuca,
&#8216;acquario&#8217; un po&#8217; geniale, forse,
di certo sregolato e appassionato,
&#60;indefinito presente&#62;,&#8230; indefinito ma PRESENTE io,
ho ricevuto in dono da mia madre
il piacere curioso di scrivere piano e bene,
di scrivere CHIARO insomma;
ed è con la metà sinistra del cuore
che accarezzo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mia madre, che mi insegnò a scrivere con la mano destra</p>
<p>Mancino, daltonico, del Capo di Lèuca,<br />
&#8216;acquario&#8217; un po&#8217; geniale, forse,<br />
di certo sregolato e appassionato,<br />
&lt;indefinito presente&gt;,&#8230; indefinito ma PRESENTE io,<br />
ho ricevuto in dono da mia madre<br />
il piacere curioso di scrivere piano e bene,<br />
di scrivere CHIARO insomma;<br />
ed è con la metà sinistra del cuore<br />
che accarezzo e corteggio il senso delle parole,<br />
provando a imbrigliarne i toni più sfumati.</p>
<p>Era il 24 dicembre 2008﻿</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/a-mia-madre-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;incontro di Paola Pica</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/lincontro-di-paola-pica/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/lincontro-di-paola-pica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 20:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima inediti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri con dedica]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/lincontro-di-paola-pica/</guid>
		<description><![CDATA[
E poi più niente. Solo lei nel buio di quella strada tortuosa che si inerpicava su per la collina; così pittoresca di giorno, eppure così triste di notte. Tristezza, ecco cosa l’aveva invasa.  E solitudine.  Paura, anche.
Strano, avevano sempre tentato tutti di farla riflettere sulle cose terrificanti che potevano accaderle per quella strada, ma mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4970" href="http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/lincontro-di-paola-pica/incontro/"><img class="alignnone size-full wp-image-4970" style="border: 1px solid black;" title="incontro" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/02/incontro.jpg" alt="" width="253" height="380" /></a></p>
<p>E poi più niente. Solo lei nel buio di quella strada tortuosa che si inerpicava su per la collina; così pittoresca di giorno, eppure così triste di notte. Tristezza, ecco cosa l’aveva invasa.  E solitudine.  Paura, anche.<br />
Strano, avevano sempre tentato tutti di farla riflettere sulle cose terrificanti che potevano accaderle per quella strada, ma mai e poi mai aveva provato paura.<br />
…Incontri terribili dovuti ad una gomma bucata, oppure abbordaggi da parte di giovinastri e maniaci.  Se ne raccontavano, o forse semplicemente se ne temevano, pensava lei, di tutti i colori.  Ma niente le aveva mai infuso il senso di paura che aveva provato nell’incontrare se stessa quella sera.  L’aveva vista lì, sul ciglio erboso della curva, con l’andatura altera e trasognata, ma con lo sguardo vigile senza più rimpianti. Vigile, s’era detta nel guardarla, ma poi aveva deciso che era semplicemente acceso da qualche pena recente.  L’aveva guardata ancora e aveva scorto le belle gambe, i tacchi alti, il corpo ben fatto che aveva fatto sognare molti…poi, d’un tratto, il tonfo al cuore e la paura…Era buio pesto, come poteva aver notato tutti quei particolari?  Lo sguardo, perfino.<br />
Eppure l’aveva vista bene e sapeva che quello sguardo teso, inosservato da chi s’era sempre fermato alle fattezze fisiche, era lo specchio sempre più cupo eppure vivo della sua anima che continuava a ribellarsi. Solo allora, d’un tratto, le era venuta la certezza che la donna era la sua immagine speculare: stesso abito aderente, stessi capelli ondulati e rossi nel collo rialzato dell’ampia giacca nera.  Rossi!&#8230;Come poteva aver notato il colore, in quel buio pesto in cui neppure un faro aveva illuminato la corsia opposta?  Aveva guardato nello specchietto retrovisore e lei era là, non solo una sagoma che spariva nella notte, ma nettamente delineata nei particolari di forma e di colore.<span id="more-4971"></span></p>
<p>***</p>
<p>Brano tratto dal libro <a href="http://www.manualedimari.it/portal/narrativa/anteprima/lincontro-di-paola-pica" target="_blank"><strong>“L&#8217;incontro”</strong></a> di <strong>Paola  Pica</strong>,  recensito da <strong>Nicla Morletti</strong> nel <a href="http://www.manualedimari.it"><strong>Portale Manuale di Mari</strong></a>.</p>
<p><strong>Vuoi sfogliare e leggere alcune pagine di questo libro?  Clicca  sull’immagine dell’ebook qui sotto.</strong><strong> Se ti  colleghi con un  terminale mobile <a href="httP://www.blogdegliautori.it/ebook/Incontro.pdf">CLICCA   QUI</a>.</strong><br />
