FIERA DEI LIBRI ON LINE – Libri che puoi commentare e ricevere in omaggio!

L’uovo di Rodolfo Viezzer
Preludio - Ricostruirà il mondo, questa volta perfetto. Dato che il Male ha avuto il tempo di annidarsi in ogni dove, d’usurpare lo spazio e il tempo al Bene, prima di ricostruire dovrà essere distrutto tutto. Da ogni fessura sarà espulso il Male. Non ci sarà più alcun difetto di fabbricazione. Questa volta porrà maggiore attenzione, il Male non verrà nemmeno prodotto, creato. Ora sa che la minima infinitesima briciola di Male non ha altra scelta che quella di … [Leggi tutto...]

Lacrime di Sara Ciampi
Lacrime - Una piacevole brezza marina spirava lievemente quell'agosto sulla spiaggia affollata di bagnanti felici e spensierati. D'improvviso un palloncino colorato, sfuggito dalle mani d'un fanciullo, si librò alto nel ceruleo cielo perdendosi nell'azzurro infinito. Urlava e piangeva affranto quel bimbo tra l'indifferenza della gente, mentre la dolce e amorevole madre con grande tenerezza affettuosamente tergeva le sue lacrime di disperazione. Ma quello strazio era … [Leggi tutto...]

Quel che resta del tempo di Daniela Quieti
Quattro passi in un’antica città - Venite nella mia città! Vi aspetto, all'imbrunire, sul nuovissimo "ponte del mare", l'agile capolavoro urbanistico che unisce le due riviere di Pescara: la nord e la sud. Vi terrò impegnati un paio d'ore, il tempo di una passeggiata... promesso! Prima di muoverci, diamo "uno sguardo dal ponte"... verso le montagne... le cime del Gran Sasso disegnano nel rosa del tramonto il mirabile volto della "bella addormentata". Se spostiamo … [Leggi tutto...]

Panorama di Giovanni Manzo
Fonte di luce - Dio, fonte di luce e d'amore. Improvviso nasce dentro. Lentamente cresce come fiore baciato dalla rugiada. Rende il pensiero profondo, aiuta ad attraversare campi aridi e nebbiosi. Bello è avere la sua carezza. La sua parola amorosa conforta, dolcemente guida. *** Sole che sorge Il sole che sorge fa capolino dai monti all'orizzonte. Sale lento sempre più caldo e splendente; bacia copre di gioia il viso. Tinge le nuvole di rosa. La … [Leggi tutto...]

Non solo Camorra. Caserta Terra di lavoro di Rosanna Rivas
Non è un romanzo, non è un saggio, non è un giro turistico affrettato e asettico ma un breve e accorato appello a amare questo territorio, anzi a farvi ritrovare quell’amore che molti stanno cercando di farvi perdere. Questa volta sarò breve non ho scritto un lungo romanzo, per permettere a tutti di diffondere queste parole. Era tempo che vedevo il mio cammino intorno al mondo affaticato da un animo poco sereno nell’ascoltare quanti negli ultimi anni hanno … [Leggi tutto...]

Passione e tormento di Paola Brambilla
La ragazza avanzava con fatica stringendosi al collo le falde dell'ampio mantello scuro; sovente si voltava indietro, nel timore di veder comparire qualcuno che la riconoscesse, ma ormai la luce del crepuscolo aveva lasciato il posto alle prime ombre della sera, che l'avrebbero aiutata a celare maggiormente la sua identità. Non aveva paura che gli scagnozzi di suo padre la riportassero a casa, perché era stata attenta, e aveva pianificato la sua fuga nei minimi particolari; … [Leggi tutto...]

Làbrys-Opus Hybridum de Labyrinthismo di Mauro Montacchiesi
Dalla Silloge poetica "Labirintismo" - 01) ...di un fiore di Venus Lentamente lascio calare le palpebre. La mia mente inizia la sua catabasi, inizia a percorrere le profonde, tortuose anse, dei segreti, impenetrabili sentieri del mio labirinto. La mia mente non vede, la mia mente ha percezioni oggettivamente icastiche di quella realtà che non vede. La mia mente ha percezioni sinestetiche del buio che non vede, del freddo che non sente, dell’umidità che non … [Leggi tutto...]

www.viraccontoiltg1.rai.it di Alma Maria Grandin
Tgitalmente... - L’intelletto è l’elemento divino nell’uomo, e la sua esperienza è comunicabile solo attraverso un linguaggio che non segue le regole del pensiero razionale, un linguaggio denso, che parla attraverso immagini dai molteplici significati: il mito. - Platone - L’INFORMAZIONE AL TELEGIORNALE NELL’ERA DI INTERNET Aristotele sosteneva che «l’anima non pensa mai senza un’immagine». Una verità quanto mai attuale, che era già chiara al … [Leggi tutto...]

