Io non capisco perchè

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Io non capisco perchè
La semplice vista di una persona possa far palpitare il cuore.

Io non comprendo perchè
Il solo pensiero di una persona possa far sorridere genuinamente.

Io non afferro come
Possa una persona toccarci nel profondo e cambiarci fin nelle ossa.

No, io non riesco a decodificare l’amore.

Ma ne sono felice, poichè il giorno in cui ci riuscirò allora significherà ch’esso per me sarà morto.

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Buffo, come la verità possa balenarti davanti agli occhi nel momento più assurdo.
Nel momento in cui non vi pensi nemmeno lontanamente.
Nel momento in cui riordini le cartelle del tuo HD e scompatti quelle compresse.
Basta poco.
Una foto, su cui l’occhio ti cade assolutamente per caso.
Raffigura due visi, il tuo ed un altro.
Due visi vicini, felici e sereni. Ti guardi in silenzio, per qualche istante. Guardi il tuo viso e poi il sorriso che vi campeggia. Guardi la data: gennaio, 31 gennaio 2005. Ventitre è cinquantacinque.
Come presa da una febbre, riduco a icona la cartella e corro col mouse verso un’altra. Documenti. Dov’è? Eccola lì, la mia cartella. Foto. Viaggi. Ed eccola, l’altra. Luglio 2006. Un’altra me, sempre sorridente.
Ma più guardo quel sorriso, più vedo quanto sia più spento a fronte dell’altro. Gioioso, ma non al contempo sereno. O Felice. Vuoto. Incompleto.

Poi sorrido tra me.
E penso che ho ancora tempo per essere non solo serena, ma anche Felice.
Vent’anni sono pochi per angustiarsi sulle ceneri dei fuochi passati.
Chiudo le cartelle, spengo il PC.
E vado a dormire col cuore più leggero.

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"Sarebbe facile.Facile come schioccar le dita, facile come sciacquarsi il viso, come passare una crema sulla pelle….lo sarebbe, se tu non mi facessi così dannatamente impazzire!Sarebbe facile mettere il punto, chiudere la parentesi, sigillare il volume, suonare l’ultimo accordo.E invece, no.Mi fa impazzire il modo in cui mi guardi, così divertito, passionale e dispettoso allo stesso tempo.E’ una sfida troppo grande guerreggiare con te su chi debba tener le redini e su chi debba esser condotto.Adoro il tuo tocco sulla mia pelle, la profondità dei tuoi baci, la tua maestria nel condurmi negli anfratti più intensi e bollenti.Mi tenta troppo, tutto questo.Mi tenti troppo tu. Anche quando non lo fai.Per questo, so che riprenderei la penna, riaprirei il libro e le mie dita tornerebbero a stuzzicare le corde.Per questo, so che è inutile."

Luci

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Quando sarò indipendente e avrò una casa e un lavoro, so cosa vorrò.
Vorrò che una stanza della casa abbia un ampio, morbido letto di piume e di petali di rosa.
E vorrò che il soffitto sia costruito in vetro chiaro e splendente.
O in cristallo.
Cosicchè nelle notti stellate, fredde e ostili, io possa non perdere lo spettacolo delle splendenti luci del cielo, sognando che una di esse discenda tra le mie mani e germogli nel mio cuore, riscaldandolo del calore di un sogno.
Per poter ammirare quelle luci lontane non più sola.

Blu

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Un manto di nubi adorna il cielo
Nell’ora che segue l’alba
cammino lentamente
Tra sagome frettolose
Ed ombre nervose
Gocciola il manto,
Ombre e sagome borbottano lamenti,
Io no.
Io non voglio il cielo blu,
Perchè è in un cielo blu che ho smarrito i miei sogni.

Un Blu teatro di sogni,
Lo stesso Blu ladro di illusioni.
Palcoscenico d’amore,
Palcoscenico d’abbandono,
Palcoscenico di dolore.

