Ora c’è, ora non c’è più

Ora c’è, ora non c’è più
come i fiocchi di neve cadono
e quando arrivano a terra svaniscono.
Ora ci sono, ora non ci sono più
come gocce di pioggia scendono
si perdono in un lago e non si contano.
Ora ci sei, ora non ci sei più
come un sogno che aprendo gli occhi muore
e il mattino diventa incolore.
Ora c’è, ora non c’è più
come un dolore sordo qui nel cuore la tua assenza
colpisce a morte la mia esistenza.
Ora c’è, ora non c’è più,
anche gli angeli partono fra la notte e il giorno.
Se cadrà una piuma, sarà come il tuo ritorno

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Immagine: L’Amour Sous Umbrelle di Andrei Protsouk, particolare

Fiera del Libro per l’Estate 2010, libri omaggio per i lettori


FIERA DEL LIBRO PER L’ESTATE
Blog degli Autori – 21 giugno 2010 – 21 luglio 2010
Mostra dei libri presentati nel Portale letterario diretto da Nicla Morletti
MANUALE DI MARI
Poesia e letteratura nei mari del web
www.manualedimari.it

La Fiera del Libro per l’Estate su Radio 24
Ascolta l’intervista a Nicla Morletti

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Dopo il grande successo dello scorso anno ritorna la FIERA DEL LIBRO PER L’ESTATE! Leggi e commenta, dal 21 giugno al 21 luglio, nel Blog degli Autori, le anteprime dei libri presentati nel Portale Manuale di Mari e potrai ricevere direttamente dagli autori una copia omaggio!

DALL’AUTORE AI LETTORI: COPIE OMAGGIO DEI LIBRI ESPOSTI!
Gli autori dei libri esposti doneranno copie omaggio ai lettori che commenteranno nel Blog degli Autori le anteprime delle loro opere. I libri saranno spediti direttamente dagli autori ai lettori.

GALLERIA DEI LIBRI ESPOSTI
Scegli nella Galleria dei libri esposti le anteprime da leggere e commentare:
http://www.manualedimari.it/portal/fiera-del-libro-per-lestate-2010

Fino alla conclusione della Fiera troverai sempre nuovi libri da leggere e commentare!

Leggi i commenti degli Autori e dei Lettori che hanno partecipato alla scorsa edizione!

Buona estate e buona lettura con i libri presentati da Manuale di Mari!

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Se sei un autore e desideri presentare il tuo libro nella FIERA DEL LIBRO PER L’ESTATE, impegnandoti a donare almeno una copia omaggio (*) a un lettore scelto tra quelli che commenteranno il tuo libro, contatta la Redazione. Termine entro cui occorre comunicare l’adesione e trasmettere quanto richiesto per esporre i libri: 15 luglio 2010.

(*) E’ possibile donare fine a 5 copie omaggio, inviandole direttamente all’indirizzo dei lettori fornito dalla Redazione.

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Nell’immagine: dipinto di Vladimir Volegov, particolare

Concorso di Emozioni 2010, la canzone su Youtube

E’ possibile ascoltare su Youtube la canzone creata dalla VS Records con le parole del testo di Luca Gamberini scelto tra le opere della sesta edizione del Concorso di Emozioni 2010. Si tratta della registrazione dal vivo del brano presentato durante la serata finale del Premio Nazionale Musica d’Autore “Cantautori Bitontosuite”, davanti a un folto pubblico e alla Giuria di Esperti presieduta dal famoso critico musicale Dario Salvatori e formata da: Gianni Colonna, Alessandro Pasqualicchio, Nicla Morletti, Pietro De Lucia, Gigi Savoni, Mauro Gasparre e Marco Laccone. Canta Dana Marino, al pianoforte Sabino Valerio.
[Leggi tutto...]

La canzone del Concorso di Emozioni!

Le parole d’amore pubblicate durante la sesta edizione del Concorso di Emozioni diventano una canzone d’autore!

E’ Luca Gamberini, poeta e scrittore bolognese, l’autore del testo della canzone realizzata in collaborazione con la VS Records, etichetta discografica indipendente.

Il titolo del testo è “SOLO” ed è stato scelto tra tutte le opere che hanno partecipato al Concorso di Emozioni 2010, Iniziativa letteraria che si svolge ogni anno, all’inizio di primavera, nel Blog Manuale di Mari.

