Un balcone su via Merulana di Vittorio Casali

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Un balcone su via Merulana segue la pubblicazione di Una vita meravigliosa, Vivere per amare e La nostra gioventù.
Via Merulana è un’antica via del XVI secolo che unisce due delle quattro Basiliche giubilari: Santa Maria Maggiore con San Giovanni in Laterano.
Affacciandosi dal balcone di casa si ha la possibilità e la fortuna di ammirare una suggestiva immagine di Roma, di questa stupenda e mirabile città che nei secoli, da una piccola ed umile comunità di pastori situata ai piedi del Campidoglio e del Palatino, riuscì a diventare la più grande ed importante potenza del mondo dell’epoca.
Il periodo della Monarchia, quello della Repubblica e dell’Impero portarono ad un continuo sviluppo e trasformazione non solo della cultura, ma anche del volto della città che come disse Augusto l’aveva trovata fatta di mattoni e lasciata di marmo.
Nel IV secolo Roma, nella sua massima magnificenza, possedeva, infatti, biblioteche, terme, basiliche, fori, fontane, ninfei, ponti, acquedotti, archi trionfali. [Continua...]

La nostra gioventù di Vittorio Casali

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Gli anni del liceo -

Come ho detto, i costumi, i comportamenti, il modo di vivere di molte persone stava cambiando profondamente e rapidamente a quei tempi.
Durante il liceo, infatti, certi compagni di classe diventavano ogni giorno più indifferenti nei confronti degli altri, pensavano prevalentemente a se stessi, ai propri vantaggi come pure facevano i loro genitori.
Non tutti per fortuna!
La maggior parte dei miei compagni, avendo ricevuto la stessa nostra educazione, si comportava come noi e continuava a nutrire interesse ed affetto per gli altri.
Quando frequentavamo gli ultimi anni del liceo, alcuni studenti stranieri iniziarono pian piano ad iscriversi alla nostra scuola. Sorprendeva vedere come, solo dopo poco tempo, riuscivano ad inserirsi in determinati gruppi di studenti e, sebbene avessero un modo differente di pensare, cercavano di farsi ben volere ed apprezzare per le loro qualità.
Era arrivato da pochi giorni nella nostra classe il figlio di un diplomatico francese, un ragazzo sicuramente intelligente, che si comportava però come se non gli interessasse più di tanto utilizzare la sua intelligenza. Era, infatti, costantemente svogliato e poco partecipe a tutto ciò che lo circondava. Forse la causa, pensavamo, poteva essere attribuita al dispiacere della separazione dei genitori e alla lontananza dalla Francia. Questo studente viveva con la madre, anche lei francese, mentre suo padre continuava a viaggiare per il mondo e, solo rare volte, veniva a trovarli.
Lui era distinto, ben vestito e si vedeva che non gli mancava certamente il denaro, né una bella casa poiché abitava in un magnifico attico ai Parioli.
Credo che lui non fosse particolarmente interessato ai soldi e neppure ai lunghi viaggi fatti durante l’estate, ma che avrebbe preferito avere una famiglia unita e felice.
Non parlava mai della sua situazione familiare tuttavia si capiva, dallo scarso interesse per lo studio e dal profitto, che frequentava la scuola soltanto perché non poteva fare altrimenti. Con il passare dei giorni era diventato nostro amico oltre che compagno di classe. Alcune volte ci ha invitati nella sua casa come pure noi lo abbiamo ospitato nelle nostre.
Aveva fatto amicizia con una bella e graziosa ragazza inglese, la quale abitava nel suo stesso palazzo, anche lei figlia di genitori separati. Si frequentavano spesso e sembravano, di giorno in giorno, sempre più inseparabili.
Un pomeriggio, insieme alla sua amica, volle invitarci in un caratteristico locale francese dove si sentiva, a basso volume, della melodiosa musica con cantanti di madrelingua. Sebbene piccolo, quel locale riscosse il nostro interesse.
C’era un’atmosfera piacevole, un po’ romantica dovuta forse a quelle canzoni e alla presenza di simpatici tavoli apparecchiati con tovaglie a quadretti rossi e bianchi. La proprietaria del locale, sua conoscente, ci portò una buona birra fresca con alcuni appetitosi panini ripieni con ottimi formaggi e salumi provenienti dalla Francia. [Continua...]