Premio Manuale di Mari 2009, vince Dorella Dignola Mascherpa
Ci fa molto piacere annunciare, proprio in questa speciale data dell'8 marzo, che è una donna, Dorella Dignola Mascherpa, a vincere il Premio Manuale di Mari 2009. Auguri a tutte le donne!
Concorso di Emozioni, le novità dell’edizione 2010
Un amore sognato, un amore vissuto, un amore nuovo. Condividi belle emozioni d'amore nel Blog Manuale di Mari! Il 20 marzo comincia la sesta edizione del Concorso di Emozioni...
Libri con dedica
L’incontro di Paola Pica
E poi più niente. Solo lei nel buio di quella strada tortuosa che si inerpicava su per la collina; così pittoresca di giorno, eppure così triste di notte. Tristezza, ecco cosa l’aveva invasa. E solitudine. Paura, anche. Strano, avevano sempre tentato tutti di farla riflettere sulle cose terrificanti che potevano accaderle per quella strada, ma mai e poi mai aveva provato paura. …Incontri terribili dovuti ad una gomma bucata, oppure abbordaggi... [Leggi tutto...]
Il capro espiatorio di Paola Pica
“Come, come?… Continua. Questa idea del capro espiatorio non è male; direi che mi interessa un bel po’, mi intriga”. Erano secoli che non lo sentiva interessarsi ad uno qualsiasi dei suoi argomenti, che sempre, immancabilmente, venivano liquidati da un “Ah, sì…” e dal silenzio che a questo seguiva, quando non ne scaturiva un litigio violento e totalmente privo di presupposti…la pura e semplice risposta ad una sollecitazione... [Leggi tutto...]
Ibis di Olga Karasso
Allora si fecero avanti i farisei e incominciarono a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo per metterlo alla prova. Egli, però, emettendo un profondo sospiro, disse: “Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico che mai sarà concesso un segno a questa generazione”. Quindi, lasciatili, montò di nuovo in barca e se ne andò verso l’altra riva. (Da Vangelo secondo Marco) In quel nido scuro di zecche e pulci furono... [Leggi tutto...]
Se l’amore ferisce di Giuseppe Maiolo e Giuliana Franchini
Glielo aveva detto con gli occhi arrossati e gonfi come di chi ha pianto per ore. Si era portato a sedere lentamente e le aveva sussurrato guardandola negli occhi: «Appena tutta questa storia sarà finita staremo insieme, te lo giuro». A Silvia balenò rapido il pensiero che una volta di più avrebbe dovuto credere alle sue scuse. Di tempo ne era passato parecchio, ma aveva sempre cercato di coltivare l’idea felice di una prospettiva e di... [Leggi tutto...]
Epopea di Malo: da Quarto dei Mille al Pasubio, al fiume Don
La fine dell’eroe della Resistenza Domenico De Vicari, Alpino della “Julia” combattente sul fronte jugoslavo, fu agghiacciante, teatrale. Dopo l’episodio del colle Montepian – autentico “preludio” della Via Crucis che tre mesi prima, l’8 settembre 1944, il nostro Arciprete Mons. Bartolomei aveva promesso con voto solenne di edificare sull’erta del colle -, Domenico fu trascinato nella casa dei... [Leggi tutto...]
Il tempio del sole di Nicla Morletti
Si conobbero a Capri una sera d’agosto sulla veranda di un albergo. Lui, ricco aristocratico inglese, bello, simpatico, alto, disinvolto, biondo, terribilmente solo. Lei, bruna, gli occhi verdi, le curvature del corpo perfette, desiderosa d’affetto. Sotto l’incanto della magica notte stellata, tra i profumi di zagare e limoni sospinti dal vento, si guardarono a lungo, quindi l’uomo, più audace, si avvicinò a lei, sfiorandole... [Leggi tutto...]
I treni di Alina di Olga Karasso
Superba invenzione! La migliore in assoluto. Il popolo delle automobili e degli aerei non sa che cosa si perde! Ad Alina piaceva viaggiare in treno. Le era sempre piaciuto. Punta di snobismo. Professava che il lieve ritmico sballottamento dei treni, pur rotto da veri e propri scossoni, le funzionava da perfetto ipnotico. Come quando da piccoli qualcuno ti cullava per farti smettere di strillare. Nei casi favoriti. Era seriamente convinta che il corpo... [Leggi tutto...]
Alba e tramonto di Lenio Vallati
Alba e tramonto - Tu sei l’alba, i vestiti ancora aspersi di rugiada nel cuore i misteri della notte e negli occhi luccichii di stelle. Io sono il tramonto, foglie secche nell’anima e negli occhi rossastri bagliori di un sole cadente. Ma dentro sento tanta voglia d’amare come se io e te non fossimo poi così diversi in fondo, soltanto il giorno ci divide. *** [Leggi tutto...] Leggi tutto →
Il miliziano di Roberto Tamagnini
La giornata era soleggiata, calda, le fronde delle palme si piegavano appena alla brezza leggera che proveniva, carezzevole, dall’oceano. La luce era violenta sul mezzogiorno ed acquietava il rumore ed il lavoro del piccolo porto; le barche dondolavano appena sulle piccole onde; un sentore di pesce affluiva dalle casse, ormai vuote, che si accatastavano sulle calate e nei vicoli. L’aria, pesante, nonostante la brezza, faceva indulgere... [Leggi tutto...]