Il brano sarà eseguito dal vivo nel corso della serata conclusiva del Premio Nazionale Musica d’Autore Cantautori Bitontosuite 2010.

Ti informiamo che sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sul web nel portale BitontoTv:
http://www.bitontotv.it/cms/news/4516/69/Questa-sera-in-diretta-la-serata-finale-del-concorso-Bitonto-Cantautori-Suite/

Il link diretto per lo streaming:
http://www.bitontotv.it/cms/webtv/

Fiore

Ti coglierò tra l’erba ariosa e folle,
schiusa nel calice del tuo segreto,
ancora così gracile di vento
sotto l’azzurro immenso dov’è vita
la luce che ti avvolge e poi si stende
sopra le mie rovine e tra le spine.
In quest’età quest’attimo quest’ora
mi strapperai un sorriso e una preghiera.

Immagine: dipinto di Vladimir Volegov

Per sempre

Dietro il mio pensiero
c’è la fame di te.
Sopra il mio corpo
c’è il fantasma di un desiderio.
Oltre la mia immagine
c’è il Triangolo delle Bermude.
Sparirò anch’io,
come spariscono la fame
e il desiderio.
Ma l’anima accarezzerà
per sempre
il ricordo di quest’amore.

Immagine: Alien in love in Daniela Patrascanu

Segreto

Intimo ti nascondi
profondo, dove nessuno
vede e sa.
Mi risali in mente,
all’improvviso,
mi riapri il cuore,
ti rifai sorriso e, lieve,
un brivido mi ritorna a te
e ricompone l’immagine
d’una gioia provata,
d’una bocca baciata,
d’una poesia ascoltata.

Immagine: Volto di donna di Dorella Dignola

Alla nostra passione

Alla nostra passione
ricordi, amore
alzammo il calice
allo scoccare
della prima ora
di un tempo
senza tempo
al dono
che volevamo farci
entrambi
quell’attrazione
di una calda terra
in cima alla collina
per consumare
quel che resta di noi
dentro il castello
dove nevica d’inverno
e solitudine scuote
amate radici
e fragore popola
di fantasmi
ferite
mai rimarginate
pagine macchiate
di questo libro
che un vento
di sud-est
non sa leggere
ma sfoglia tutte
e della mia vita
infuoca il sogno
che io non abbandono.

Da “Graffi obliqui” di Daniela Quieti

La fidanzata di Joe

(…) Joe non amava molto parlare di donne e di sesso. Era sposato. A lui bastava sua moglie, se solo l’avesse avuta al suo fianco. La sera tirava fuori dal taschino la foto di Teresa e la baciava di nascosto, per paura di essere deriso dai compagni per quell’atto da femminuccia. Dalla foto gli occhi sottili e allungati di sua moglie sorridevano timidi. Era una bella ragazza di campagna di quelle solide, con i fianchi generosi che rassicurano gli uomini. E, infatti, non ci avevano messo molto ad allargare la famiglia. Dopo il matrimonio aveva avuto due sole settimane insieme a lei. Ancora aveva il gusto in bocca di quelle notti timide in cui, tutti e due, restavano nel silenzio, al buio, sotto la
trapunta rosso vermiglio. Erano due giovani timorati di Dio che si vergognavano ad abbandonarsi l’uno nelle braccia dell’altra. Ma si erano scambiati sguardi di tenerezza e si erano tenuti per mano, quel poco tempo che se n’erano stati da soli, nella casa sovraffollata dei suoceri.
Prima di partire si era voluto imprimere bene nella mente il colore dei suoi occhi, della sua pelle, dei capelli neri e setosi che le aveva baciato e accarezzato, man mano con più spudoratezza, quando i giorni che restavano prima della partenza avevano incominciato a scorrere come i grani del rosario tra le mani. A sera Teresa pregava in cucina con le altre donne e dalla camera da letto dove lui la aspettava impaziente giungevano voci sonnecchianti e lamentose che quasi non credevano più in quelle implorazioni consunte come stracci e non sempre produttive di felicità. Peppino, steso nel letto con le braccia sotto il capo, come se stesse prendendo il sole nei campi, lo sguardo al soffitto, aspettava e trepidava e s’infiammava di desiderio. Poi arrivava lei, richiudeva la porta con delicatezza, gli si stendeva al fianco e lui si vergognava di quel suo desiderio, per paura che dopo le preghiere le sembrasse impuro. Se l’era portato dentro con sé in America. Lo aveva perseguitato sul bastimento, nei giorni di depressione dell’arrivo, nelle notti rumorose della baracca con Tony, quando uscivano ed entravano lavoratori sudici di miniera, fetidi di mare e di grasso dei motori, sguaiati e volgari. Un desiderio che gli opprimeva il petto, che gli dava scontento e che riusciva a placare solo nelle uscite a mare, che nella quiete lanciava bagliori argentei e nella burrasca appariva grandioso come un Dio…

