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	<title>Blog degli Autori<title> &#187; Antonio De Santanna</title>
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	<description>Scrittori nella Blogosfera</description>
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		<title>Buona fortuna ragazzi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 09:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio De Santanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso di Emozioni, 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
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		<category><![CDATA[Amore]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="" alt="" height="150" />Li osservo, per un attimo, prima di prendere la borsa della spesa dall’auto e salire in casa. Lei ha una camicetta bianca e una gonna nera, lui una maglietta sportiva e dei blue jeans di marca. Avranno sedici anni, si baciano, si stringono, si toccano e, mentre li guardo, sorrido. Mi dico “adesso tocca voi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="vs-topic" topic="Buona fortuna ragazzi" link="http://www.blogdegliautori.it/antonio-de-santanna/buona-fortuna-ragazzi/"><p>Li osservo, per un attimo, prima di prendere la borsa della spesa  dall’auto e salire in casa. Lei ha una camicetta bianca e una gonna  nera, lui una maglietta sportiva e dei blue jeans di marca. Avranno  sedici anni, si baciano, si stringono, si toccano e, mentre li guardo,  sorrido.<br />
Mi dico “adesso tocca voi, ragazzi! Il mondo vi appartiene.”<br />
e ripenso ai miei sedici anni, fatti di solitudine e di stanchezza, come  può essere stanco un pendolare che tutti i giorni è costretto a  prendere i treno per andare su e giù da un’altra città per studiare.<br />
Salivo sul treno ancora in corsa, mi sistemavo accanto al finestrino e  guardavo fuori per non dover salutare o sorridere alla gente che saliva  dopo di me, mosso da un  risentimento cieco verso un mondo che mi  appariva banale e ipocrita, che non riuscivo ad amare in alcun modo, e  che ripagava il mio malanimo con tanta emarginazione e tanto duro  isolamento.<br />
Sapevo che soltanto una storia d’amore avrebbe potuto fare il miracolo,  tirarmi fuori da quell’inferno in cui mi ero cacciato, condannato da  chissà quale oscura ancestrale colpa .<br />
Sapevo che Anna avrebbe potuto guarirmi. Anche lei pendolare, per motivi  di studio, aveva quindici anni,e tutto lo splendore dei suoi anni.<br />
Spesso abbandonava le amiche per starsene un po’ con me. Aveva due occhi  neri, stupendi, che incrociando i miei, parevano volessero dirmi: “ecco  sono qui, non voltarmi le spalle ancora una volta, per favore”.<br />
Invece finiva ogni volta con un semplice saluto senza una parola  affettuosa, senza un bacio, senza una tenerezza tra noi.<br />
Me ne tornavo a casa solo, arrabbiato e scontroso, con stampato in testa  il suo sorriso triste e dolce allo stesso tempo.<br />
No,non sono mai riuscito a colmare le distanze tra di noi, quelle  distanze che soltanto io vedevo, che piano piano sono diventate un  abisso.<br />
Non sono mai riuscito a dirle che l’amavo,che ero ostaggio di un demone  che m’impediva di mostrarmi e rivelarmi, nonostante i miei sforzi, le  mie lotte feroci per annientarlo.<br />
Alla fine, delusa, se n’era andata e dei suoi occhi mi era rimasta  soltanto la pena di doverli incontrare in qualche rara fortuita  occasione.<br />
Ecco ragazzi, voi che siete riusciti ad andare oltre, che siete riusciti  ad aprirvi all’amore, ora avete il difficile compito di far vivere la  sua bellezza, giorno dopo giorno, e qui si parrà la vostra nobilitate.<br />
Non date retta al resto, sono soltanto chiacchiere, non fatevi  abbindolare da altri falsi scopi della vita. Questo è quello che conta.  Beh, io ora devo salutarvi, devo tornare a casa, i lupacchiotti avranno  fame ed Elena deve ancora preparare la cena. Mi devo sbrigare. Allora,  buona fortuna ragazzi, adesso tocca a voi!</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Natale coi pomodori</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 12:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio De Santanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative letterarie]]></category>
		<category><![CDATA[Natale 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="" alt="" height="150" />Me lo ricordo quel Natale coi pomodori sott’olio sulla tavola in bella vista tra gli sguardi compiaciuti dei parenti . Un giorno d’estate eravamo andati al fiume a fare il bagno, in un posto appena fuori dal paese, dove non ci andava quasi mai nessuno, così, tanto per cambiare. Eravamo arrivati sudati dopo una lunga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="vs-topic" topic="Natale coi pomodori" link="http://www.blogdegliautori.it/antonio-de-santanna/natale-coi-pomodori/"><p>Me lo ricordo quel Natale coi pomodori sott’olio sulla tavola in bella vista tra gli sguardi compiaciuti dei parenti .<br />
