Eccomi – Diario di una bisex di Zoe

 Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

Era la prima volta in 34 anni che mi dimenticavo di mio padre.
Mi svegliai con il pensiero immediato di chiamarlo per fargli gli auguri con tre giorni di ritardo.
Sembrava quasi che si aspettasse una telefonata di scuse. Aveva sempre detto che non faceva attenzione a questo genere di cose ma, in realtà, ci era rimasto male e mi rendevo conto che stavo trascurando la mia famiglia più del solito.
Qualche giorno prima mio padre era venuto a trovarmi durante la mia pausa da febbre apatica e, portandomi il solito panierino SOS preparato da una madre che continuava ciecamente a coccolare una figlia ormai adulta, mi confidò quanto fosse innamorato di una sua collega.
Quella donna lo stava facendo uscire fuori di testa, giocava con la sua paziente tendenza a vivere nel suo cammino mono-direzionale, senza vie di uscita parallele che gli dessero alternative valide da percorrere.
Non aveva mai cercato l’Altra parte di sé… almeno fino ad allora.
Mi accorgevo che avevo sottovalutato per tutti quegli anni un uomo che, oltre a essere mio padre, era anche un essere umano con le sue debolezze e la sua voglia, da sempre soppressa dal macigno familiare, di uscire dal guscio di una lumaca gigante che fino ad allora aveva dettato i ritmi del suo percorso.
Era un momento importante, di ricongiunzione. [Continua...]