L’eco di un lungo silenzio di Cinzia Corneli

– Noi –

così tornavo a cercarlo

Così tornavo a cercarlo.
Disperatamente, sperando che il suo nome non fosse nella lista senza speranze.
Mi facevo largo tra la folla, davo e prendevo gomitate come un’estranea qualsiasi.
Indossavo il suo pullover, lo aveva dimenticato nella mia casa una notte di tanti anni fa. Mi andava largo, ma sentivo stringermi dagli spasmi che correvano nelle mie vene.
Lo indossavo spesso, tutte le volte che la nostalgia pulsava troppo forte.
Lo avevo indossato sempre, ogni volta che ero scappata per la strada sperando d’incontrarlo, e tutto era solamente freddo.
Mentre pregavo perché Lui fosse vivo, e correvo all’impazzata per trovare un segnale della sua esistenza, venivo distolta dalla presenza di una zingara.
Una visione in cui riconoscevo la stessa persona nella quale ero imbattuta anni indietro, durante uno dei peggiori momenti della mia vita. Ero rimasta frastornata dal suo colorito grigiastro, quasi malaticcio, e da un mucchio di stracci collocati ai bordi della strada.
I capelli corvini, con una riga nel mezzo, raccolti in un grande ciuffo spettinato. Un’ampia gonna nera plissata, sopra una camicia a fiori, ingrandiva il punto di vita già abbondante.
Passanti frettolosi avevano sorvolato con noncuranza, io ero rimasta irretita dai suoi movimenti. E nel seguirla, prendevo tristemente atto che anch’io avevo mendicato.
Non soldi, ma carezze e baci.
“Signora fate la carità, ho tanti figli, fate la carità bella signora…”, ripeteva con uno stillicidio irritante.
Volevo andarmene, invece mi ritrovavo che osservava, senza parole, la spezzata linea della mia vita.
La mia mano si ritraeva, ma lei insisteva nel trattenermi e aveva ripreso a parlare.
Una cantilena, un lamento ininterrotto che rompeva il mio
silenzio assoluto.
Una monotonia con cui, quasi magnetizzandomi, ripeteva “Bella signora, lei soffre per un uomo lontano. Vedo che tornerà molto malato, ma smetta di amarlo signora, smetta di amarlo. Anche se… vedo un figlio… e poi, sì, vedo anche fortuna…”.
Non avevo voluto ascoltare più.
Avevo messo frettolosamente degli spiccioli nel suo barattolo e con uno strattone mi ero allontanata.
Ma non aveva terminato il suo numero, voleva altri soldi, così, benché distante, la sentivo ancora borbottare.
Le immagini alterate riprendevano la loro forma e quel lontano brontolio, adesso, era smantellato dalle mie preghiere.
Filtravano da un veloce movimento delle labbra, mentre disarcionavo spine, mentre sfidavo una roulette russa e una corsa forsennata contro il tempo.
“Dio mio fa che sia salvo, fa che sia salvo!”, imploravo ininterrottamente, seguitando ad avanzare quasi cadendo in avanti.
E in quella spirale di angoscia era come se fossi ferma, e la strada sembrava corrermi incontro.

– Tu e Federico –

parole come acqua dalle pietre

Federico è nella tua Caserma.
Gli basta dare un’occhiata a quelle parole leggermente scolorite, distese inerti sotto le tue mani, per irrigidirsi mente lo interroghi.
E smarrirsi, da non parlare più.
Tu inizi a spazientirti, lo guardi quasi con disprezzo.
Sei abituato a trattare con ragazzi arroganti, ribelli, sbandati.
Lui non è così, ma per te è uno qualsiasi e scambi il suo mutismo per strafottenza.
“Maresciallo”, prosegue poi Federico, mestamente, di fronte alla tua glaciale freddezza e alle tue minacce.
“Maresciallo…”, è tutto ciò che riesce a dire.
E lo fa con lo sguardo ancora posato su quella vecchia agendina, che hai come abitudine di estrarre dal cassetto e fogliare ogni volta che devi ingannare del tempo.
Le parole fitte ma ben leggibili “… Ti hanno visto anche gli Angeli. Loro no. Non se ne sono mai andati…“.
Ora anche tu lo fissi smarrito.
“Cosa”, dici.
Scivolano parole come acqua dalle pietre.

***

Dal libro L’eco di un lungo silenzio di Cinzia Corneli, recensito da Nicla Morletti nel Portale Manuale di Mari.

Vuoi sfogliare le pagine di questo libro e leggere i primi capitoli? Clicca sull’immagine dell’ebook qui sotto. Se ti colleghi con un terminale mobile CLICCA QUI. Per ordinare il libro e ricevere una copia con dedica autografa dell’autore CLICCA QUI.

Per prenotare la produzione e pubblicazione dell’Ebook relativo al tuo libro nel Portale Manuale di Mari e nel Blog degli Autori contatta la Redazione.

[issuu layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml backgroundcolor=A4112B showflipbtn=true documentid=091204013658-a55282c2819f4b45b67a00c9e22650b5 docname=l_eco_di_un_lungo_silenzio_ebook username=manualedimari loadinginfotext=L’eco%20di%20un%20lungo%20silenzio width=490 height=347 unit=px]

Ultimi post

Altri post