Un giorno d’estate eravamo andati al fiume a fare il bagno, in un posto appena fuori dal paese, dove non ci andava quasi mai nessuno, così, tanto per cambiare.<br />
Eravamo arrivati sudati dopo una lunga camminata sotto il sole. Mia madre con la cesta del bucato sottobraccio, mio fratello ed io con la voglia matta di entrare in acqua e giocare, ma restammo a bocca aperta davanti a uno spettacolo inaspettato.<br />
Una piena aveva portato via le sementi dagli orti vicini e aveva trasformato la riva in uno splendido tappeto di pomodori rossi.<br />
A quel tempo lavorava solo mio padre e pagavamo le rate di mutuo della casa. Era duro arrivare a fine mese coi pochi soldi che restavano nel cassetto e quella manna a mia madre doveva sembrare la ricompensa del Cielo ai nostri sacrifici.<br />
Aveva vuotato la cesta dei panni da lavare e ci aveva invitato a lasciar perdere per una volta il bagno per aiutarla a raccogliere i pomodori.<br />
Stavamo attaccati per la paura che ci vedessero e poi sparlassero di noi in paese. Mia madre se ne stava china, raccolta in un pugno, eppure la paura non riusciva a cancellarle il suo bel sorriso, mentre mormorava: “E’ un miracolo! Qui siamo a posto per un mese e ce n’è anche per Natale, grazie al fiume e al buon Dio che l’ha creato!”</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Il riflesso della luna sull&#8217;acqua di Antonio De Santanna</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 21:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio De Santanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog degli Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera del libro per l'estate 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2009/09/riflesso-della-luna1.jpg" alt="" height="150" />Le strade vanno e vengono senza un ordine apparente. Giungono da lontano per incontrarsi da qualche parte e poi andarsene per proprio conto. Ma a ben guardare sono tutte legate da un filo sottile ed il disordine che a prima vista appare è soltanto il dettaglio di un disegno vasto e grande. “Giacomo! Sei davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="vs-topic" topic="Il riflesso della luna sull'acqua di Antonio De Santanna" link="http://www.blogdegliautori.it/antonio-de-santanna/il-riflesso-della-luna-sullacqua/"><p><em><a rel="attachment wp-att-5141" href="http://www.blogdegliautori.it/antonio-de-santanna/il-riflesso-della-luna-sullacqua/riflesso-della-luna-2/"><img class="alignnone size-full wp-image-5141" title="Il riflesso della luna sull'acqua di Antonio De Santanna" src="http://www.blogdegliautori.it/wp-content/uploads/2009/09/riflesso-della-luna1.jpg" alt="" width="241" height="360" /></a><br />
</em></p>
<p><em>Le strade vanno e vengono senza un ordine apparente. Giungono da lontano per incontrarsi da qualche parte e poi andarsene per proprio conto. Ma a ben guardare sono tutte legate da un filo sottile ed il disordine che a prima vista appare è soltanto il dettaglio di un disegno vasto e grande.</em></p>
<p>“Giacomo! Sei davvero tu?” disse la donna sgranando gli splendidi occhi verdi pieni di stupore.<br />
“Guarda chi si rivede! Claudia!” esclamò l’uomo sorpreso.<br />
“Non mi par vero. Avrei immaginato piuttosto d&#8217;incontrarti al polo, tra gli esquimesi e gli orsi bianchi, ma mai qui, ad un congresso sulle nuove strategie di mercato.”<br />
“Come vedi la vita è piena di sorprese. Che ci fai da queste parti?”<br />
“Curo l’organizzazione del congresso. Tu, invece, che ci fai qui?”<br />
“Faccio l’inviato di cortile per un giornale di provincia.”<br />
“L’inviato di cortile? Che vuoi dire?”<br />
“Che razzolano più pavoni che aquile da queste parti.”<br />
“Non hai perso smalto col passare del tempo.”<br />
“Beh, lo smalto è un genere che tratti tu e non voglio portarti via l&#8217;esclusiva.”<br />
“Non cominciare, per favore! Faccio solo un lavoro che mi piace e che mi permette di conoscere gente nuova ed idee nuove.” rispose la donna accennando una smorfia amabile.<br />
“Fai solo cose senza senso che spacci per una vita creativa.” disse l’uomo sorridendo dello sberleffo, che aggiunse: “Hai messo su famiglia?”<br />
“Con un marito che vedo poco e male.”<br />
“Mica l&#8217;imprenditore con cui condividevo le grazie che generosamente elargivi?”<br />
“Risparmiami almeno il sarcasmo, per favore. Ti avevo chiesto qualche giorno per decidere se restare con lui o rompere il fidanzamento e per tutta risposta mi hai voltato le spalle e te ne sei andato. Ci sono rimasta male e sono tornata alla vita di tutti i giorni. Che altro potevo fare?”<br />
“Ti sei solo incaparbita nel recitare la favola della principessa e del ranocchio che non fa parte del tuo repertorio e che ti ha creato qualche problema di troppo.”<br />
