Tu non amore

Ti cercavo, non c’eri!
Ti chiamavo, non rispondevi!
Io ti amavo, m’ignoravi!
Ti parlavo, tu tacevi e ridevi!
Cercavo un po’ d’amore
Tu volevi e non volevi!
Perché cuore non t’acquieti?
Perché l’anelito ripeti?
Lo sai com’è la vita e
l’amore è un dente che si muove;
e finché è non tolto duole.
Istanti di gioia tra mari di noia;
trepidanti attese sempre deluse.
Eppure, a tratti mi guardavi
Nel silenzio m’amavi!
Mi ammiravi e soffrivi.
Mi volevi e non ti davi!
L’abisso tra noi ormai,
e so che non ci sei.
Io lasciarti non vorrei,
meglio del nulla questo
dolce dolore. Il pianto
mi prende per questo amore
che poteva essere grande!

Immagine: dipinto di Dorella Dignola Mascherpa

Unione

Navigo nei tuoi sguardi
nei tuoi sorrisi
sulle onde del tuo corpo
nella sacra unione di donna e uomo
rigenerazione del senso della vita
ritorno ricorrente
all’unità primigenia.


Immagine: Il vestito dorato – Bill Brauer

Istanti eterni

Non c’è pretesa di perchè
nella commozione di un tramonto
Ed io sono qui
sui petali del mio soffice regno
fatto di silenzi e battiti…
Abbandono il respiro
ed ascolto il vento
mormorare e soffiare
con dolcezza su questi istanti.
E vorrei sì…
Vorrei che nel tramontar degli anni
il tempo ci trovasse
abbracciati come ora
seduti su una panchina
a guardare il mare.

Immagine: Cocktails for Two – Daniel Pollera

Tra te e l’orizzonte

Il soffio della vita in testa
e coriandoli che cadono a tempesta,
il colore confuso nel sorriso
di chi l’attimo ha afferrato peregrino.

Le braccia come scialle attorno al collo,
e appassite parole sulle labbra
che attendono lo sbocciare di un ricordo.

Ancora, mente mia, fatti da parte
e lascia questo sangue governare
gli anni miei freschi e cacciatori
di chi proprio non vuole rinunciare.

Immagine: Dominique – Isaac Maimon

Se non ti avessi accanto

Se non ti avessi accanto
sarei naufrago
in un mare che non riconosco

Se non ti avessi accanto
vivrei senza vivere
nel buio della solitudine

Se non ti avessi accanto
i fiori sarebbero ombre sbiadite
ed il sole un oscuro presagio

Se non ti avessi accanto
vagherei tra le macerie di un mondo che non mi appartiene
come corpo senza anima

Se non ti avessi accanto
ti cercherei
oltre i confini del mio orizzonte

Se non ti avessi accanto
nulla avrebbe senso
e nel nulla mi confonderei

Se non ti avessi accanto
non scriverei parole
e mi lascerei scivolare come anguilla morta
nel silenzio della tua assenza


Immagine: Amore – Claude Theberge

Sempre

Nel freddo silenzio di un giorno autunnale,
nel calore avvolgente del sole estivo,
nelle tinte scure della luce serale,
nel cielo dell’azzurro più vivo.

In mezzo a molte persone
oppure solo con i miei pensieri;
alla ricerca di un’emozione
che renda i miei sogni più veri.

Nel rumore della pioggia che cade,
nella neve che imbianca le strade,
nel profumo dei fiori nei prati,
nella nebbia dei tempi passati.

Nel fragore di una cascata,
nel volo dei gabbiani,
nell’odore della terra bagnata,
nell’attesa del domani.

In quello che faccio, in quello che sento;
in ogni luogo, in ogni momento.

Ho bisogno d’amore.

Immagine: Romantic Stroll – Brent Heighton

Nell’antica dimora

Tu sei
luce di fuoco eterno
dietro il grumo terrigno
nella nebbia dei miei occhi.
Pensieri improvvidi spazzano
di là il sole,
ma dal giorno i colori
investono la tua immagine.
L’alba scompagina
i sapori crudeli della notte
e tu nell’orecchio solleciti
il mormorio di mare placido.
Un luccichio traspare
dall’ombra breve di vita
interrotta voracemente
da improvvisi sussulti.
La primavera delle vibrazioni
dalle tue parole semplici
risorge nei ricordi smagliati
dal tempo divoratore.
Da lontano emerge ancora
la tua frugalità ritrovata
nei meandri selvaggi
di faticosa esistenza.
Rivedo la luce
nella dimora dello spirito.

