Pakistan
DIARIO DI BORDO - ...Non ci sono giustificazioni possibili per chi pratica il terrore. Però anche l'indifferenza è terrore.
Ballata onirica per una donna
La poesia di Mario Prontera musicata e cantata da Paola Di Capua - Ascolta il podcast
Una camicia a fiori di Elisa Barone
La governante aprì la porta a vetri che divideva in due l’enorme salone e, mentre si avvicinava al gruppo degli ospiti ed ai padroni di casa, si rivolse alla signora e le riferì che...
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Una camicia a fiori di Elisa Barone
La governante aprì la porta a vetri che divideva in due l’enorme salone e, mentre si avvicinava al gruppo degli ospiti ed ai padroni di casa, si rivolse alla signora e le riferì che il bimbo, finalmente si era addormentato. Iris sorrise e promise a tutti che alla fine della serata avrebbero potuto vedere Marco mentre dormiva. Intanto chiese alla governante di richiudere la vetrata affinché la musica del pianoforte a coda che suo marito stava per suonare non raggiungesse le camere al piano … [Leggi tutto...]

Viaggi della memoria di Bruno Fontana
Dopo New York, Montreal e Parigi arrivare a Roma era un po’ come ritrovarsi in una città di provincia. Era la fine degli anni sessanta e la vita nelle vecchie strade della capitale scorreva con ritmi ancora secolari. Ma i nuovi barbari erano in agguato... Ricordo l’arrivo a Roma con la mia Dauphine. Venivo da Aix en Provence e avevo percorso l’autostrada del sole, allora ammirata da tutti coloro che varcavano le nostre frontiere in auto. Nel resto di Europa di autostrade così ancora non … [Leggi tutto...]

L’Amore Assoluto di Maria Caterina Festa
(...) Allora si fermò e scese dalla moto. Si tolse il giubbotto pesante e il casco con estrema eleganza e s’incamminò. La casa era tutta illuminata, non solo di luce artificiale. Tutto il giardino, infatti, era pieno di grandi candele accese. Erano state conficcate nella terra grazie a lunghe aste di legno. Sembravano quasi delle fiaccole che emanavano una luce intensa. Marco sapeva che non avevano solo un ruolo ornamentale. Di solito, venivano messe in giardino per allontanare gli insetti … [Leggi tutto...]

Ho seppellito Giove di Anna Laura Bobbi
Uno - NOTTE NERA COME LA PECE - La notte e quel telefono che squilla incessante. Lo squillo mi martella. Cessa. Ricomincia. Cessa. Riprende. Alzo la cornetta: - Scendi Lucilla, sono qui sotto casa tua. Devo parlarti. Una volta sola, ti prego. - Non ci penso proprio. Sono ancora piena di lividi. - Mai più, te lo giuro, non succederà mai più. Quante volte ha ripetuto quella frase? Tutte le volte che gli ho dato retta. Ora no, non più. Chiusura ermetica. Stacco il telefono e provo a dormire. … [Leggi tutto...]

Contare i passi di Carla De Bernardi
L’alba tardiva regala ai viandanti un orizzonte diviso tra due colori fiabeschi. Al confine con il terreno una bassa striscia indaco sfuma in quella superiore di un rosa intenso che si perde nella vastità del cielo ancora notturno. Giovanna e Angela detta Lalla attraversano l’antico ponte di pietra sul fiume Elsa e percorrono una pista agricola sostituita presto da una strada d’asfalto che non le lascerà fino a Léon. È l’ultimo tratto della lunga meseta. Quando se la sono trovata … [Leggi tutto...]

Rotta a Zig Zag, Incontri tra i naviganti degli oceani di Luigi Ottogalli
Quel maledetto bullone, completamente arrugginito, non voleva proprio saperne d’uscire dalla sua sede, Elena si sollevò un poco dall’incomoda posizione che era stata costretta ad assumere nella stretta sentina. Con il dorso della mano coperto d’unto cercò di detergersi l’abbondante sudore che le imperlava la fronte, afferrò un pesante mazzuolo e uno scalpello da legno, e iniziò ad aggredire con veemenza il legno ormai putrido della chiglia. Il sole di giugno scaldava senza pietà la … [Leggi tutto...]

