Portami quel sogno
dalle più remote
regioni dell’anima
portami il suono
di quelle parole
lievi silenziose
nel sospiro sospese
di un bacio d’amore.
Portami quel sogno
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Quando finisce un amore
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Sentendoti come quando ci si sveglia da un dolce sogno, ti sei chiesta perché era così immensa quella notte. E la piazza e il cielo erano come un disegno pieno di dolci ghirigori, i più dolci che hai mai tracciato.
Il regalo perfetto
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A Natale donate un libro. Donatelo ai vostri figli, ai vostri genitori, ad amici e parenti, al vostro capo ufficio o ai vostri dipendenti e collaboratori. Donate un libro alle persone care e a quelle meno care. Perché? Perché un libro vi permette di avere un nuovo più fecondo punto di contatto con la persona a cui lo donate. Soprattutto a Natale, quando l’atmosfera della festa più bella dell’anno predispone ancor di più ai rapporti umani, alla riflessione e alla lettura. Donate un libro perché non esiste un regalo che sia alla portata di tutti come un libro. Non esiste un regalo perfetto come un libro. Perché è un piacere per chi lo riceve e per chi lo dona. E la ricerca del libro da donare è una sfida non meno emozionante.
L’anno scorso mi hanno donato una bella traduzione di “Un canto di Natale” di Charles Dickens. Sulla copertina ho letto queste parole dello stesso autore:
“Pensate alle gioie presenti – ognuno ne ha molte – non alle disgrazie passate – tutti ne hanno qualcuna. Riempite di nuovo il bicchiere con volto radioso e cuore pago. Mi ci gioco la testa che il vostro sarà un Natale allegro e un anno nuovo felice.”
Non ricordo un regalo più bello di questo.
A Natale regalate un libro. Sarà sempre una sopresa gradita. E ricambiate sempre il libro ricevuto in dono con un altro libro.
Per mettervi subito alla ricerca di un libro potete sfogliare anche le pagine del Portale Manuale di Mari o scegliere tra i titoli che presentiamo nella vetrina “Libri sotto l’Albero”. Tra i libri esposti molti sono disponibili con la dedica autografa dell’autore. In questo modo potrete rendere ancor più speciale ed unico il regalo che fate a voi stessi o agli altri. E sapete una cosa? Mi ci gioco la testa che il vostro sarà un Natale allegro e un anno nuovo felice.
L’amore senza tempo
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L’amore senza tempo è un bacio bellissimo, dato senza dichiarazione o corteggiamento, un attimo prima dell’inizio, un attimo prima della fine…
Il libro che verrà
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Ricordo che si diceva che con l’avvento dell’internet e del web i libri di carta, così come li conosciamo fino ad oggi, sarebbero scomparsi. È successo proprio il contrario perché non esiste un luogo come il web in cui i libri cartacei possono sempre di più diffondersi, farsi conoscere e leggere. E la cosa non è affatto strana perché il web è il regno delle parole e i libri sono il supporto, ancora oggi il migliore in termini di affidabilità e portatilità, con cui le parole, quelle ancora non presenti o archiviate nel web, sono pubblicate. Un libro cartaceo non ha bisogno di energia o potenti batterie per essere letto, non si rompe quando cade a terra o rischia d’essere schiacciato quando scivola tra le nostre coperte. Per distruggere un libro devi gettarlo in fondo a un lago o bruciarlo. Tra libri e web esiste una straordinaria complementarietà. Si può dire, infatti, che non tutto quello che si può leggere nei libri è presente nel web. E parimenti non tutto quello che si può leggere nel web è presente nei libri. Se vuoi leggere integralmente il testo dell’ultimo libro di Eco devi acquistarne una copia. E anche quando questo ultimo libro sarà interamente disponibile in formato digitale ci sarà sempre un nuovo libro non disponibile integralmente nel web. Come sarà allora il libro del futuro? Finché non inventeranno un supporto digitale più affidabile e portatile di quello cartaceo si può dire che il libro che verrà sarà ancora principalmente e inevitabilmente di carta.
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Immagine: Il saluto di Quint Buchholz, particolare
La febbre dell’oro
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Il web è un immenso oceano, uno sconfinato mare di opportunità per informarsi, conoscere, scrivere, leggere. E paradossalmente il suo limite maggiore sta proprio in queste sue smisurate dimensioni. Così vasto è il ventaglio di possibilità, il numero di cognizioni, il contesto delle informazioni da rendere ardua se non impossibile una vera sintesi ed offrire alla tecnologia un approdo certo piuttosto che una continua deriva nella inesauribile esplorazione di sé stessa.
Così succede che nella ricerca ed esperienza delle infinite possibilità della conoscenza si perda la conoscenza possibile.