“Posso aver fatto degli errori, ma non è tutto scontato come vuoi far credere e troppe domande sono rimaste senza risposta.”<br />
“O troppe domande hanno ricevuto una risposta scomoda ed hai preferito tornartene su strade più agevoli e sicure.”<br />
“Non essere indisponente, per favore. Serve solo a ferire. Ho cercato tante volte, invano, di scoprire le ragioni di certi tuoi comportamenti, ed ora, che si presenta l&#8217;occasione per un chiarimento, sono in un mare di guai e temo di non avere neppure le parole adatte per chiederti di rinviare il nostro incontro al dopo congresso.”<br />
“Stai facendo un bel giro di parole per defilarti ancora una volta con eleganza da certe questioni spinose.”<br />
“Non sto mettendo le questioni personali in secondo piano rispetto il lavoro e non sto nemmeno tentando di riaprire vecchi discorsi definitivamente chiusi. Stai fraintendendo.” disse la donna accendendosi in viso.<br />
<span id="more-4725"></span>“Sei tu a fraintendere bisogni con ambizioni. Bisognerebbe evitare di barare, quando ci si rivolge al cuore, perché i bluff potrebbero tornare indietro come boomerang e fare molto male.” esclamò Giacomo pronto a ribattere colpo su colpo.<br />
“Non sei per nulla cambiato. Ti piace sempre togliere gli appoggi e veder cadere la gente, vero?”<br />
“Che t&#8217;aspetti da un barbone che vive in mezzo alla spazzatura in cerca di qualche barlume di verità?”<br />
“Il tuo gioco al ribasso è il vero bluff. Se scendessi dalla torre d&#8217;avorio dove te ne stai compiaciuto e parlassi davvero con la gente, troveresti quegli spiragli di luce che dici tanto di andar cercando.” ribatté Claudia per nulla turbata dallo sguardo tagliente dell’uomo.<br />
“Potrei fare allora un salto nel salotto di casa tua e tra stuoli di camerieri, posate argentate e tazze di thè, potrei parlare con qualche deliziosa signora del male di vivere. Che ne pensi?”<br />
“In fondo hai ragione a farmi terra bruciata attorno. Ho un marito ricco, ho una posizione sociale invidiabile e mi circondo di cose belle e costose che non bastano mai. Che voglio ancora? E&#8217; che… qualcosa non torna. Non riesco a colmare in nessun modo il vuoto che ho dentro ed anche se certe volte mi dico che tutto va bene, che sono sciocchezze e che si tratta soltanto di stanchezza, non ne sono poi tanto sicura.” rispose Claudia, mettendo in campo una dolcezza inaspettata.<br />
“Non si possono separare i piaceri del mondo dai veleni che contengono. Prendere gli uni vuol dire prendere gli altri. Mi spiace Claudia.” commentò Giacomo accettando di buon grado la tregua.<br />
“Forse l&#8217;ho sempre saputo e l&#8217;ho accuratamente rimosso.”<br />
“Mi rincresce, ma prima o poi arriva il momento…”<br />
“Dottoressa… dottoressa Neri, mi scusi se la disturbo. Il professor Roggero ha fatto sapere di non poter intervenire oggi pomeriggio al congresso. Dovrebbe mettersi subito in contatto con il palco per il riordino della scaletta.” interruppe il commesso con discrezione, facendo in modo che Giacomo non sentisse.<br />
Claudia si ricompose sfoggiando uno splendido sorriso di circostanza. Diede un cenno di assenso e, quando vide il commesso tornare sui suoi passi, riprese a parlare cercando con gli occhi un appiglio.<br />
“Devo andare. Non posso fare diversamente. Davvero.”<br />
“Non ti sto trattenendo.”<br />
“Torno prima che posso. Mi aspetti?”<br />
“No. Vado.”<br />
“Non imparo mai. Sono proprio una testa dura. Che posso dire?”<br />
Giacomo non rispose. Voltò le spalle alla donna e se ne andò.<br />
Claudia sembrò restare sospesa in aria, come un acrobata in cerca di un punto d&#8217;equilibrio, ma fu solo l&#8217;impressione di un momento, poi, decisa, prese la via del palco.</p>
<p>***</p>
<p>Dal libro <a href="http://www.manualedimari.it/portal/narrativa/novita/il-riflesso-della-luna-sullacqua-di-antonio-de-santanna" target="_blank"><em><strong>Il riflesso della luna sull&#8217;acqua</strong></em></a> di <strong>Antonio De Santanna</strong>, recensito da <strong>Nicla Morletti</strong> nel <a href="http://www.manualedimari.it"><strong>Portale Manuale di Mari</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vuoi sfogliare le pagine di questo libro e leggere i primi capitoli? Clicca sull’immagine dell’ebook</strong> <strong>qui sotto. Se ti colleghi con un terminale mobile <a href="http://www.blogdegliautori.it/ebook/Il-riflesso-della-luna-sullacqua.pdf">CLICCA QUI</a>.</strong><a href="../autori/paola-pica"><br />
</a></p>
<p>Per prenotare la produzione e pubblicazione dell’Ebook relativo al tuo libro nel Portale Manuale di Mari e nel Blog degli Autori <a href="http://www.manualedimari.it/portal/contatti/redazione/" target="_blank"><strong>contatta la Redazione</strong></a>.</p>
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