<a href="http://www.blogdegliautori.it/autori/paola-pica">Leggi altri   libri</a> di Paola Pica.</p>
<p>Per prenotare la produzione e pubblicazione dell’ebook relativo al   tuo libro nel Portale Manuale di Mari e nel Blog degli Autori <a href="http://www.manualedimari.it/portal/contatti/redazione/" target="_blank"><strong>contatta la Redazione</strong></a>.</p>
<p><object style="width:490px;height:347px" ><param name="movie" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100220152316-715203fbf9c947b093057014b345d41f&amp;docName=incontro&amp;username=manualedimari&amp;loadingInfoText=L'incontro%20di%20Paola%20Pica&amp;showFlipBtn=true&amp;backgroundColor=A4112B&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml" /><param name="allowfullscreen" value="true"/><param name="menu" value="false"/><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" style="width:490px;height:347px" flashvars="mode=embed&amp;documentId=100220152316-715203fbf9c947b093057014b345d41f&amp;docName=incontro&amp;username=manualedimari&amp;loadingInfoText=L'incontro%20di%20Paola%20Pica&amp;showFlipBtn=true&amp;backgroundColor=A4112B&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml" allowfullscreen="true" menu="false" /></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/lincontro-di-paola-pica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il capro espiatorio di Paola Pica</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/il-capro-espiatorio-di-paola-pica/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/il-capro-espiatorio-di-paola-pica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 18:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima inediti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri con dedica]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/il-capro-espiatorio-di-paola-pica/</guid>
		<description><![CDATA[
“Come, come?&#8230; Continua.  Questa idea del capro espiatorio non è male; direi che mi interessa un bel po’, mi intriga”.
Erano secoli che non lo sentiva interessarsi ad uno qualsiasi dei suoi argomenti, che sempre, immancabilmente, venivano liquidati da un “Ah, sì…” e dal silenzio che a questo seguiva, quando non ne scaturiva un litigio violento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4967" href="http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/il-capro-espiatorio-di-paola-pica/capro-espiatorio/"><img class="alignnone size-full wp-image-4967" style="border: 1px solid black;" title="capro-espiatorio" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/02/capro-espiatorio.jpg" alt="" width="262" height="380" /></a></p>
<p>“Come, come?&#8230; Continua.  Questa idea del capro espiatorio non è male; direi che mi interessa un bel po’, mi intriga”.<br />
Erano secoli che non lo sentiva interessarsi ad uno qualsiasi dei suoi argomenti, che sempre, immancabilmente, venivano liquidati da un “Ah, sì…” e dal silenzio che a questo seguiva, quando non ne scaturiva un litigio violento e totalmente privo di presupposti…la pura e semplice risposta ad una sollecitazione terapeutica e catartica, appunto.<br />
Ma questo colloquio non avveniva nello studio di un analista.<br />
L’idea del capro espiatorio non era certo sua o, meglio, non solo sua, anche se lei c’era arrivata da sola, attraverso il suo cammino solitario di dolore, il suo male di vivere.<br />
I trattati di psicologia ne erano e ne sono pieni.  Così le avrebbe detto di lì a poco il terapeuta con cui avrebbe confrontato questa sua supposizione, che, dopo il primo colloquio, sarebbe diventata una calma certezza, perché supportata dal sapere ufficiale.<br />
Non era nuova a scoperte come questa.  Le sue supposizioni erano spesso risultate conformi a teorie consolidate. E anche questo aveva sempre fatto rabbia a tutti, specialmente nella sua famiglia.<br />
Che lei avesse ragione in qualche sua affermazione, per quanto ricordava, non era mai stato riconosciuto apertamente e serenamente da nessuno di loro, tranne che da suo padre, naturalmente…Magari tacevano, consapevoli del vecchio detto, ma di un bel “Hai ragione” non aveva memoria.<br />
Ed Elena aveva, anche se da poco, superato i quaranta.<br />
“Che intendi, quando dici “capro espiatorio”, espiatorio di che?”.<span id="more-4968"></span></p>
<p>***</p>
<p>Brano tratto dal libro <a href="http://www.manualedimari.it/portal/narrativa/anteprima/il-capro-espiatorio-di-paola-pica" target="_blank"><strong>“Il capro espiatorio”</strong></a> di <strong>Paola  Pica</strong>, recensito da <strong>Nicla Morletti</strong> nel <a href="http://www.manualedimari.it"><strong>Portale Manuale di Mari</strong></a>.</p>
