
SOS -
Nessuna interferenza né precarietà. Si praticava la respirazione mano nella mano non esisteva quella bocca a bocca, né tanto meno quella soldo a soldo. Non si andava. Si stava fra lo stormire d’ali e il metronomo segnava un passo lieve sull’unica nota, il sì, che per libera scelta s’intersecava al battito per l’arte sacra, per suonare su una tastiera a dieci o a mille mani, un pezzo tratto dall’intesa e un’aria estrapolata dall’unione.
In quel luogo beato la vita s’identificava con la vita e la lotta col frangersi dell’anelare a niente che non fosse il già posseduto e del quale si godeva.
Mai una volta che Lucifero facesse capolino da una vegetazione lussureggiante di opere buone e prolifica di casti sentimenti, mai una volta che il piacere fosse prevaricato dal dovere e mai una volta che avessi sentito un obbedisco. Nell’ubbidire si provava l’effimera sadica gioia del despota che impartisce ordini e nell’eseguire la volontà Divina la felicità della bimba vegliata da una vera madre.
Fra le delizie navigavo, senza remare, quando un cataclisma, un boato terrificante spazzò la primavera ed ebbe inizio la mia vita di bruco sul Pianeta.
Vivevo prima della metamorfosi ma sulla terra tutto era capovolto così la farfalla si trasformava in verme e da verme si accingeva a morire di vita.
In nome del Padre del Figlio dello Spirito Santo e così inizia la litania. Si va stamattina come ieri, domani e dopodomani. Dove si va? Non si va per fragolette (1) né al monte né al piano; si va a decidere, ed incassare lividi stamattina come ieri, domani e dopodomani. [Continua...]




















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