Eutanasia

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Sarò melodrammatica,
Troppo pavida e lunatica,
Ma par davvero, a me,
Che davvero poco ti importi di me.

Non so se sia scherzo della mia mente
O costrizione dei miei affanni,
Conclusion di comodo arrivo
O fuga dal mio esser pensante.

Tuttavia così mi pare
E così mi aggrada pensare.

Amore altruista

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Posso forse rivolger sorrisi sbarazzini ad altre,
ma è a te che riservo il più caldo e il più dolce.
Posso forse abbeverarmi dalle labbra d’altre,
ma è a te che dono il bacio più mozzafiato.
Posso forse percorrere il fianco di un altra,
ma nessuno potrà mai eguagliare la curva del tuo.
Posso forse assaporare l’estasi immerso tra altre gambe,
ma nessuna,esclusa la nostra, può percorrere ogni millimetro della mia pelle.

Eppur dovrei dire riserverei, donerei, potrebbe:
sì, posso regalare dolcezze miste a rifiuti a tutte loro,
ma per te devon esserci soltanto le prime.

E poichè non posso render tua ogni mia dolcezza, non merito il tuo sorriso, le tue labbra, i tuoi fianchi e il tuo intimo.
Tanto male ti ho fatto,
Nessun male voglio più infliggerti peccando di egoismo.

Il mio dolceamaro tormento, sei ora e sempre sarai.

Muro di ghiaccio

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Lui voltò l’angolo.
Lei era lì. E lo fissava, il labbro tremulo, gli occhi arrossati, poche lacrime solitarie su quelle pallide guance, dalla curva adorabile.Le stesse guance che tante volte aveva accarezzato, strofinato con le sue, baciato.
Lui si avvicina.
Un passo. Due passi. Tre passi.
Lei non si muove. Il pianto si fa più intenso.Si asciuga una lacrima con un gesto brusco, istintivo. Lo sguardo un pò a terra, un pò su di lui.
Lui allunga un braccio.
Due braccia.
Lei si discosta con un gesto brusco. Poi lo schiaffeggia con violenza, e corre via.

Una bolletta. Due bollette. Pubblicità.
Una lettera semplice.
"Voglio amarti, con tutta me stessa. E voglio che tu mi ami, con tutto te stesso.
Ma se ora tu mi amassi, io non potrei lasciarmi amare, preda dei miei timori. E se mi lasciassi amare, tu ti ritireresti in preda ai timori"

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Flami_avatar_alone

Shhh. No, non parlare. Non profanare il silenzio. Non lacerare questa cortina di nebbia.
Perchè è l’unico clima che mi permette di restarti accanto.
Non domandare, non chieder risposte. Rovinerebbe ogni cosa.
E io dovrei voltarti le spalle.
Ed è ciò che non voglio fare.
Per te, accetto quella punta di sofferenza.
Per te, accetto questo senso di solitudine. [senso di solitudine che cerco di sconfiggere ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo]
Per te, ingoio le lacrime che talvolta mi pungono gli occhi come spilli.
Per te, ascolto anche ciò che mi è sgradito sentire.
Ho promesso di restarti accanto, comunque vada, tanto tempo fa. E rispetto quella promessa.
Perchè alla sofferenza si contrappone la gioia di poter essere al tuo fianco.
Perchè altrimenti mi chiederei ogni giorno come stai, se stai bene, se stai male.
Perchè voglio continuare a tenere la mia mano sulla tua spalla.
Perchè non infrango le promesse. Soprattutto quelle fatte a te.
Quindi, no, non parlare. Non profanare il silenzio. Non lacerare questa cortina di nebbia.
Perchè è l’unico clima che mi permette di restarti accanto.

Cicatrici brucianti

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Occhi negli occhi
Mi hai teso la mano
Io l’ho stretta, e ti ho amato.
Calore,
Sicurezza,
Sincero amor mi hai dato.

Poi, te ne sei andato,
Ed il cuor mi hai lacerato.