<p><strong>Vuoi sfogliare e leggere alcune pagine di questo libro?  Clicca sull’immagine dell’ebook qui sotto.</strong><strong> Se ti  colleghi con un terminale mobile <a href="http://www.blogdegliautori.it/ebook/Il-capro-espiatorio.pdf">CLICCA  QUI</a>.</strong><br />
<a href="http://www.blogdegliautori.it/autori/paola-pica">Leggi altri  libri</a> di Paola Pica.</p>
<p>Per prenotare la produzione e pubblicazione dell’ebook relativo al  tuo libro nel Portale Manuale di Mari e nel Blog degli Autori <a href="http://www.manualedimari.it/portal/contatti/redazione/" target="_blank"><strong>contatta la Redazione</strong></a>.</p>
<p><object style="width:490px;height:347px" ><param name="movie" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100220152131-37c11da93e3e4758934b0acb6268f1c1&amp;docName=ilcaproespiatorio&amp;username=manualedimari&amp;loadingInfoText=Il%20capro%20espiatorio%20di%20Paola%20Pica&amp;showFlipBtn=true&amp;backgroundColor=A4112B&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml" /><param name="allowfullscreen" value="true"/><param name="menu" value="false"/><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" style="width:490px;height:347px" flashvars="mode=embed&amp;documentId=100220152131-37c11da93e3e4758934b0acb6268f1c1&amp;docName=ilcaproespiatorio&amp;username=manualedimari&amp;loadingInfoText=Il%20capro%20espiatorio%20di%20Paola%20Pica&amp;showFlipBtn=true&amp;backgroundColor=A4112B&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml" allowfullscreen="true" menu="false" /></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/paola-pica/il-capro-espiatorio-di-paola-pica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ciclo della Rosa dei Re &#8211; I &#8211; Il sigillo dell&#8217;unicorno</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/gianluca-villano/ciclo-della-rosa-dei-re-1/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/gianluca-villano/ciclo-della-rosa-dei-re-1/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 16:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Villano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/gianluca-villano/ciclo-della-rosa-dei-re-i-il-sigillo-dellunicorno/</guid>
		<description><![CDATA[
Una carrozza sfrecciava fra gli alberi come se i cavalli fossero impazziti; lo schiocco ripetuto e sconsiderato di una frusta irrompeva nel tramestio di zoccoli e clangori metallici come il
susseguirsi dei tuoni di una tempesta troppo vicina. Quattro criniere al vento, con scintillanti borchie d’argento nei finimenti, quattro ombre nere lanciate nella notte in corsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4965" href="http://www.blogdegliautori.it/gianluca-villano/ciclo-della-rosa-dei-re-1/ciclo-della-rosa-dei-re/"><img class="alignnone size-full wp-image-4965" title="ciclo-della-rosa-dei-re" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/02/ciclo-della-rosa-dei-re.jpg" alt="" width="252" height="380" /></a></p>
<p>Una carrozza sfrecciava fra gli alberi come se i cavalli fossero impazziti; lo schiocco ripetuto e sconsiderato di una frusta irrompeva nel tramestio di zoccoli e clangori metallici come il<br />
susseguirsi dei tuoni di una tempesta troppo vicina. Quattro criniere al vento, con scintillanti borchie d’argento nei finimenti, quattro ombre nere lanciate nella notte in corsa contro<br />
il tempo, incalzavano il sentiero con impeto crescente.<br />
Fiancheggiavano il carro numerosi guerrieri a cavallo dalle livree d’un cupo amaranto e, in particolare, due figure, al comando, aprivano il sentiero con destrieri agili e sicuri, avvezzi<br />
alla notte, capaci di vedere ben oltre l’oscurità.<br />
Gli alberi sembravano piegarsi in balia della forza che si sprigionava dal convoglio e per quanta resistenza opponessero, rischiavano di spezzarsi.<br />
S’udirono ululati e ruggiti selvaggi; qualcosa tra la vegetazione li inseguiva, spostandosi più veloce di ogni plausibile predatore.<br />
Dal cupo manto della notte cominciarono a intravedersi le luci ardenti di Maelmord e la carrozza sembrò quasi sollevarsi dal suolo, spinta da forze impercettibili, ma poi gli alberi si chiusero paurosamente a sbarrarle la corsa; le fronde s’intrecciarono in un arco minaccioso e come il carro accennò a evitare l’impatto rovinoso con esse, dalla selva si lanciarono misteriose figure dal corpo umanoide e la testa d’animale, di lupo e d’orso; investirono i guerrieri al seguito della carrozza piantando artigli e affondando morsi mentre precipitavano a terra con le loro prede, nel panico dei destrieri.<span id="more-4966"></span><br />