Il tarlo nella mente di Paola Pica
La “libertà ritrovata” intorno ai quaranta ha quasi sempre un effetto inebriante sugli uomini, che si ritrovano a disposizione di nuovo gli stimoli giusti per far fronte alla normale crisi dell’età. Volare di fiore in fiore fornisce loro l’afrodisiaco necessario a rivitalizzare quel ritmo che Madre Natura stava per placare, indirizzandolo verso piaceri più pacati e duraturi. La solita vecchia storia: perché fermarsi, adesso che il... [Leggi tutto...]
L’uccello rapace di Paola Pica
Questa è la storia di un omicidio commesso senza armi né veleni; ma solo con l’istillazione del dubbio e della paura dell’abbandono. Lo avevano trovato morto una mattina, solo, nell’appartamento che, a detta di conoscenti, lei aveva lasciato un paio di giorni prima, sbattendo la porta come al solito, diretta verso la casa dei genitori, al sud. Questa era stata la sua tattica fin dai primi tempi; da quando, cioè, aveva capito che lui ne soffriva... [Leggi tutto...]
Desiderio di volare di Lenio Vallati
Marco ricorda ancora quelle volte che erano insieme sulla spiaggia, i visi bagnati da uno spruzzo di salsedine, le ali di un gabbiano si libravano nell’aria, soffici come sogni, i loro sogni di allora. Un temporale estivo, sotto forma di un rapace, li portò via, con la promessa di farli volare ancora più in alto. Ricorda, Marco, le canzoni inventate in mezzo al fuoco, al crepitare lento della legna del camino, i sensi inebriati dalla gioventù,... [Leggi tutto...]
Un criceto al computer di Lenio Vallati
Ciao bambini, sono Gino, il vostro amico criceto. La mia storia comincia nell’estate di due anni fa. Una calda sera di metà settembre mi trovavo in una grande gabbia insieme ad almeno un’altra decina di miei simili quando vidi avvicinarsi un tipo non molto alto dalla corporatura robusta. Mai avrei potuto immaginare allora quanta parte quel tizio avrebbe avuto nella mia vita futura. Si avvicinò al banco e chiese di poter giocare.... [Leggi tutto...]
Rime de Roma di Luciano Gentiletti
ER PAZZIENTE - Pe’ corpa de ‘n orecchio malannato me so’ trovato ‘n giorno ar Forlanini de peggio nun avevo mai provato pe’ come so’ trattati i cittadini. Te fanno fà la fila a ‘no sportello che te rimanna da do’ sei partito e quanno sei chiamato ar nummerello er tempo che ciavevi è già finito. Si poi riesci a fà l’accettazzione te trovi ‘n’artra fila su ar reparto, er medico nun c’è, stà a colazzione, te vonno fà venì... [Leggi tutto...]
Un uomo per bene di Paola Pica
DE PROFUNDIS dell’anima mia e del mio dolore, e senza più il minimo dubbio su quanto c’era da capire, ti metto a parte della mia condizione mentale. Ho ingenuamente creduto che, una volta che io avessi azzerato tutti i miei circuiti di legittime ripicche nei tuoi confronti e di presunta malafede da parte tua, in nome del perdono e di quell’amicizia di cui parli così frequentemente, tu mi avresti ripagato “elargendo”... [Leggi tutto...]
L’asciugamano nello zaino di Cinzia Corneli
Un castello di sabbia non puoi costruirlo troppo lontano dal mare perché la sabbia non è quella giusta. Ma non puoi costruirlo nemmeno troppo vicino alla riva perché c’è sempre il rischio dell’alta marea. Comunque vada ogni notte lo riconduce a sé perché risucchiato dalle onde o dal vento che spazza via tutto. Inghiottito dove è nato, dalle stesse cose con cui è stato creato. A questo penso oggi, tristemente rannicchiata di fronte... [Leggi tutto...]
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A mia madre, che mi insegnò…
A mia madre, che mi insegnò a scrivere con la mano destra Mancino, daltonico, del Capo...
Guerra
Camminammo stretti gli uni agli altri un umido uragano d’orrore. Sfilarono sotto cieli...
Leggi tutte le opere di poesiaProsa
Era il giorno di Pasqua
Era il giorno di Pasqua, la nonna mi teneva per mano ed insieme andavamo alla Santa Messa. Era...
Un vagito ci chiamò
Come avvolti da un alito magico, avevamo invitato la vigilia di Natale i parenti più...
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