Bou Assida. La notte della bestia di Bruno Fontana
Da “Il Grande Berbero” - Affondavo gli alti stivali di caucciù con un piacere quasi morboso nell’erba fradicia che mi sfiorava le ginocchia. Di volta in volta mi giravo a guardare la lunga scia di orme che mi lasciavo dietro, come se stessi correndo nella savana inseguito da qualche belva. E il cuore mi batteva forte solo a pensare che potesse essere vero. Era inverno e aveva piovuto abbondantemente. Pozzanghere costellavano il terreno dove mi ero avventurato prima … [Leggi tutto...]

Petali Rossi di Robert
Un piccolo mondo di rose - Un bel giorno sbocceranno le rose Nei miei sguardi, ad ogni tuo sorriso Mi chiamerai l’uomo delle rose Iride di verità saranno i miei occhi E lunghi remi le mie mani Tra le onde di riccioli scuri. Un bel giorno, che non c’è stato Ti porterò in riva al mare Indomita Principessa dei sogni Seguendo una passerella di riflessi di luna Ti mostrerò un regno segreto Dove un abbraccio vale mille parole E un dolce bacio infinite … [Leggi tutto...]

Il silenzio dell’anima di Adalgisa Licastro
Dal Capitolo I - Sario era solito portare con sé quella strana carriola che fungeva d'armadio; servendosi di un bastone, vi aveva legato due appendipanni: uno per il suo cappotto quando era estate, l'altro per l'abito nuovo che teneva in serbo da quando zio Domenico, buonanima, glielo aveva fatto cucire. Aveva trovato quel carrello fuori dal recinto del supermercato e, da allora, l'avervi riposto le sue povere cose, lo faceva sentire un re. Era stata una vera fortuna … [Leggi tutto...]

Piccola blu di Adalgisa Licastro
Capitolo I - «Alibranda, Alibranda!! Non ci sentir Mi sgolo a chiamarti e tu non dai segno di vita!» urlò Janette, ormai fuori di sé. Da qualche tempo era particolarmente irascibile, ma quella sera era, a dir poco, intrattabile. «Che succede, signorina?» rispose la donna con voce affannata. In poco più di vent'anni aveva fatto e rifatto migliaia di volte quei quattro gradini che dall'enorme soggiorno conducevano alla camera da letto dei signori Lionetti e della … [Leggi tutto...]

I prati della mucca pazza di Giorgio Bianchi
Studi classici. Matematica arrogante. Antipatie. Il fascino della filosofia - Il ragazzo era seduto in soggiorno di fronte al padre. Aveva un atteggiamento deciso mentre giustificava la sua scelta. «No, a me non piace. La matematica non la capisco. Faccio già fatica adesso nella scuola media. Se non avrò il massimo dei voti, sarà proprio per quella materia arrogante.» «Arrogante?» chiese il padre sorridendo «come si fa a dire che la matematica è arrogante? Si … [Leggi tutto...]

La tua strada è la mia di Maria Bruno
PROLOGO - Il gatto appisolato sullo scialle, schizzò via come morso da una tarantola, ai primi inquietanti segnali, facendo rovesciare il catino dell’acqua che si riversò lungo la stanza. L’uomo balzò a sedere, cercando di mettere a fuoco il volto della donna stesa accanto a lui, attraverso la luce che filtrava dalla strada; questa aveva gli occhi spalancati ed il suo corpo cominciò a raggomitolarsi su sé stesso mentre un lamento stridulo e monotono riempiva … [Leggi tutto...]

A tuo padre di Antonino Chiaramonte
Correre per poi aspettare... - Il progresso, la modernizzazione, lo sviluppo, i tempi, i ritmi, lo stress, il telefonino, il videofonino, internet veloce, macchine veloci, atleti troppo veloci, satelliti, missili, collegamenti in diretta, subito, adesso, presto, veloce, di fretta, più in fretta, di più... ancora di più... ancora più veloce. Mah, vedo che sei malato anche tu, eh... sì... purtroppo anch'io…, hai contratto un virus? No, no... peggio, peggio… … [Leggi tutto...]