La carrozza, finita nella macchia, si trovò a combattere contro radici e rami che si avvinghiavano, cose animate in una realtà improbabile.<br />
Nell’esito imprevedibile di quell’assalto fulmineo e spietato, baluginò al centro della contesa un piccolo cuore di luce bluastra e quando si spense, ogni duellante presente si fermò, restando a scrutare nel buio il minimo segno o movimento.<br />
Qualcosa di indefinito si mosse alle spalle di un umanoide dalla testa d’orso; sembrava la corteccia di un pioppo, ma poi due piccoli occhi si aprirono come tizzoni ardenti e una sferzata poderosa piegò in due la creatura, scaraventandola contro un albero.<br />
Le teste di lupo sciamarono contro la notte che si era animata per sterminarli e la sommersero, qualunque cosa fosse.<br />
Il carro si liberò delle deboli radici e i grossi cavalli tirarono con tenacia per ritornare sul sentiero battuto.<br />
Una delle due figure che guidavano il convoglio, la più autorevole, comunicò in segreto con il misterioso compagno dal Mantello Spettrale e, non appena il carro poté muoversi liberamente, il fedele seguace guidò gli ultimi guerrieri a gran velocità verso il limitare dei boschi, senza curarsi dei guaiti e dei tragici ululati che dilagavano alle sue spalle.<br />
Convoglio e guerrieri sfrecciarono per la pianura puntando verso l’altura ove sorgeva la città e ogni altra immagine si spense nello sguardo di un meraviglioso rapace bianco, che ad ali spiegate, abbracciando l’aria con grazia solenne, mosse la testa nel punto in cui il Vento usciva dalle foreste.<br />
Per la prima volta dopo secoli, quella sera, il Vento aveva rinunciato alle vestigia dormienti e sollevandosi dall’umida terra, dai verdi muschi e dal sottobosco di felci dagli odori ora pungenti, soffiò verso Maelmord. Che fosse giunto il tempo propizio o che avesse scrutato indizi significativi ad altri poco chiari, il Vento antico, memoria dei Sidenlore, andò a cercare aiuto…<br />
Qui il Vento si confuse con il selciato prossimo all’edificio, e si raccolse ai piedi di un ragazzo seduto sui gradini di legno appena davanti alla porta. Indossava stivali neri, pantaloni di<br />
velluto marrone con stringhe di cuoio nero ai fianchi; sotto a una casacca imbottita vestiva una camicia nera con laccetti sullo scollo; di corporatura non troppo agile, aveva capelli bruni molto corti ed era leggermente stempiato.<br />
«Ho deciso di partire» disse il ragazzo, con tono sconsolato. Il Vento aveva concluso la sua ricerca, si acquietò e si disperse nello spazio circostante…<br />
Qualcosa gli sfiorò la guancia, si ritrasse d’istinto e lo sguardo mise a fuoco le pareti della stanza e i pochi oggetti distrutti che erano sparpagliati sul pavimento. Ombre! Ovunque! Si muovevano intorno a lui raccogliendosi ai suoi piedi.<br />
Ecco che dal profondo emerse la paura nascosta e l’assurdità di essere entrato in quel posto senza tener conto di ciò che poteva capitargli. Le Ombre non potevano interagire, erano del tutto innocue, non avevano forma, non erano spiriti.<br />
Un’Ombra sfiorò così da vicino i suoi occhi che si velarono d’oscurità. Si gettò repentinamente all’indietro, rovinando addosso alla scrivania, urlando come un pazzo. Le Ombre lo sommergevano, si avventavano su di lui e le poteva percepire, ne avvertiva le voci&#8230; incomprensibili, vibranti, supplicanti…<br />
Quando Logren si trovò all’aria aperta, un venticello fresco gli sfiorò il viso. Il rapace s’involò rapido verso le stelle e una moltitudine di Ombre ricoprì il mondo intorno a lui. Le osservò per la prima volta con speranza, non più timore, e pensò a Crios. La sua Ombra non era fra di esse, era ancora parte dell’incubo feroce del Divoratore…</p>
<p>***</p>
<p>Dal libro <em><strong>Ciclo della Rosa dei Re &#8211; I &#8211; Il sigillo dell&#8217;unicorno</strong></em> di <strong>Gianluca Villano</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/gianluca-villano/ciclo-della-rosa-dei-re-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al mio mestiere ovvero &#8220;allevatore di bambini&#8221;</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/al-mio-mestiere-ovvero-allevatore-di-bambini/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/al-mio-mestiere-ovvero-allevatore-di-bambini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Prontera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/al-mio-mestiere-ovvero-allevatore-di-bambini/</guid>
		<description><![CDATA[Trentanni e quattro mesi,
con ogni luna della notte,
ho scritto su ‘fogli di pelle’
e il pennino era una lama affilata;
e venivano a galla ‘pupazzi di carne’
scocciati di nuotare nell’aria.
