Capitolo I – La nascita-
Tutto iniziò ventisette anni fa. Non avevo nessuna intenzione di venire al mondo poiché già allo stato embrionale sentivo odore di guai.
Ho fatto di tutto per non nascere, ma dopo nove mesi e venti giorni di trattative e patteggiamenti, ho dovuto cedere.
La mattina mi piace dormire e così, nel giorno in cui, mio malgrado, sono venuto al mondo, ho voluto dedicare le ultime ore a me stesso. Sistemate le ultime cose e controllato che fosse tutto in ordine, mi sono arreso definitivamente la sera, sperando che fossero tutti stanchi.
Ma non fu così. I Ciferi erano agguerriti e mi attendevano come un plotone d’esecuzione.
Sono un essere vivente della specie Homo Sapiens, di etnia caucasica e di sesso maschile e questo fu per loro il primo trauma. Probabilmente erano convinti che sarebbe venuta fuori una sostanza amorfa, un individuo deforme o qualche esemplare di scimmia cannibale.
Zia Sara, sorella di mia madre, che ha sempre ragione, non accettò l’evidenza. Doveva esserci un errore. In precedenza aveva deciso che nel caso sfortunato fosse venuto al mondo un essere umano normale sarebbe stato di sesso femminile e aveva fatto acquistare un intero guardaroba da 0 a 18 anni per donna.
Il profondo dolore per il colpo subito schiacciò i Ciferi al suolo. Qualcuno rischiò la morte per anossia e fu necessario l’intervento dell’unità di anestesia e rianimazione.
Ripresi dal primo impatto si riunirono. Avevano sbagliato ogni previsione, ma ovviamente l’errore era mio, che non avevo capito come dovevo nascere. [Continua...]



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