La continua evoluzione ed espansione dei nuovi media digitali crea popolose schiere di appassionati proseliti dei fondatori di Google, Facebook, Apple ovvero degli illuminati arricchiti produttori e mercanti di badili ed altri arnesi utili in questa febbrile corsa all’oro del ventunesimo secolo.
Si spera che lo strumento non si tramuti in fine e che qualcuno trovi l’oro.
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Immagine: fotogramma dal film “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin (1925)
Pakistan
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Vaste aree del mondo sono travolte continuamente dalla morte proprio come in una immensa endemica alluvione. I governanti hanno la bomba atomica mentre la gente muore di fame. Però la sventura maggiore per questi popoli non è l’alluvione o il tipo di governo ma l’indifferenza e l’odio di tanti altri Paesi, più fortunati, che si sentono minacciati dal terrorismo. Sì. Si sentono minacciati proprio dal terrorismo non dalla fame, dalla povertà, dall’indigenza assoluta di tanti altri esseri umani. Si sentono minacciati dalla conseguenza non dalla causa. Certo non ci sono giustificazioni possibili per chi pratica il terrore. Però anche l’indifferenza è terrore.
AIUTIAMO IL PAKISTAN
Quando finisce un amore
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Si racconta che l’anima di una persona amata vive dentro di noi e quando esce dal nostro essere muta profondamente, diviene una diversa entità. Che è come dire che non esiste più. Non muore certo, ma è come se fosse un’altra persona. Ma questa verità, purtroppo, vale anche per noi.
Per questo devo averti amata oltre ogni limite. Per me e per te. Quanto nemmeno riesci ad immaginare.
Per questo ti sei sentita diversa, quando ho smesso di amarti. E quella sera, tornando nello stesso posto, ricordavi una notte completamente diversa. Come un altro mondo, un’altra vita. Pensando a come eravamo cambiati. Sentendoti come quando ci si sveglia da un dolce sogno, ti sei chiesta perché era così immensa quella notte. E la piazza e il cielo erano come un disegno pieno di dolci ghirigori, i più dolci che hai mai tracciato. E i suoni della strada, le voci della gente non un intollerabile frastuono ma una meravigliosa sinfonia.
Eravamo innamorati. Perdutamente innamorati. Ora, quasi non lo ricordi più. Ora sei un’altra persona. Forse più bella e più brava dell’altra che non c’è più. Hai successo. Tutti pendono dalle tue labbra e dai tuoi sguardi. E pronunci parole preziose. Però non ricordi più l’origine di quei ghirigori, potresti tracciarli ancora, sempre più complessi e perfetti ma scopriresti che non si raggomitolano piu verso l’infinito, girano su se stessi e finiscono in un angolo. Un lato qualsiasi di una piazza. Anonima piazza. Un triste luogo finito.
Ed io che ho conservato quel tuo disegno quasi non lo vedo più, i suoi contorni sono confini di un universo che non esiste più. Anche per me.
Un uomo senza baci
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Cosa è un uomo
senza amore
Cosa è un uomo
senza una sera
in testa
Cosa è un uomo
senza baci
senza ricordi
Cosa è un uomo
senza amore
E’ un cielo
senza luna
un mare
senza blu
un panorama
senza orizzonte
un cuore
senza speranza
è sabbia
un uomo così
che il vento
disperde
in un attimo
Cosa è un uomo
senza te
che mi baci
con gli occhi
e mi accarezzi
con la mente
è nulla
un uomo così
non esiste
un uomo così
ed io esisto
perché ti amo
perché io e te
siamo insieme
per fare poesia
per fare l’amore
e l’universo
è più bello
è un castello
che colora
di rosa
il cielo
con un bacio [Continua...]
Per chi scrive dentro e fuori dal web
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Diario di bordo del Blog degli Autori
Note più o meno leggere, più o meno utili, per la navigazione nei mari del web, nell’anno del Signore 2010
“Per chi scrive dentro e fuori dal web” è il titolo dell’articolo “manifesto” del Portale Manuale di Mari che vi invito a rileggere. Quando l’abbiamo concepito io e Nicla Morletti, più di due anni fa, era appunto solo un manifesto, una dichiarazione di intenti. Oggi è un programma attuato e in stato di continua evoluzione.
Abbiamo presentato centinaia di libri e autori e lanciato Iniziative come il Concorso di Emozioni, che hanno coinvolto, nel corso di ogni Stagione letteraria, migliaia di persone che amano scrivere e leggere.
Abbiamo ideato un Premio, un evento innovativo che si svolge interamente nel web e non è un momento unico ed isolato ma rappresenta, invece, il punto culminante di ogni Stagione letteraria, coinvolgendo per un anno intero scrittori, poeti, giornalisti, blogger, amanti della scrittura e della lettura in genere. [Continua...]




































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