Adesso uso ‘penne di filo’
e ricamo cianfrusaglie di umori.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trentanni e quattro mesi,<br />
con ogni luna della notte,<br />
ho scritto su ‘fogli di pelle’<br />
e il pennino era una lama affilata;<br />
e venivano a galla ‘pupazzi di carne’<br />
scocciati di nuotare nell’aria.<br />
Adesso uso ‘penne di filo’<br />
e ricamo cianfrusaglie di umori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/anonimo-capuano/al-mio-mestiere-ovvero-allevatore-di-bambini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miskin.splinder.com è il Blog letterario dell&#8217;Anno, Premio Manuale di Mari 2009</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/redazione/blog-letterario-2009/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/redazione/blog-letterario-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 08:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative letterarie]]></category>
		<category><![CDATA[Manuale di Mari]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi e premi]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Manuale di Mari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/redazione/miskin-splinder-com-e-il-blog-letterario-dellanno-premio-manuale-di-mari-2009/</guid>
		<description><![CDATA[
PREMIO MANUALE DI MARI
Vince il titolo di BLOG LETTERARIO DELL’ANNO 2009 il blog:
miskin.splinder.com

La parola scritta è sovrana nel web. Ne è un esempio il blog miskin.splinder.com: una pagina bianca e la parola in primo piano, protagonista assoluta. Bianco e nero. Questo il blog di Matteo Martini alias Miskin, on line dal 2006 nella gloriosa piattaforma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a rel="attachment wp-att-4962" href="http://www.blogdegliautori.it/redazione/blog-letterario-2009/vincitore-blog-2009a/"><img class="alignnone size-full wp-image-4962" title="vincitore-blog-2009a" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/02/vincitore-blog-2009a.jpg" alt="" width="588" height="315" /></a></em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.manualedimari.it/portal/letteratura/concorsi-letterari/premio-manuale-di-mari-2010" target="_blank">PREMIO MANUALE DI MARI</a><br />
Vince il titolo di BLOG LETTERARIO DELL’ANNO 2009 il blog:</em><br />
</strong><strong><a href="http://miskin.splinder.com/" target="_blank">miskin.splinder.com</a><br />
</strong><br />
La parola scritta è sovrana nel web. Ne è un esempio il blog <em><strong>miskin.splinder.com</strong></em>: una pagina bianca e la parola in primo piano, protagonista assoluta. Bianco e nero. Questo il blog di <strong>Matteo Martini</strong> alias <strong>Miskin</strong>, on line dal 2006 nella gloriosa piattaforma <strong>Splinder</strong>.<br />
Così scrive di sé l’autore nel suo profilo: “<em>Nasce dal fondo di una biro scarica e dai romanzi russi. Si nutre di lettere, alternandole di giorno in giorno, per espellere poi parole su fogli bianchi immacolati. I suoi vestiti, rigorosamente in bianco e nero, sembrano quelli indossati nei film muti. Si insinua nei cunicoli sotto terra dove corrono migliaia di informazioni e distribuisce segnali di speranza.</em>“.﻿</p>
<p>Matteo Martini si può leggere anche nel Blog degli Autori:<br />
<a href="http://www.blogdegliautori.it/autori/miskin">www.blogdegliautori.it/autori/miskin</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/redazione/blog-letterario-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ritratto</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/lidia-colla/ritratto/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/lidia-colla/ritratto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 11:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia Colla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati danimo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4961</guid>
		<description><![CDATA[Sola nel cerchio
(proiezione d&#8217;ombra o di luce?)
mi raccolgo
come gatto si cinge della coda
e suggella il mistero
d&#8217;invalicabili spazi
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sola nel cerchio<br />
(proiezione d&#8217;ombra o di luce?)<br />
mi raccolgo<br />
come gatto si cinge della coda<br />
e suggella il mistero<br />
d&#8217;invalicabili spazi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/lidia-colla/ritratto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cogli sulle mie labbra</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/cogli-sulle-mie-labbra/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/cogli-sulle-mie-labbra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Quieti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sogno]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4958</guid>
		<description><![CDATA[Cogli sulle mie labbra
un bacio
e che esso ti bruci
e annienti l’agonia
del tuo sorriso tenue
che di lucenti stille
invade il cuore.
Esulta il mio pensiero
alla sovranità
d’impronte amate
e ti avvolge
e ti segue
come farfalla
dalle ali d’oro.
