A che cosa pensi?

“A che cosa pensi?”
Quante volte vi sarà capitato di rivolgevi questa domanda? Quando si sta insieme uno vorrebbe sempre scrutare nella mente dell’altro, cercare di capirlo, di comprendere preoccupazioni o semplicemente condividere. Quando affiora dal silenzio questa domanda mi sento come seduto davanti a un pianoforte, ogni tasto corrisponde a un pensiero, uno dei tanti che mi sfiora la mente lo premo, e dico “non mi ricordo se ho chiuso il gas”. Può succedere invece che si componga un vero e proprio accordo composto da tanti pensieri, e dopo qualche attimo di silenzio dico,”non avrei mai pensato come potesse essere bello stare vicino a te, sentire il calore del tuo corpo, immergermi nel battito del tuo cuore, accarezzarti come una lenta piroga scivola sull’acqua ferma. Non avrei mai pensato di leggere nei tuoi occhi, nel profondo mille minuscoli disegni e colori”. Ma sappiamo tutti che non sempre succede così, spesso si pensa a se stessi ai propri malesseri interiori, alle bollette che stanno per scadere, agli anni che passano, e ai passi incerti che ancora si compiono per affrontare la vita. Allora il più delle volte si risponde “a niente”, e tutto rimane lì fermo, immobile. Ma anche il silenzio ha un rumore, a volte serve per trovare pace, altre perché si è talmente appagati di un momento che qualsiasi cosa si dice diventa inevitabilmente stonata. I pensieri della mente me li immagino come tanti cunicoli di una grotta che scende sempre di più in profondità, a volte ci si deve sdraiare per poter andare avanti, ma poi ci si ritrova sempre in ampio spazio dove ogni parola rimbalza, si sentono gocce che cadono e credo che quelle sono l’essenza della nostra memoria che col tempo si dissolve.

Immagine: All that can Be Done di John Meyer

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

L’emozione è liquida
e contamina qualsiasi cosa tocca
con un battito cupo e lontano
ora più forte, ora più piano

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

Occhi del tuo cammino
luci del tuo destino
le foglie cadono perchè ricrescono
può sembrar lento quel soffio
ma è l’unica cosa che abbiamo
tienila stretta

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

Siamo zingari di passaggio
nulla è scritto delle nostre vite
solo l’attesa di un momento
solo uno sguardo d’intesa
dopo aver rubato
quel che resta del tempo

zingari002

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

Guardo questo piccolo essere perfetto dalla pelle morbida, è una promessa per il mio domani, un segreto da protrarre per gli anni a venire, l’illusione di divenire immortale. Immagino il suo modo indefinito di vedere il mondo, ombre sfuocate, colori mescolati, come quando si guarda sott’acqua. Ogni suo movimento è un esperienza nuova e i sensi sono così vicino alle bestie, olfatto, udito per riconoscere il pericolo. Il suo modo di essere è indefinito ma perfetto allo stesso tempo, la sua mente pura è incontaminata. Si nutre del frutto del seno, di linfa umana racchiuso nella protezione istintiva di ogni uno di noi. Piange per chiedere o semplicemente per comunicare la sua esistenza.

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo tra le braccia.

(Donatella Ziliotto, Paris at night da Questo amore)

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

È stupefacente come tutto può nascere per caso.

Uno sguardo languido,
sfiorare una carezza tremante,
appassionarsi ad un lobo,
lasciarsi sciagattare di baci,
affondati nel divano cullati da una dolce melodia.
Il fondersi del nostro cammino scalda,
avvampa e stanca,
chiudo gli occhi e ti sento persa.

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

parole sussurrate
lievi sfiorano la pelle
è come il vento che accarezza un ricordo
sono parole mai sentite
perse di bocca in bocca

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

Ti ho visto per strada con le tue ali di scorta prendere il volo in mezzo al traffico. La gente guardava e non capiva, non era un sogno e io sorridevo con gli occhi puntati dritti verso quest’orizzonte nascosto da palazzi grigi. Ti ho visto scomparire in alto come un palloncino distrattamente sfuggito dalle mani di un bambino.

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare

Davanti a uno specchio sbreccato guardo uno sconosciuto, ha un fare arruffato e distratto, i suoi occhi sono la partenza di un lungo viaggio, le sue mani sfiorano il viso ancora addormentato, non mi riconosco ma mi piace il mio sguardo trasognato. Ci assomigliamo nei gesti di tutti i giorni come questa immagine riflessa. Arriveremo un giorno a condividere i nostri sogni persi in quella fatalità sacra di questo specchio che inganna.

(C) Riproduzione riservata
Per diffondere questo contenuto non copiarlo nel tuo blog, usa i normali servizi per la condivisione.
Invita i tuoi amici a leggere e commentare Invita i tuoi amici a leggere e commentare