Il tuo corpo ninfale
traspare in superficie,
bianco nell’azzurro.
Leggero velluto
come piuma celeste
galleggiante nel cosmo.
***
Immagine: dipinto di Vladimir Volegov, particolare
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Il tuo corpo ninfale
traspare in superficie,
bianco nell’azzurro.
Leggero velluto
come piuma celeste
galleggiante nel cosmo.
***
Immagine: dipinto di Vladimir Volegov, particolare
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Tu sei
luce di fuoco eterno
dietro il grumo terrigno
nella nebbia dei miei occhi.
Pensieri improvvidi spazzano
di là il sole,
ma dal giorno i colori
investono la tua immagine.
L’alba scompagina
i sapori crudeli della notte
e tu nell’orecchio solleciti
il mormorio di mare placido.
Un luccichio traspare
dall’ombra breve di vita
interrotta voracemente
da improvvisi sussulti.
La primavera delle vibrazioni
dalle tue parole semplici
risorge nei ricordi smagliati
dal tempo divoratore.
Da lontano emerge ancora
la tua frugalità ritrovata
nei meandri selvaggi
di faticosa esistenza.
Rivedo la luce
nella dimora dello spirito.
Immagine: “The Red Couch” di Vladimir Volegov – particolare
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Oltre occidente sei,
fuggita come rondine nella notte
scomparsa per sempre
all’orizzonte.
Ricordi di primavera evanescente
ora che l’albero spoglio
è divenuto
custode del candido specchio
del passato.
***
Immagine: Solitude di David Lorenz Winston
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Il tuo corpo ninfale
traspare in superficie,
bianco nell’azzurro.
Leggero velluto
come piuma celeste
galleggiante nel cosmo.
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Tornerò
a quel tuo mare
d’acqua e sale
come gabbiano stanco.
Illusoria
è stata la fuga.
Approderò
su quella spiaggia
di cielo
immenso
e sarà l’eco
di antiche cantilene
e sogni d’innocenza.
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Viaggiano nell’universo della memoria
le stelle dei tuoi occhi.
Di là dall’ultima galassia
ascolterò la sonorità del dolce sorriso
e lascerò al tramonto celeste
il profumo intenso di un’immagine integrale.
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Acerba sei
come fiore d’aprile.
Verdi gli occhi incantati
e la tumida bocca
scopre biancore di perle.
Immagine: Rose Beauty di Michael & Inessa Garmash
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