Alla penultima delle mie 17 Muse ispiratrici…

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Alla penultima delle mie 17 Muse ispiratrici (nel giorno in cui la prima, Martina, compie gli anni)

Io, “allevatore di bambini”,
ormai abbastanza vecchio di muscoli e di idee,
bevo ancòra “acqua del fiume della notte”
e s’allarga, fino a tracimare, l’onda della fantasia,
ma poi, ritorna, e “pitta” di sapori antichi più di me
l’attesa dell’alba e di un altro tramonto;
e in questo mare di stupide impressioni,
vagano boe dal volto di donna
e coralli infinitesimi di stelle!

Era il 14 dicembre 2008 alle ore 05,11

A mia madre, che mi insegnò…

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A mia madre, che mi insegnò a scrivere con la mano destra

Mancino, daltonico, del Capo di Lèuca,
‘acquario’ un po’ geniale, forse,
di certo sregolato e appassionato,
<indefinito presente>,… indefinito ma PRESENTE io,
ho ricevuto in dono da mia madre
il piacere curioso di scrivere piano e bene,
di scrivere CHIARO insomma;
ed è con la metà sinistra del cuore
che accarezzo e corteggio il senso delle parole,
provando a imbrigliarne i toni più sfumati.

Era il 24 dicembre 2008

Al mio mestiere ovvero “allevatore di bambini”

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Trentanni e quattro mesi,
con ogni luna della notte,
ho scritto su ‘fogli di pelle’
e il pennino era una lama affilata;
e venivano a galla ‘pupazzi di carne’
scocciati di nuotare nell’aria.
Adesso uso ‘penne di filo’
e ricamo cianfrusaglie di umori.