Da giorni con la stessa tuta, quella usata in casa, con la scritta smile. Ma come si fa a sorridere, proprio qui, sotto questa piccola tenda, senza niente, con una sensazione di instabilità, di galleggiamento su un pavimento incerto, insicuro. Con un’angoscia di morte imminente in un campo di battaglia, tra autoambulanze, soccorritori, sfollati, maltempo, di fronte alla perdita di familiari, della casa, di punti di riferimento. Di fronte a un futuro che si preannuncia comunque difficile. Invece Maria vuole vivere. Lottando con la terra che trema ancora, crudele, come se volesse dire a tutti di non permettersi nemmeno di pensarlo, di continuare a vivere. Comunque non si può rinunciare a sperare. Perché suona ancora la campana di Onna, il paese simbolo della devastazione del terremoto, la drammatica premessa alle lacrime e ai morti allineati sul bordo della strada. La campana suona a distesa, nella vallata, sui prati, tra i sopravvissuti, con tutti i suoni più familiari perduti tra le macerie, con il dolore atroce per la scomparsa dei bambini e dei giovani del piccolo paese, perché a morire sono stati soprattutto loro. Suona su squarci di case che mostrano l’intimità di un letto intatto, un armadio aperto, immagini di santi, fotografie di famiglie che condividono ora lutti tra remote storie di parentele, su antiche pietre crollate di case, cantine, ovili. Sono viva – dice Maria – sono più forte del terremoto che ha distrutto la mia terra. Non ho ancora pianto, non è il tempo. Ora è il tempo di ricominciare, soprattutto per chi non c’è più. Rivoglio il mio posto com’era. Non posso immaginare di volgere lo sguardo e non vedere l’incanto delle mie chiese, delle mie case, delle mie strade. Non c’è altra immagine nella mia mente che quella del luogo dove sono nata, dove ho imparato ad amare. Giovanni la incoraggia: – Andremo avanti – le dice.
Dove ho imparato ad amare
Profilo di Daniela Quieti
Daniela Quieti è nata e vive a Pescara dove ha insegnato Lingua e Letteratura Inglese. Collabora a iniziative culturali e testate giornalistiche ed è operatrice volontaria in campo socio-sanitario.
Ha pubblicato: "Uno squarcio di sogno" Edizioni Tracce 2010, raccolta di poesie (Premio della Giuria "Via Francigena 2010", Premio della Giuria "Città di Salò" 2010, Premio speciale Centro Culturale Il Porticciolo "Città di Cattolica" 2010, III° Premio "Prato: un tessuto di cultura" 2010, IV° Premio Internazionale di Poesia "Villa Bernocchi" 2010, Premio Speciale della Giuria "Histonium 2010", Menzione d'onore Concorso "Voci 2010", finalista Premio Internazionale "Agenda dei Poeti" 2010); "Altri Tempi" Edizioni Tracce 2009, raccolta di racconti (1° Premio Rassegna d’Arte e Letteratura “I Grandi Maestri Contemporanei” 2009, Premio della Giuria Via Francigena 2009, Premio Speciale della Giuria Histonium 2009, segnalazione Premio "Prato: Un Tessuto di Cultura" 2009, 3° Premio XVII Concorso Letterario Europeo 2010, Premio Finalisti "Il Golfo" 2010); "Cerco un pensiero" Edizioni Tracce 2008, raccolta di poesie (Finalista Premio "Città di Fucecchio" 2008, 2° Premio "Calicanthus" 2009, 2° Premio Concorso "Città di New York" 2009, Premio speciale Firenze Capitale d'Europa 2009, segnalazione di merito "Zacem" 2009, 3° Premio "Città di Lerici" 2010).
È presente in prosa, poesia e traduzione dall'inglese in diverse Antologie. Ha ricevuto significativi riconoscimenti per la poesia e la narrativa inedite in numerosi Premi Letterari tra cui: Il Molinello, Città di Rufina, Viareggio Carnevale, Santa Margherita Ligure, Menzione speciale "Un bosco per Kyoto" Accademia Mondiale della Poesia-Accademia Kronos, Città di Penne-Mosca, Città di Colonna, Portus Lunae, Borgo Ligure, Autori per l'Europa, Parco Majella, Città di Empoli Domenico Rea, Scriveredonna, Premio Poesia Teramo, Italian Festival International Literary, Città di Montieri, M. Dell'Arco, Città di Tocco da Casauria, G. G. Belli, Amico Rom, Rassegna d'Arte "Città di Viareggio", San Marco-Venezia, Premio Autore, Rassegna d'Arte "Omaggio a Cortona", Presenza Perano, Rassegna d'Arte e Letteratura "La Vela e il Mare", "Lago Gerundo-Europa e Cultura", "Frate Ilaro".





























Parole per non dimenticare il drammatico terremoto e la solidarietà. Brava, Daniela.
Lele Gabini
Grazie Lele, non potremo mai dimenticare. Con grande affetto
Daniela
Cara Daniela, grazie, e non solo per la testimonianza del tuo bel racconto!
Con grande affetto mio e di tutto il gruppo. Gianluca
Ti ringrazio, Gianluca, anch’io con grande affetto per tutti voi.
Daniela
Cara Daniela,
con parole leggere come una carezza, misurate perché nulla sia ridondante e superfluo, dipingi la tragedia che grava sull’Abruzzo e sui cuori di tutti noi. La percepiamo nel dopo della metabolizzazione del lutto, ci pare di leggerla quella disperazione nei volti, eppure ci rimandi un messaggio forte di speranza e di ricostruzione attraverso la dichiarazione d’amore ch’é anche dichiarazione d’intenti: la nostra forza é nell’amore e nel mutuo soccorso, il matrimonio il piccolo nucleo dal quale nascerà nuova vita.
Penso che la poesia, intesa come senso della misura e mezzo per raggiungere e trasmettere serenità ed equilibrio, sia così parte di te, che qualsiasi cosa tu scriva, racconti o giornalismo, le tue parole sono poesia.
Un abbraccio
Luciana
Cara Luciana,
grazie, di cuore, per le belle parole che spero di meritare ma sopratutto per il tuo sentito coinvolgimento nei confronti della tragedia che ha colpito la mia regione. E per il messaggio di speranza.
Ti saluto con affetto
Daniela
Ciao Daniela ! Complimenti per la splendida vittoria al Portus Lunae di La Spezia! Sono membro di giuria in quel Premio…ed ora scopro che sei tu la fantastica autrice che tanto mi ha colpito!
Complimenti davvero…
Un caldo abbraccio,
Marina
Cara Marina,
sono davvero rimasta emozionata dalla notizia e dalle tue parole, perchè anche tu, per me, sei la fantastica autrice che tanto mi ha colpito. Ti ringrazio sentitamente per il lusinghiero giudizio e spero di conoscerti presto.
Con sincero affetto
Daniela Quieti