Second Life di Daria Scarciglia
Ho contato le settimane, poi i giorni, infine le ore e i minuti che mi hanno separata da Carlo. È inutile negare che nel tempo che ha sospeso la routine dei nostri incontri credo di aver capito molte cose. Pensavo di essermi innamorata di lui, forse fin dal primo giorno che l’ho visto, lì nel bar, mentre sfogliava il giornale con l’auricolare del telefonino all’orecchio e beveva il suo caffè. Pensavo, soprattutto, che questo era potuto accadere per colmare un vuoto che qualcun altro aveva … [Leggi tutto...]

Le stazioni del vento di Nicoletta Vinciguerra
Milena ha avuto ragione. E' stato fin troppo facile trovare la casa, tra poche centinaia di abitazioni. Il paese è attraversato da un'unica strada, la quale è intersecata da viuzze che si inerpicano sopra i pendii al suo interno e verso gli orti. La strada principale conduce fino a una chiesetta, situata al centro dell'unica piazza, corredata di alcune vecchie panchine di ferro battuto ingrigito dal tempo e adornata dal soffio di insopprimibile vita e intenso profumo degli alberi di oleandro … [Leggi tutto...]

Atlantide – Sugli abissi del cuore di Maria Pia Dell’Omo
Caducità dell’eterno - E cadono le stelle, figlie di un pianto immemore, tra le mille danze della luna, in un vortice di arcani saperi ed ancestrali dubbi. E mi trovo su questa terra scura, come un blocco di marmo candido. Il passare delle stagioni non segna il volto quanto il mio animo solitario che disgrega e lascia cadere i pezzi del mio inconscio, mentre si riducono in briciole, polvere che si annega nelle immensità del cielo, che sospira con un dolce vento eterno, che culla le … [Leggi tutto...]

Il gatto e la bambina di Simone Fagiolini
Rossabetta era in camera sua e parlava allegramente con Figaro, il quale saltava sul letto inseguendo la luce della luna che si rifletteva attraverso la finestra. Fermandosi improvvisamente, Figaro salì sulla finestra. «Guarda come è bella dama Luna». Cominciò a fare le fusa mentre una mano invisibile carezzava il suo manto. Rossabetta gli si avvicinò e insieme guardarono estasiati la bellezza della Luna e della Notte costellata di stelle, che parevano tanti diamanti sulla corona di una … [Leggi tutto...]

Il Suono Sacro di Arjiam di Daniela Lojarro
L'estate volgeva al termine, ma il sole dardeggiava ancora su Tuhtmaar, la capitale del regno di Arjiam. L'acqua scorreva lenta nel letto dei due fiumi, il Suszray e il Whahajam, e sembrava adattarsi al ritmo sonnolento di quel pomeriggio afoso, trascinandosi pigramente in mezzo alle canne, aggirando rocce e massi per lambire dolcemente le rive con un debole sciabordio. La pigra tranquillità di quelle ore torride, ad un tratto fu percorsa da un tremito, da una vibrazione d'energia, mentre nel cielo … [Leggi tutto...]

Pensieri e Parole di Fabiola Lucidi
IL COLORE DELLA NOTTE - La notte è scesa, calano le ombre, a poco a poco si acquietano i rumori. L'oscurità nasconde ai miei occhi ogni contorno. Nel buio assoluto sento amaramente il peso della solitudine. Ah la vita... la vita basta un barlume di speranza per vedere giorni migliori anche contro l'evidenza. Così... basta un filo di luce per vedere la fugace danza di una farfalla. *** … [Leggi tutto...]

Eccomi – Diario di una bisex di Zoe
Era la prima volta in 34 anni che mi dimenticavo di mio padre. Mi svegliai con il pensiero immediato di chiamarlo per fargli gli auguri con tre giorni di ritardo. Sembrava quasi che si aspettasse una telefonata di scuse. Aveva sempre detto che non faceva attenzione a questo genere di cose ma, in realtà, ci era rimasto male e mi rendevo conto che stavo trascurando la mia famiglia più del solito. Qualche giorno prima mio padre era venuto a trovarmi durante la mia pausa da febbre apatica e, portandomi … [Leggi tutto...]