Il piacere e la ragione di Antonio Zanchet
Renzo, un bell'uomo sui quarant'anni, stava passando un momentaccio, un periodo cupo in cui si intensificavano in lui dolorose meditazioni e altrettanti dolorosi pentimenti: un consuntivo in rosso della sua non certo irreprensibile vita. Quel piccolo albergo vicino alla stazione di Vicenza non poteva considera si il posto ideale per sollevare il morale, ma l'aveva scelto come rifugio provvisorio, dal momento in cui la moglie Elena l'aveva sbattuto fuori di casa. Una sera, … [Leggi tutto...]

Il conte, il principe, il topo di Maurilio Magistroni
Il conte - La pallida luce del sole, velato dai cirrostrati, illuminava debolmente lo studiolo di Alberto Braccioforte conte di Gavorrano, nel palazzo di famiglia sito a metà di via Guelfa. Erano appena passate le nove di quel gelido mattino dell'ultimo giorno dell'anno e come al solito il conte era intento a consumare la colazione vicino alla finestra che dava sulla via; pane di miglio, miele d'acacia, uovo sodo e tè alla menta. Non aveva molto appetito poiché la … [Leggi tutto...]

La verità perduta di Alessandro Friggieri
“Prologo – Il bene e il male” - Spiegare questi avverbi in poche righe è molto difficile. Ci hanno provato in molti senza riuscirei e non sarò certo io a risolvere il dilemma, ma proverò ad esprimere un pensiero sull'argomento. Chi crede in un Dio Creatore di tutto quello che ci circonda e di noi stessi, sa che Egli non può aver creato il MALE. Il MALE, secondo grandi pensatori non è altro che la degenerazione del BENE. Esempio: nel PARADISO TERRESTRE tutto … [Leggi tutto...]

Io e Mrs Pennington di Alberto Zella
Dal Capitolo I - La fuga - Questa storia ebbe inizio qualche anno fa, ma quando ripenso a quegli avvenimenti ho la sensazione che da allora sia trascorso moltissimo tempo. Era l'epoca in cui la mia passione diventava sogno e la mia paura mostrava ciò che temeva, e ciò che temeva accadeva. La mia povera anima sembrava destinata a essere risucchiata nel nulla in ogni notte di incubo. Eppure di quel "Tempo dei Sogni", così vicino, così lontano, sento ancora oggi, di … [Leggi tutto...]

Memorie fluttuanti di Rita Parodi Pizzorno
Da “Angelo e il suo violino” - Guardo il tuo volto illuminato dai capelli bianchi, tra sete e pizzi, ti mormoro con un fil di voce e un sorriso: ''Arrivederci Angelo, ci rivedremo lassù, in un'altra dimensione, ancora amici con l'affetto di sempre. Parleremo di arte e di poesia, citerai ancora Orazio e Catullo in latino, oppure la divina Saffo ed io ti ascolterò attenta, come nei nostri viaggi ad Arenzano, mentre il treno correva e la Riviera appariva a sprazzi di … [Leggi tutto...]

Maria. Mai più come una volta di Adalgisa Licastro
Per Maria quella era stata una giornata bellissima! Sebbene la sera precedente mamma Tommasina le avesse detto che la mattina dopo poteva dormire di più perché aveva già provveduto a preparare il pranzo della domenica, Maria aveva aperto gli occhi prima del solito. Erano gli ultimi giorni di dicembre e, al mattino, la casa era fredda. Nella cucina economica, il carbone era stato preparato nel fornello sin dalla sera precedente. Maria sapeva bene come accenderlo! Presto il … [Leggi tutto...]

Profumo d’Aranci di Adalgisa Licastro
"Antonio, Antoniooo..., portami il cappello! Questa notte ha gelato tutta la campagna, e la mia testa ghiaccerà tra un po'!" "Don Luigi non fate tanto chiasso che la signora Annetta si sveglierà di colpo e riprenderà a lagnarsi della sua lombaggine ostinata." Antonio conosceva Annetta e Luigi da quando era nato; la sua mamma gli dava la pappa e gli cambiava i pannetti nell'ampia cucina dei signori Vandalia, nobile famiglia spagnola discendente da Filippo IV, re di Spagna … [Leggi tutto...]