Ho conquistato per te
un regno
dove tu solo imperi
dove sei storia
strazio che si sperde
voce incolume
di stanco viandante
acqua mormorante
nel deserto
indaco che mi vela
di tutti i cieli
di tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cogli sulle mie labbra<br />
un bacio<br />
e che esso ti bruci<br />
e annienti l’agonia<br />
del tuo sorriso tenue<br />
che di lucenti stille<br />
invade il cuore.<br />
Esulta il mio pensiero<br />
alla sovranità<br />
d’impronte amate<br />
e ti avvolge<br />
e ti segue<br />
come farfalla<br />
dalle ali d’oro.<br />
Ho conquistato per te<br />
un regno<br />
dove tu solo imperi<br />
dove sei storia<br />
strazio che si sperde<br />
voce incolume<br />
di stanco viandante<br />
acqua mormorante<br />
nel deserto<br />
indaco che mi vela<br />
di tutti i cieli<br />
di tutti i mari<br />
dove mio destino tu sei.</p>
<p>Dalla silloge &#8220;<em>Graffi obliqui</em>&#8221; Premio Scriveredonna 2009</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/cogli-sulle-mie-labbra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’impossibile</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/l%e2%80%99impossibile/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/l%e2%80%99impossibile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 22:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Quieti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Introspezione]]></category>
		<category><![CDATA[Nostalgia]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4957</guid>
		<description><![CDATA[L’impossibile
diventa possibile
se trascendo
il pensiero razionale
perché il cuore
non conosce confini
di proprietà
e ragionamento
non svela i misteri
di questo amore
né perché cerco
ancora una volta
il varco di linee
scabre
perse in colori
di sole
e d’ombra
che conduce
al tuo respiro.
Dalla silloge &#8220;Graffi obliqui&#8221; Premio Scriveredonna 2009
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’impossibile<br />
diventa possibile<br />
se trascendo<br />
il pensiero razionale<br />
perché il cuore<br />
non conosce confini<br />
di proprietà<br />
e ragionamento<br />
non svela i misteri<br />
di questo amore<br />
né perché cerco<br />
ancora una volta<br />
il varco di linee<br />
scabre<br />
perse in colori<br />
di sole<br />
e d’ombra<br />
che conduce<br />
al tuo respiro.</p>
<p>Dalla silloge &#8220;<em>Graffi obliqui</em>&#8221; Premio Scriveredonna 2009</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/l%e2%80%99impossibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non ti seppellirò</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/non-ti-seppelliro/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/non-ti-seppelliro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Quieti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sogno]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4955</guid>
		<description><![CDATA[﻿Non ti seppellirò
mio sogno
nel fango
delle ipotesi
concrete
combatterò
per liberarti
nella città
di luci
ti porterò
in un ristorante
dove il pane
è morbido
e il colore
della speranza
è servito
su un piatto
di fagioli novelli
all’olio
e cipolla
con l’argenteria
del cuore
e ostriche
d’amore.
Dalla silloge “Graffi obliqui” Premio Scriveredonna 2009
(Translated from Italian by Daniela Quieti)
I WILL NOT BURY YOU
I will not bury you
dear dream
in the mud
of the actual
conjectures
I will fight
to free you
in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>﻿Non ti seppellirò<br />
mio sogno<br />
nel fango<br />
delle ipotesi<br />
concrete<br />
combatterò<br />
per liberarti<br />
nella città<br />
di luci<br />
ti porterò<br />
in un ristorante<br />
dove il pane<br />
è morbido<br />
e il colore<br />
della speranza<br />
è servito<br />
su un piatto<br />
di fagioli novelli<br />
all’olio<br />
e cipolla<br />
con l’argenteria<br />
del cuore<br />
e ostriche<br />
d’amore.</p>
<p>Dalla silloge “<em>Graffi obliqui</em>” Premio Scriveredonna 2009</p>
<p>(Translated from Italian by Daniela Quieti)</p>
<p>I WILL NOT BURY YOU</p>
<p>I will not bury you<br />
dear dream<br />
in the mud<br />
of the actual<br />
conjectures<br />
I will fight<br />
to free you<br />
in the city<br />
of lights<br />
I will take you<br />
to a restaurant<br />
where the bread<br />
is warm  <br />
and the colour<br />
of hope<br />
is served<br />
on a plate<br />
together with<br />
young beans<br />
mixed with<br />
olive oil<br />
and onions<br />
on silverware<br />
of hearts<br />
and oysters<br />
of love.</p>
<p>From the collection “<em>Oblique scratches</em>” Scriveredonna Prize 2009</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/non-ti-seppelliro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutto vince l’amore</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/tutto-vince-l%e2%80%99amore/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/tutto-vince-l%e2%80%99amore/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 22:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Quieti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[E giunse Amore]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4954</guid>