I promessi conviventi di Roberto Bianchi
Su quel ramo del lago di Como rivolto a sud, che tra golfi e seni scivola verso Lecco, ancora all'inizio del secondo millennio continuavano ad abitare ricchi e persone importanti. Era dall'epoca degli antichi Romani, che vicino alle acque lacustri più profonde d'Italia, avevano dimora le doviziose abitazioni dei patrizi, dei nobili e dei signoroni. Le belle montagne si specchiavano sulla superficie risplendente. Ormai Como era diventata città attivissima e industriale ma presso il bacino, vicino … [Leggi tutto...]

Croste di Gianna Maria Campanella
OLTRE - Abbagliata dal sole, calpestata da vento: il tempo un buco nero, la vita un giardino chiuso dove nulla turba l'immota quiete. Impulsi a lungo assopiti svelano spazi nuovi. Si frantuma la pienezza del tempo in mille vuoti da costruire; ali di speranze battono oltre il muro di confine... E non importa del dio che s'adira. *** … [Leggi tutto...]

Etica di un clochard, racconto a quattro mani
“Mi viene in mente mio padre e la sua passione per i giornali, tutti i tipi di giornale... L'informazione, una vera fissazione per lui. Abituato com'era a tenersi sempre aggiornato su tutte le vicende dell'economia, della politica e della vita sociale. Voleva sentirsi integrato nella realtà politica. Col passare dei giorni, però, rimaneva disorientato in seguito a notizie di scandali e di corruzione... Attraverso la lettura, tuttavia, riusciva a dimenticare quasi tutti i problemi e le esigenze … [Leggi tutto...]

Percorsi d’anima e la Fuga di Bach di Lidia Viviani
LA FRANCIA IN FAMIGLIA - Scalata fra i gigli di Francia, diretta per la Vie en Rose. Passato di accordi d’accordo con canti di bimbi e di anziani si lega alle note – ricordo. Passato che voglio evocare bevendo un ghiacciato Pernod, avvolta nel manto mio blu. *** STELLE DI GELSOMINO Gelsomini ghirlande al tuo balcone ti attendono al mutar delle stagioni. Bianche stelle ricordano il tuo cuore riflesso puro del divin bagliore. *** PIETRO PESCATORE Pietro pescatore traghettava … [Leggi tutto...]

Stelle lucenti di Luigi Palma
I CINQUE SENSI DELLA MONTAGNA - Tesoro inestimabile, longevo spettacolo con scoscesi sentieri, dimora della tranquillità. I sassi odorosi di vecchio muschio, si fondono con i fiori emananti gioiose fragranze. Gli allegri cinguettii formano una polifonia, accompagnata dal fruscio di foglie e lo scorrere dei ruscelli. Il gusto naturale d'ogni sapore selvatico caratterizza il paesaggio, riempiendolo di genuinità. La vetta domina, le intrise selve ricche d'infinite bellezze ed … [Leggi tutto...]

Le avventure di una Kitty addicted di Eliselle
“Mater, che significa?” Mamma si gira a guardarmi ma non dice niente. Alice molla incazzata il piatto sul tavolo, si infila nel corridoio, indossa la giacca ed esce al volo senza degnare nessuno di un saluto o di informare sulla sua destinazione, come ogni brava adolescente ribelle che reagisce con tutta la rabbia che ha dentro alle discussioni in famiglia. Cos’è, si crede la sorellina bruciata di James Dean adesso? Si procede di bene in meglio, in questa casa. “Be’?! La lasci andare … [Leggi tutto...]

Hola Pelacodes di Claudio Roncaccioli
Un respiro profondo per annusare intensamente l’aria; non importa se sa di smog, di cibi o bevande calde takeway, o è solo l’alone puzzolente della sigaretta senza filtro di un passante. Per me Londra è l’inebriante profumo della libertà che ti prende solo per il fatto di trovarti nel cuore di una metropoli immensa, senza confini precisi, dove nessuno ti conosce e nessuno conosci; la consapevolezza del tempo che non c’è, di giorni che perdono il loro nome che si trasforma in droga per … [Leggi tutto...]

Le donne e la luna di Alfredo Lucifero
Ora il tempo si è sciolto nelle mie mani, scorre come un fiume sul viso, lascia ferite inguaribili e residui di creta sulla pelle che, passata l'azione della crema, diviene opaca, antica; allora spargo con le dita sottili le creme nutrienti che la fanno brillare lucida come un serpente e manda il tempo a scivolare all'indietro lasciandolo incerto del suo cammino; non è passato, è rimasto fermo, insicuro per me: ero bambina, gli occhi splendevano azzurri come il cielo di quelle estati belle come … [Leggi tutto...]