Le due facce della luna di Adalgisa Licastro
Tobias era troppo vecchio per guardare la luna e sognare: quando gli occhi stanchi per avere visto tante cose, guardano verso il cielo, lo fanno spesso per cercare Dio ed implorare il suo aiuto. Per Tobias che, tutto solo, intraprendeva in salita il sentiero che lo conduceva a casa, osservare i cambiamenti della luna a seconda delle sue fasi, era come assistere ad un bel gioco. «Ma guarda un po’!» diceva in un soliloquio «questa sera, mia bella signora, hai proprio un … [Leggi tutto...]

Lacrime nere di Adalgisa Licastro
<<Luca, sei tu?>> disse Berta ad alta voce. Aveva fatto così piano a girare la chiave nella toppa che neppure Tilly, la cagnetta bianca e nera, si era mossa dal cesto di vimini che le faceva da letto. Un raggio di sole filtrava dall’ampia finestra del soggiorno, un tutt’uno con la porta d’ingresso. Da quando non era più in vigore l’ora legale alle diciassette era già buio, ma quel pomeriggio c’era ancora il sole! Forse era l’estate di S. Martino … [Leggi tutto...]

Variabilmente di Giovanni Minio
Forza! - Forza, dai... coraggio! Tutto quanto finirà, faremo tutti un gran viaggio, faremo tutti una bella cosa. Non penseremo più all'istinto, non guarderemo più nell' odio. Dai, fatti coraggio... amico. Prenditi il fagotto dei pensieri e parti insieme a me. Andremo lontano, andremo oltre tutto, voleremo lassù in alto e saremo vicini a Dio. Te lo prometto. Raccogli i pezzi della tua mente e vieni via con me. Sarà un lungo, lunghissimo viaggio, sarà … [Leggi tutto...]

Francis Bacon – La Visione del futuro di Daniela Quieti
Originalità della proposta baconiana - Non casualmente, in questo primo scorcio di ventunesimo secolo, in cui forse la civiltà industriale ha raggiunto il suo culmine, la personalità e l'opera di Francis Bacon possono destare un nuovo interesse. Infatti egli appare oggi come colui che, recependo i fermenti e i problemi del suo tempo, tracciò alcune linee fondamentali programmatiche dell'era moderna, iniziandone il processo di trasformazione che influenzerà la … [Leggi tutto...]

La vita è forse un verso di Giovanni Minio
Un giorno da leoni - Muore un giorno a Venezia, è come un ritorno, è come d'intorno avere di nuovo un cuore. Muoiono i pensieri, muore il tramonto, muoiono gli ieri eppure tutto ritorna, anche la bellezza anche l'amore. Muoiono le cose a Venezia, eppure il sole è all'orizzonte. E come la mia vita adesso si muove. Muoiono i gabbiani alla sera ed. anche i ricordi. Muore un giorno stasera a Venezia, eppure è un giorno da leoni. *** … [Leggi tutto...]

Note senza fine di Adalgisa Licastro
Quella era una casa come tante altre, e cioè "normale"; chissà poi perché chi ci abitava amava definirla così! Antonietta Partinico ne era la padrona incontrastata, "normale" anche lei, se per tale s'intende ancorata alla routine e priva di ambizioni. Quando aveva sposato Guglielmo Tauriello, il loro matrimonio era stato dato per scontato già da un pezzo. I due, vicini di casa, avevano frequentato insieme la scuola elementare e sperimentato quei primi giochini di un … [Leggi tutto...]

Di sole non ce n’è mai abbastanza di Cristina Cappellini
Dal racconto: Il punto - «Giulia non avrebbe mai immaginato che un semplice "punto" avrebbe fatto la differenza in quel ginepraio di sentimenti che era diventata la sua vita. Non si trattava di un "punto di svolta", né di un "punto di non ritorno", almeno in apparenza. Non era un neo, né un altro tipo di macchia delle pelle: era solo e semplicemente un "punto", quel piccolissimo segno ortografico che normalmente separa una frase dall'altra e dopo il quale, il più delle … [Leggi tutto...]

La siepe del biancospino di Adalgisa Licastro
Almarina percorreva tutte le mattine quei vicoli stretti che conducevano alla scuola Garibaldi attraverso una scorciatoia. Spingeva un passeggino sgangherato e traballante sull'asfalto sconnesso che le radici degli alberi ai limiti del sentiero, continuavano a dissestare. Nei giorni di pioggia di quell'inverno sempre più uggioso, le pozzanghere costringevano Almarina e Bisen, il bambino di circa sei anni che teneva per mano, a fare lo slalom per scansarle ed evitare che il … [Leggi tutto...]































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