da “La Fidanzata di Joe” romanzo breve di Lucia Sallustio

L’amore

Si era quasi alla metà dell’estate, quando, un giorno Marco si accorse casualmente che in spiaggia, a distanza di alcune cabine dalla sua, c’era una ragazza che lo fissava intensamente e con insistenza. All’inizio non lo notò più di tanto, era consapevole d’essere un bel ragazzo e non era la prima volta che era stato fatto segno dell’attenzione da parte delle ragazze, pensò che la cosa sarebbe finita lì.
Constatato, invece, che anche nei giorni seguenti quella ragazza continuava a fissarlo, il fatto l’incuriosì alquanto. Era una ragazza bruna, piccolina, piuttosto rotondetta, perfettamente formata e proporzionata, con un corpo da donna adulta. Quella cosa in sè così strana, era anche intrigante e avvincente perchè, a quell’epoca, stiamo parlando dei primi anni ‘50, non accadeva tutti i giorni che una ragazza prendesse l’iniziativa, cercando di provocare in ogni caso una reazione da parte sua. Marco decise che doveva trovare il modo di conoscerla….
Tenuto nel giusto conto le consuetudini e i pregiudizi ambientali dell’epoca, non era facile iniziare un rapporto di conoscenza con una persona dell’altro sesso, bisognava trovare il modo. A questo punto, bisogna fare un inciso di carattere sociologico che sia utile a chiarire qual’era, in Sicilia, la così detta “morale dominante” che regolava, senza possibilità di trasgressioni, i rapporti tra due persone di sesso diverso. In ogni caso,il rapporto di conoscenza e di frequentazione doveva avere la sua ragion d’essere che di solito era identificata nella finalità del matrimonio. Alla luce di queste considerazioni tutto sembrava molto complicato e quasi impossibile da realizzare, tenuto conto che Marco e quella ragazza avevano appena quindici anno ciascuno.Quel codice tribale di comportamenti che regolava l’instaurarsi di un rapporto fra due persone di sesso diverso, si riconosceva in un’epoca e costituiva la “summa” di tradizioni, usi e costumi d’intere generazioni passate e costituiva il retaggio, atavico, nella formazione della cultura e della morale delle popolazioni d’intere regioni….
E venne il giorno della dichiarazione d’intenti, accadde tutto com’era cominciato, fu lei Sara, che disse a Marco d’essere certa di amarlo perdutamente e che, se lui voleva, il suo amore sarebbe durato per sempre. Marco rimase in silenzio, affermare che non se l’aspettava sarebbe stato un mentire a sè stesso, forse avrebbe voluto prendere lui l’iniziativa ma, non si sentiva sicuro forse, aveva paura d’impegnarsi per il futuro. Non si sentì di dire niente, erano entrambi molto giovani, prendere un impegno del genere per tutta la vita a quindici anni gli sembrava un’enormità. Si sentiva confuso, aveva bisogno di riflettere, la cosa lo faceva diventare, per il ruolo che doveva assumere, più grande di quello che era in realtà. Quella notte Marco non potè chiudere occhio, mille pensieri affollavano la sua mente; per la prima volta, nella sua vita si ritrovò a farsi un profondo e sincero esame introspettivo. Si trovava di fronte ad un evento nuovo come non mai, qualcosa che lo aveva aggredito improvvisamente e lo teneva stretto, prigioniero di sè stesso. L’estate stava finendo, forse la stagione più bella che egli avesse mai trascorso e non solo per quell’ultima cosa che gli era capitata. Stranamente, non si rendeva ancora conto che proprio quest’ultima cosa, era la più importante e la più bella che gli potesse capitare: si era innamorato! (…)

Tratto da “Viaggio nella memoria” di Vittorio Sartarelli, pubblicato nel 2005. – L’AMORE -