La spugna di Lella De Marchi
la spugna - prologo - dove mi passa la voce del mondo? non sono piena, il mio corpo non è materia pesante uguale compatta, il mio corpo non è cemento, non sono vuota, il mio spazio non è il vuoto totale buio profondo, il mio spazio non è il fondo, io sono piccola piccola piccola, sono fatta di cose sottili leggere vicine dovunque vaganti piastrine, tu sfiorami con un soffio, toccami con la voce muovimi fammi vibrare la superficie, passami la voce del mondo tra i pori di … [Leggi tutto...]

Essere Donna – ovvero – Aznareps, il volo della speranza di Lidia Colla
"Mio dio, Luca, non fai che parlare! Sembri tutto nonna Adelia...!" E poi si pentiva, e pensava alle sue lunghe ore di solitudine, ai suoi disegni. Case, case, case, con file e file di fineste, tutte sbarrate, quasi ci si volesse rinchiudere dentro. O forse non trovava la via d'uscita? Come lei ora, che dopo tanti anni sarebbe voluta venir fuori dal groviglio, e cercava strisce, toppe, frammenti, per fare almeno un patchwork di ricordi. O forse ne aveva paura, e voleva solo un filo sottile per … [Leggi tutto...]

Fuori e… Dentro di Giulia Meloncelli
Eppure - Se c'è un posto questo è quello giusto Se c'è un tempo adesso è proprio il momento ma sono certa che sono sempre stata qui prima che fosse il mio tempo prima che lo raggiungessi *** Inverno Ti sfuggo come un nemico ma come un nemico a volte sei attraente In quei momenti la nebbia che tutto nasconde la brina che tutto ricama mi attraggono come d'incanto Nei suoi disegni non sono persona sgomenta Nel silenzio che intorno s'allarga un'intima gioia sconfina l'alito … [Leggi tutto...]
Tutte le anteprime dei libri che puoi leggere e commentare nel Blog degli Autori
POESIA
Poesie di Carla Palma
- ALBA - Una bellissima alba spunta dal mare e ci saluta con un buongiorno a tutti. Una bellissima alba ci riscalda il cuore ci … [Leggi tutto...]
Croste di Gianna Maria Campanella
OLTRE - Abbagliata dal sole, calpestata da vento: il tempo un buco nero, la vita un giardino chiuso dove nulla turba l'immota quiete. Impulsi … [Leggi tutto...]
Percorsi d’anima e la Fuga di Bach di Lidia Viviani
LA FRANCIA IN FAMIGLIA - Scalata fra i gigli di Francia, diretta per la Vie en Rose. Passato di accordi d’accordo con canti di bimbi … [Leggi tutto...]
Stelle lucenti di Luigi Palma
I CINQUE SENSI DELLA MONTAGNA - Tesoro inestimabile, longevo spettacolo con scoscesi sentieri, dimora della tranquillità. I sassi … [Leggi tutto...]
La spugna di Lella De Marchi
la spugna - prologo - dove mi passa la voce del mondo? non sono piena, il mio corpo non è materia pesante uguale compatta, il mio … [Leggi tutto...]
PROSA
I promessi conviventi di Roberto Bianchi
Su quel ramo del lago di Como rivolto a sud, che tra golfi e seni scivola verso Lecco, ancora all'inizio del secondo millennio continuavano … [Leggi tutto...]
Hola Pelacodes di Claudio Roncaccioli
Un respiro profondo per annusare intensamente l’aria; non importa se sa di smog, di cibi o bevande calde takeway, o è solo l’alone … [Leggi tutto...]
Le donne e la luna di Alfredo Lucifero
Ora il tempo si è sciolto nelle mie mani, scorre come un fiume sul viso, lascia ferite inguaribili e residui di creta sulla pelle che, … [Leggi tutto...]
Il fallo ignorante di Adriana Maria Martino
Su Staten Island sorgeva una nuova alba. Erano solo le cinque, ma nell’appartamento al quarto piano, al numero 20 di Richmond Avenue, … [Leggi tutto...]
Mirto di Dorella Dignola Mascherpa
Seduta nella grande poltrona del salotto, con l'abito scuro che le lasciava scoperte le ginocchia e con il colletto di pizzo intorno al … [Leggi tutto...]















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