Alla Musa

 Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

Da un libro spoglio d’anima
ti trassi,
e provai quella gioia fiabesca
che da noi non si sa chiamare con alcun nome

Non copiare! Per diffondere questo post usa i normali servizi per la condivisione:
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • email
  • PDF
  • Print
  • Tumblr

Commenti

  1. LadySoul LadySoul dice:

    Dolcissima! Semplicemente stupenda nel suo essere fiaba…

  2. Ciao amici autori del blog, grazie per i commenti che mi lasciate sempre! tengo particolarmente a questa breve poesia, l’ho scritta a 14 anni, e non so perchè ma ogn volta che mi sento ispirato a scrivere ripenso a quei versi, come se davvero quella “doona che in realtà non esiste”, come perfettamente avete notato, tornasse a sussurrarmi nuovi versi, nuove parole.. Grazie di cuore

  3. Sono d’accordo con Francesco Ballero. Questi versi sono di grande intensità. Forse li pronuncia chi assume a propria Musa una donna che in realtà non esiste ed è, appunto, fiaba. C’è anche l’idea dell’illusione d’amore. Del sentimento che non si nomina perché forse non esiste nemmeno…

  4. arsomnia dice:

    intriga quella “gioia fiabesca”. Pochi essenziali versi
    Ars

  5. Nicla Morletti nicla dice:

    Poesia breve, ma intensissima. Pochi tratti, belle parole ed è armonia.

    Nicla Morletti

  6. Mi colpiscono questi tuoi versi, ma mi inquietano perchè mi interrogo se “quel libro spoglio d’anima” fosse veramente senza anima oppure con un’anima spogliata …
    Grazie
    Francesco

  7. Mi piace! E’ musicale ed essenziale nella sua brevità…
    un saluto

Scrivi il tuo commento

*