		<description><![CDATA[Il 14 febbraio è la festa di San Valentino, tradizionalmente dedicata agli innamorati. Il suo nome deriverebbe dal latino valorem tenens, cioè chi persevera nel valore, o da valens tyro, valoroso soldato e, forse, racchiude in sé varie figure di martiri. Secondo alcune narrazioni, nel terzo secolo, l&#8217;imperatore romano Claudio aveva proibito i matrimoni perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il 14 febbraio è la festa di San Valentino, tradizionalmente dedicata agli innamorati. Il suo nome deriverebbe dal latino <em>valorem tenens</em>, cioè chi persevera nel valore, o da <em>valens tyro</em>, valoroso soldato e, forse, racchiude in sé varie figure di martiri. Secondo alcune narrazioni, nel terzo secolo, l&#8217;imperatore romano Claudio aveva proibito i matrimoni perché riteneva che i celibi fossero preferibili come soldati. Ma un sacerdote di nome Valentino, ignorando il veto, continuò a officiare unioni in segreto. Fu imprigionato e, mentre era in attesa di essere giustiziato, restituì miracolosamente la vista alla figlia cieca del suo carceriere, scrivendole come frase d’addio &#8220;dal vostro Valentino&#8221;. Si racconta anche di un Valentino, medico, che assisteva i malati che non erano in grado di pagarlo e di un Valentino, vescovo di Terni, perseguitato e ucciso sotto l&#8217;imperatore Aureliano perché aiutava i cristiani. La prerogativa di protettore dell’amore risalirebbe, però, a un culto pagano dell’antica Roma, alla festa in onore di Lupercus, il 15 febbraio, che era associata a riti di fecondità. Divenuti, nel tempo, troppo dissoluti, furono vietati da Augusto e, in seguito, definitivamente aboliti da Papa Gelasio che, nel 496, designò il 14 febbraio giorno di celebrazione di questo martire cristiano. La consuetudine di festeggiare la ricorrenza scambiandosi “Valentines”, doni e biglietti d’amore, sembra, tuttavia, rifarsi alla cultura anglosassone, secondo cui il santo donava alle giovani coppie un fiore del suo giardino, tradizione citata finanche da Geoffrey Chaucer nell’opera onirica “Il Parlamento degli Uccelli”, in relazione alla promessa di matrimonio di Riccardo II d&#8217;Inghilterra ad Anna di Boemia. Anche Ofelia, nel terzo atto dell’Amleto di Shakespeare, recita: “Sarà domani San Valentino, ci leveremo di buon mattino, alla finestra tua busserò, la Valentina tua diventerò”. Il più antico documento di &#8220;Valentine&#8221; tramandato è quello che Carlo d&#8217;Orléans, segregato nella Torre di Londra dopo la disfatta di Agincourt, nel 1415, inviò a sua moglie, scrivendole: “ma tres doulce Valentinée…” Ma fu nel Rinascimento, nel fiorire dell’arte, della poesia e della musica, che San Valentino si legò romanticamente all’immagine di Cupido, “<em>l’amorino&#8221;</em> simbolo, la cui freccia trafigge profondamente il cuore. Il significato espresso da questa ricorrenza trascende ogni moderna commercializzazione e resta, comunque, per chi lo desidera veramente, un giorno di unione, di pace, di condivisione, di baci, un giorno in cui &#8220;Tutto vince l’amore: e che anch’io ceda all’amore”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/danielaquieti/tutto-vince-l%e2%80%99amore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lontananza</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/dorelladignola/lontananza/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/dorelladignola/lontananza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dorella Dignola M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Nostalgia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/dorelladignola/4953/</guid>
		<description><![CDATA[Arco immenso
Ove è possibile,
nell’attimo,
incontrarti e, in
luce di memoria
riandare al tuo
dire, al tuo pensare.
Nuvole e
i più alti monti,
svaniscono;
mari e pianure,
regale tappeto
al pensier mio
che ti raggiunge
e non ti vuol lasciare.
Coincidenza d’elevazione,
palpito d’incontro etereo,
dardo, ove l’esser si libra
in contemplazione.
E’ immaginazione?
Che sia tu il vero
del viver mio;
cessi la menzogna,
più d’ogni altro
tu fosti mio.﻿
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arco immenso<br />
Ove è possibile,<br />
nell’attimo,<br />
incontrarti e, in<br />
luce di memoria<br />
riandare al tuo<br />
dire, al tuo pensare.<br />
Nuvole e<br />
i più alti monti,<br />
svaniscono;<br />
mari e pianure,<br />
regale tappeto<br />
al pensier mio<br />
che ti raggiunge<br />
e non ti vuol lasciare.<br />
Coincidenza d’elevazione,<br />
palpito d’incontro etereo,<br />
dardo, ove l’esser si libra<br />
in contemplazione.<br />
E’ immaginazione?<br />
Che sia tu il vero<br />
del viver mio;<br />
cessi la menzogna,<br />
più d’ogni altro<br />
tu fosti mio.﻿</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/dorelladignola/lontananza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>San Valentino 2010 nel Blog di Nicla Morletti</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/redazione/san-valentino-2010/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/redazione/san-valentino-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative letterarie]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/redazione/san-valentino-2010-nel-blog-di-nicla-morletti/</guid>
		<description><![CDATA[
Nel Blog di Nicla Morletti si svolge la prima Iniziativa della Stagione letteraria 2010 del Portale Manuale di Mari:
Settimana dell&#8217;Amore, poesie e messaggi per San Valentino
In dono per tutti, autori e lettori, libri e fiori!
