E’ innominata
nova luce
che spande le ceneri
e ti dà volto
come grazia
che ultima giunge
in translucida muta
e sorrisi riverbera,
i tuoi oggi
quali i miei sempre.
E’ battito d’elitre
fermato
alle porte delle stagioni
che narrandosi
svaniscono in veglia
ed in orme rinascono
anche quando
più non voltano
l’assolo del mio passo…
Sola lux
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Rotta ad Artide
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E ancor ti è inciampo
la seconda malinconia
del mio virare a stelle d’ artide
che a terra ti stringe il labbro
quando credi che più non veda,
ma sento
anche ora
che scelta è la forma
arsura ti preda l’anima
e non ti volti mai,
accartocciandosi d’inespresso
tintinnano gli ologrammi
proiettati sul tuo viso
come un perché deglutito in fretta,
gabbia di nome è il tuo bacio
ormai io sola
mi slancio tra il piumino di barba
e la pelle sempre troppo ruvida
lambendo un abbraccio
che vuoi
ma solo a specchio incidi.
Allora mi cercherai
quando più lontana
dell’oblio di chilometri
la farfalla posata sul mio piede
volgerà oltre te
i suoni della mia luce..
Gloria
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Nell’ora mi cercherai
per non dirmi ancora
che ti sei innamorato di lei,
come in un gioco di ruolo
per troppo poco
due orme
un tiro di dadi
e già sapevo…
Non sarà senza malinconia
l’addio incompiuto
di quello che ti sorpassa
senza un quando,
risponderai alla notte,
ma la regina vichinga
ed il suo gatto nero
sono partiti
senza lasciare a te
neppure
un metro di stelle…
Lord 310
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Lavanda di cielo
s’arresta a varco
dei miei alti sandali bianchi,
il regno è profumo di pioggia
su ronde di falchi castellani
ed è voluta metamorfosi
che di memoria fa risacca
in approdo
a nuove orme di cigno…
Referto
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Non
fumo vano di sibilla
era sentirti di vita attesa
a nova radiante
in questo mio primo sole
ma jazz nel porto
rammenta rinuncia
tua
da uncinarti
ad eco
di un nuovo rimpianto
per ingannarci un giorno in più
al di qua
del velo del senso
che non vesti.
Sola mi cullo
in proiezioni e acque fatue
che d’amore
swingano
l’eterna assenza
In cadenza sospesa
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Solo un attimo
ti fu perso lo sfarinare
d’albe erranti
ai miei passi
carezze in ali di ventaglio
ma cadenza sospesa
armò labbra di fantasmi
ed i miei tacchi neri a stiletto d’ombre
inspirai molte vite in una sola notte
riannodati i lembi del deserto
a dolcezza d’arrivederci
che languida
ti volse lo sguardo..
Vita nova
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In luce virata
volto emisfero stanotte
a te
concedo regresso d’evocata stasi
su aridi piani notturni
a me sola
neghi
il volteggiar di lucciola
che tace
tua incoscienza ottunde la notte
non si spanderà
tra i boccoli e la bellezza
fioca elemosina
che mia
impluma la tua guancia
a sigillo d’inconsistenza..
14 Aprile 2005
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E se per un attimo volessi voltarmi
sarebbe una galleria
con polvere di meteore al muro
sondate e poi divorate in fretta
solo a me stessa eterna
errante fra le profezie…
Luci-Fero
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Se credere..
breve la vanità di essere amati
che non s’ammette
e schiudi il tempo del fu primavera
in una sola notte felina di confessione
ma schianta fratellanza
sul mio orlo di serica dama bianca
e al valore del tuo bottone saltato
unghia dopo artiglio
chiami sorella albeggiando il miracolo
se credi..
ammanetta il timore delle nostra natura dicotomica
fratello d’ abbracci dolci di notte
gioia profonda e grata nei miei occhi
tra portali d’alba prossima
increspa malinconia sfuggita d’insufficienza
quale imperfezione diede ali alla metamorfosi
non credevo…
le tue dita artiste d’arabeschi voluttuosi
sul mio corpo frangiflutto
entrambi sapevamo, quella era malia
poi il tuo profumo razionale d’oltre che fa paura
ti combatte, ti rassicuro
con sensazioni di donna
mi credo…
qualcosa stona
non smetto di chiedere
lenitivi di solitudine
giochi di coccole anche per me
tornerai..
Concerto
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Non lo sai
che i musicisti
vivono di petali
come dediche aggrappate alla lontananza
e giunge, ma non ti giunge,
nelle terre di esperia attendi
raggomitolato e sfogli paure antiche
ma non è ancora per te
il silenzio
che di notte
spegne
per note gli accordi senza nome, senza corde
io ci sarò
con fiori d’alba

























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