Immagine: “The Red Couch” di Vladimir Volegov – particolare

Quale sarà il tuo verso?

Un giorno una zingara, un po’ per gioco, mi disse che avrei trovato il mio nome, avrei potuto leggerlo su tutte le cose e le persone che incontravo. Forse era una risposta a una domanda mai fatta. E’ curioso come, a volte, le risposte giungano prima delle loro domande e indipendentemente da queste facendo sì che la vita diventi una continua raccolta di domande e risposte sconnesse tra loro, piccole multiformi tessere di un gigantesco puzzle. E anche se, alla fine, non riesci a completare il mosaico, per motivi di tempo e di attenzione, non c’è da precoccuparsi, qualcuno lo completerà per te. I tuoi amici, le persone che ti hanno voluto bene, i tuoi figli. Qualcuno che continui il puzzle per chi ha raccolto tessere per una vita intera c’è sempre.

Quest’anno ho letto tantissime opere per il Concorso di Emozioni. Come ogni anno la partecipazione è stata più ampia del previsto ma in questa edizione ci sono talmente tanti nuovi autori, spesso poco abituati al web e ai suoi tempi, che abbiamo dovuto procedere più lentamente nella pubblicazione delle opere, superando di gran lunga, il periodo previsto per lo svolgimento del Concorso, per offrire a tutti più tempo per leggere e commentare.
Ad ogni modo, continueremo a pubblicare le opere del Concorso di Emozioni, da questa settimana, nel Blog degli Autori anche in considerazione del fatto che, in molti casi, inseriamo nuovi nomi nel lungo elenco di autori di questo Blog. Chiediamo un po’ di pazienza a chi partecipa già da molto tempo e con passione alle nostre Iniziative. Arriverà il momento della pubblicazione per tutti perché tutte le opere meritano di essere pubblicate. Nel frattempo, come sempre, si possono leggere e commentare le parole di altri autori. Regaleremo due fiori offerti da Punto Flora ai due commenti più belli.

Lascio con piacere a Nicla Morletti il compito di presentare, VERITA’ E SENTIMENTO, la nuova bellissima Iniziativa della Stagione letteraria del Portale Manuale di Mari.

“Quale sarà il tuo verso?”. Ricordate? E’ la potente domanda presa in prestito dall’indimenticabile film “L’attimo fuggente”. Raccogliete questa domanda e continuate con noi il puzzle? Questa volta parliamo della vita e di tutti i suoi argomenti. I blogger possono partecipare anche con i post pubblicati nei loro blog.
Lasciatemi un “SI’” nei commenti se potete. Così comincio a raccogliere “risposte”.

Con immenso affetto.

Robert

P.S. Chiediamo gentilmente agli autori di leggere con attenzione le opere e di segnalare eventuali errori, in modo da aiutarci a preparare i testi per la la pubblicazione nel libro “La pratica del bello scrivere” curato da Nicla Morletti per Laterza Giuseppe Edizioni.

Fantasia

Se dovessi raccontarti una storia
comincerei dalle gocce di pioggia,
imperterrite intruse che scandirono
i momenti, riservati solamente a noi due.

Racconterei del tuo smanioso frugare
tra i resti di un’ anima smarrita,
dei “ perché “ senza risposta,
delle foglie d’inverno calpestate dai passi
di viandante sbandata qual’ero.

Racconterei il respiro della notte,
aspro, come la tua stretta improvvisa,
la mia bocca offerta alla tua
e quella smania che mi prese – poi -
nel fiammante abbandono…

Scegli tu il finale di questa storia:
fa che di vermiglio si vesta
per rammentare la vampa
che travolse le mie fragili barriere.

Immagine: Sweet morning – Michael Garmash (particolare)

Tramonto di speme

Sottili steli di pensieri
stropiccio negligemente
fra le dita
mentre solco i tuoi occhi
silenti mari oscuri
abbandonata nell’oblio della sera.

Coriandoli di speme
s’incendiano a ponente
in mezzo a lapilli infuocati
che riverberano sugli occhi
prigioniere emozioni di vita

La sfera di luce
remissiva ma soave
sorride al giorno
che s’accinge
a socchiudere le palpebre
nell’abbraccio del vespro
rosso vermiglio

accarezzando il ricordo
del tuo volto.

Immagine: Whisper of Evening Poster – Zhaoming Wu

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