Regine d’amore

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La Promenade du Chat by Romy

Regine
vorrei fossero tutte le donne
consapevoli e sicure
come querce ampie ed ombrose
della propria forza
flessuose e gentili
con chi di loro abbisogna
come fronda di salice
l’acqua accarezza
acute ed attente
come aquile a scrutar dal cielo
ogni vibrar dell’erba
e come volpi
astute nell’evitar l’inganno.

Regine senza paura
ché paura ogni virtù cancella.

Regine d’amore
che sanno
loro cuor donare
con infinita dolcezza
ma
senza mai obliar saggezza.

Cecilia

Reciproco dono

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Guardali
quegli occhi ridenti.
C’è tanto del nostro amore
in quei sorrisi
oro e calore
del nostro tramonto
che lento si apre
sull’azzurro mistero
luce che appanna
le grigie trame dell’ansia.
Son figli di figli
frutti d’amore
che gioia ha elargito
talvolta dolore
ma lacrime irrigano
se il senso del reciproco dono
nel cuore permane.
Guardali
quegli occhi ridenti
e gioia si espande.

Riverberi

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riverberi

come il mare
specchia
luce di sole
così il nostro cuore
centro dell’essere
specchia
forza d’amore

Cecilia

Per conoscersi – VIII e ultima puntata

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Kiss

Ridere insieme

Una giornata, quella dell’appuntamento, piena di sole. Lisa, mentre si dirigeva verso il luogo convenuto, controllava l’orologio. Non voleva arrivare troppo presto, ma neanche in ritardo. Dopo aver “rovesciato” l’armadio, aveva optato per la semplicità: una gonna larga e morbida, una camicetta sbracciata, le basse e comode cenerentole, i capelli sciolti appena trattenuti da un fermaglio. Nell ‘animo e nel corpo una gran voglia di libertà e di leggerezza.
Quando arrivò, Rocco era già lì, in jeans e maglietta ma con la barba accuratamente rasata e i capelli tagliati di fresco. Di nuovo un senso di estraneità, di sdoppiamento. La ragione le diceva che non lo conosceva, che non sapeva chi veramente fosse: quello che l’aggrediva e la sfidava o quello dell’ultimo incontro? Eppure sapeva di non potere fare a meno di avvicinarsi a lui, di sentire la sua voce, di toccarlo e di farsi toccare.
Si guardarono, si salutarono gentili e formali, per un po’ non seppero che dire. Si avviarono verso un piccolo bar all’interno di Villa Borghese, tavolini all’aperto, un caffè e  sempre disagio. Fu Rocco a rompere il silenzio.
[Continua...]

Per conoscersi – VII puntata

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piazza_di_spagna

L’ansia

Rocco non prese alcun mezzo per tornare a casa, era troppo agitato e continuava a rivivere  la sensazione del corpo di Lisa che aderiva morbido al suo, del suo profumo, della tenerezza delle sue guance. Se avesse seguito il proprio istinto l’avrebbe baciata appassionatamente ma aveva sentito che non era il momento, che avrebbe sbagliato, perché, ora lo capiva, lui non conosceva la vera Lisa. Aveva creduto che fosse sicura di sé, senza problemi, superba, e troppo spesso l’aveva sfidata. Ma anche da come lei aveva risposto al suo abbraccio,  dal modo in cui si era abbandonata, dal suo timido silenzio,  aveva compreso che Lisa era veramente diversa da come lui l’aveva sempre vista. Era stato uno stupido orgoglioso, lui che neppure aveva  tentato di conoscerla, che non aveva mai chiesto di lei a Luca che la frequentava da  tempo. Era vero, aveva dei pregiudizi! Improvvisamente vide il volto di sua madre che, quando suo padre emanava sentenze sulle ragazze moderne, scuoteva la testa, gli faceva l’occhiolino e poi, in privato:
- Tuo padre è un brav’uomo, ma non dargli sempre retta, – gli diceva – impara a guardare con i tuoi occhi.
Perché non l’aveva ascoltata? Improvvisamente l’assalì il terrore di perdere Lisa. Proprio ora si era svegliato? Quando entrambi  sarebbero andati in luoghi distanti e per tanto tempo? Era assolutamente necessario vedersi, parlare, cercare di capirsi prima di lasciarsi. A qualunque costo.
[Continua...]