Da oggi fino al 14 febbraio pubblica i tuoi versi, le tue parole, il tuo messaggio d’amore, i tuoi commenti nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4951" href="http://www.blogdegliautori.it/redazione/san-valentino-2010/sanvalentino2010-slide2/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4951" title="Settimana dell’Amore, poesie e messaggi per San Valentino" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2010/02/sanvalentino2010-slide2.jpg" alt="" width="588" height="315" /></a></p>
<p>Nel Blog di <strong>Nicla Morletti</strong> si svolge la prima Iniziativa della <a href="http://www.manualedimari.it/portal/stagione-letteraria" target="_blank"><strong>Stagione letteraria 2010</strong></a> del <strong>Portale Manuale di Mari</strong>:</p>
<p><a href="http://www.niclamorletti.net/2010/02/07/san-valentino-2010" target="_blank"><strong>Settimana dell&#8217;Amore, poesie e messaggi per San Valentino</strong></a></p>
<p><strong>In dono per tutti, autori e lettori, libri e fiori!</strong><br />
Da oggi <strong>fino al 14 febbraio</strong> pubblica i tuoi versi, le tue parole, il tuo messaggio d’amore, i tuoi commenti nel Blog di Nicla Morletti.</p>
<p>Se hai un Blog letterario e partecipi al <a href="http://www.manualedimari.it/portal/letteratura/concorsi-letterari/premio-manuale-di-mari-2010" target="_blank"><strong>Premio Manuale di Mari</strong></a> ricordati di inserire il link del tuo sito nel rigo in cui è richiesto. La <strong>Giuria</strong> del Premio Manuale di Mari sceglierà durante questa Iniziativa il vincitore del titolo di <strong>&#8220;Blog letterario dell&#8217;Anno&#8221;</strong>.</p>
<p>Ti aspettiamo!</p>
<p><strong>Robert</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/redazione/san-valentino-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un ballo per Nietzsche</title>
		<link>http://www.blogdegliautori.it/miriam-luigia-binda/un-ballo-per-nietzsche/</link>
		<comments>http://www.blogdegliautori.it/miriam-luigia-binda/un-ballo-per-nietzsche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 07:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miriam Luigia Binda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicato dagli autori]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Preghiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogdegliautori.it/?p=4950</guid>
		<description><![CDATA[“La morte mi colga danzando”
gridava il super uomo.
I poveri morenti attoniti
lo guardavano ballare
con pelle ruvida di serpente.
Pur di vivere erano pronti
a sacrificare l’agile bestiola
scivolava in coni d’ombra
come un demone di desiderio
umano, troppo umano
per essere compreso.
Il serpente continuava a danzare
sopportava impazzito, umiliazioni
scherzi boriosi di uomini in divisa
con la punta di un bastone
l’avevano colpito, ferito a morte
fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>La morte mi colga danzando</em>”<br />
gridava il super uomo.<br />
I poveri morenti attoniti<br />
lo guardavano ballare<br />
con pelle ruvida di serpente.<br />
Pur di vivere erano pronti<br />
a sacrificare l’agile bestiola<br />
scivolava in coni d’ombra<br />
come un demone di desiderio<br />
umano, troppo umano<br />
per essere compreso.<br />
Il serpente continuava a danzare<br />
sopportava impazzito, umiliazioni<br />
scherzi boriosi di uomini in divisa<br />
con la punta di un bastone<br />
l’avevano colpito, ferito a morte<br />
fu seppellito in una fossa comune<br />
non aveva corone d’alloro<br />
ma i militari cercavano il super uomo<br />
ne ammiravano la specie<br />
ripulita dalla colpa<br />
dell’ariano Adamo e la sua Eva.<br />
Il destino serbava un tranello<br />
nel caos di un progetto, a dir poco, assurdo<br />
tagliava la coscienza con coraggio<br />
diplopia di un occhio distorto<br />
poneva l’ordine in assoluto comando<br />
in fondo, la guerra, era un ordine<br />
distruggeva ogni cosa<br />
tra il fumo, la fenice era risorta<br />
pareva un serpente dalla pelle alata<br />
sul capo indossava la corona uncinata.<br />
Nel tetro mortaio un bambino era nato<br />
tra capezzoli di ferro finiti dentro un cavo<br />
di fuliggine annerita dalla pialla di camino<br />
la sentinella intanto, preme una leva<br />
tra la cenere&#8230;<br />
Nessuno ha più voglia di ballare!﻿</p>
<p>***<br />
Dal libro <a href="http://www.manualedimari.it/portal/poesia/recensioni/improvviso-profondo-di-miriam-luigia-binda"><em><strong>Improvviso profondo&#8230;</strong></em></a> di <strong>Miriam Luigia Binda</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogdegliautori.it/miriam-luigia-binda/un-ballo-per-nietzsche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