Per conoscersi – VI puntata

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pKiss

Un abbraccio

Lungo Via Pinciana il traffico si era diradato. La brezza portava il profumo dei pini, nel cielo uno spicchio stretto stretto di luna. Per un po’ camminarono in silenzio, poi Rocco le chiese:
– Fra quanto parti ?
– Fra una settimana – rispose Lisa.
– E in questi giorni che fai?
– A parte preparare i bagagli voglio dormire, soprattutto dormire. Tu che fai quest’estate?
Lisa aveva risposto automaticamente. Aveva la sensazione di recitare la parte dell’eroina di una commedia scritta da un autore ignoto. Da Luca? Da Marta? Da Alessia? Conosceva Alessia superficialmente ma aveva capito che era una cui piaceva dirigere i giochi, simpatica ma un po’ invadente. Non era questo però a metterla a disagio, era piuttosto la sensazione di camminare nella notte accanto ad uno sconosciuto. Eppure bastava che le loro braccia si sfiorassero perché un brivido le percorresse la schiena e i battiti del cuore accelerassero. Era come se ci fossero due Lise e quella raziocinante osservasse nell’altra la presenza di una follia incomprensibile. Una Lisa incomprensibile, un Rocco  sconosciuto. Una situazione comica in un certo senso e le venne da sorridere.
[Continua...]

Amorosa emozione

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rimpianti sottaciuti
nuvole di cenere
su braci ardenti
non abbastanza di noi gioimmo
non abbastanza

per non aver potuto
per non aver saputo

ma l’alito d’un sorriso
il palpito d’un sole di zagare profumato
dell’ala d’un angelo forse

l’ostacolo fronteggiato mano nella mano

e di nuovo s’accendono i cuori
e pulsa nel petto amorosa emozione

Cecilia

Per conoscersi – V puntata

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maschere_tagliato_6

Forse… Un errore

Rocco aveva ascoltato sbalordito. Mai avrebbe pensato che la brillante ed elegante studentessa, entrata all’università con un anno d’anticipo, sempre in pari con gli esami,  lavorasse, che avesse difficoltà economiche. Aveva ragione Luca quando gli diceva che lui aveva dei pregiudizi: “Mi piaci Rocco, sei un bravo ragazzo, ma non sei abituato alla città e non cogli le sfumature, le differenze. Anche se non vorresti generalizzi.” Come si era irritato lui a quelle parole! Una delle poche volte che aveva rifiutato Luca, che lo aveva visto come uno che voleva essere superiore. E  con lui non aveva mai parlato di ragazze, salvo qualche battuta tanto per giocare. Si riteneva perfettamente in grado di capirle e di valutarle senza l’aiuto di nessuno. Con rabbia pensò che forse la parte di suo padre, che più gli dispiaceva ed aveva criticato fin dall’adolescenza, fosse entrata a far parte di lui senza che se ne accorgesse.
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Per conoscersi – IV puntata

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venere

Una rivelazione

Luca, un gigante gentile, uno che, se avesse voluto, li avrebbe stesi tutti gli imbecilli boriosi ma usciva dai contrasti con un sorriso e qualche battuta, lo trattava come uno di città anche se si interessava alla sua vita, alle sue esperienze in campagna e voleva conoscere la sua famiglia e diceva che lo invidiava per  quegli spazi di silenzio che a Roma era così difficile trovare e ascoltava i suoi progetti, i suoi sogni per quelle parti della sua terra che non si potevano coltivare e in cui lui avrebbe voluto creare degli ambienti straordinari, senza turbare, stravolgere, inquinare. Ma  Rocco avrebbe voluto parlare dei suoi sogni anche con la sua ragazza, a trovarla naturalmente. Era attratto da Lisa che tutti dicevano tanto in gamba, ma  a lui sembrava soprattutto una che si dava delle arie e forse era meglio trattarla come le altre, da macho menefreghista e farle abbassare le ali. Anche lui, lì a Roma, aveva imparato come fare.
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Cosa m’importa

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Fiori di mandorlo

Cosa m’importa
se grigia la nebbia
s’adagia sui colli
e le fronde si piegano al vento
spargendo lacrime di pioggia
e fradice le foglie cadute
ingannevole rendono il passo?
Nella mia anima il sole irraggia
e dolce spira brezza di profumi
ora che ti rivedo
amore mio!